Eljif Elmas, ex centrocampista del Napoli, ha rilasciato un'intervista al quotidiano Il Mattino. Ecco le sue parole: "Il mancato riscatto del cartellino da parte del Napoli? Lo accetto, fa parte del gioco. Io non ho recriminazioni, né rimpianti. Ed è giusto che il Napoli abbia fatto le proprie valutazioni. Antonio Conte? Un altro maestro per me. Per lui non era sufficiente un giorno di lavoro per raggiungere certi risultati. Ripeteva sempre che non ne bastavano neppure due o tre. Diceva che alla base di tutto c'è il lavoro costante e continuo e che non dovevano esserci momenti di pausa, per rilassarsi dopo una vittoria. Quello che si fa ogni giorno porta alla vittoria o alla sconfitta. Ho giocato 44 partite con lui e ne sono fiero. Lui è molto attento alla parte difensiva del lavoro che non coinvolge solo i difensori ma tutta la squadra in campo. Il mister ha dato tanto al Napoli. Il suo addio? Onestamente proprio è stata una sorpresa. Non aveva mai dato questi segnali ed ero certo che alla fine sarebbe rimasto, che avrebbe continuato nel Napoli. Ma anche lui avrà pensato che il suo futuro non era lì, che andava costruito altrove. Come sto facendo io adesso. Se ho pensato che potesse lasciare dopo Bologna-Napoli? Il clima era particolare, ma in fondo ho solo atteso che si realizzassero gli eventi. Senza voler entrare nei dettagli della situazione che si era creata. Un nuovo ritorno al Napoli? Non vedo motivi per poter dire di no. Napoli dà felicità ed emozioni. Ogni calciatore dovrebbe nella sua vita vivere l'esperienza di giocare in una città che vive per il calcio. Allegri? Sono certo sia l'uomo giusto per il Napoli e Napoli".
di Napoli Magazine
19/07/2026 - 07:24
Eljif Elmas, ex centrocampista del Napoli, ha rilasciato un'intervista al quotidiano Il Mattino. Ecco le sue parole: "Il mancato riscatto del cartellino da parte del Napoli? Lo accetto, fa parte del gioco. Io non ho recriminazioni, né rimpianti. Ed è giusto che il Napoli abbia fatto le proprie valutazioni. Antonio Conte? Un altro maestro per me. Per lui non era sufficiente un giorno di lavoro per raggiungere certi risultati. Ripeteva sempre che non ne bastavano neppure due o tre. Diceva che alla base di tutto c'è il lavoro costante e continuo e che non dovevano esserci momenti di pausa, per rilassarsi dopo una vittoria. Quello che si fa ogni giorno porta alla vittoria o alla sconfitta. Ho giocato 44 partite con lui e ne sono fiero. Lui è molto attento alla parte difensiva del lavoro che non coinvolge solo i difensori ma tutta la squadra in campo. Il mister ha dato tanto al Napoli. Il suo addio? Onestamente proprio è stata una sorpresa. Non aveva mai dato questi segnali ed ero certo che alla fine sarebbe rimasto, che avrebbe continuato nel Napoli. Ma anche lui avrà pensato che il suo futuro non era lì, che andava costruito altrove. Come sto facendo io adesso. Se ho pensato che potesse lasciare dopo Bologna-Napoli? Il clima era particolare, ma in fondo ho solo atteso che si realizzassero gli eventi. Senza voler entrare nei dettagli della situazione che si era creata. Un nuovo ritorno al Napoli? Non vedo motivi per poter dire di no. Napoli dà felicità ed emozioni. Ogni calciatore dovrebbe nella sua vita vivere l'esperienza di giocare in una città che vive per il calcio. Allegri? Sono certo sia l'uomo giusto per il Napoli e Napoli".