Rudi Garcia, c.t. del Belgio ed ex allenatore del Napoli, ha rilasciato un'intervista a L'Equipe nel corso della quale ha parlato anche del Napoli: "Esiste un’espressione italiana, il tempo è galantuomo, che può essere tradotta come il tempo ristabilisce la verità e rimette ogni cosa a posto". Alla domanda se nella sua esperienza partenopea si sia sentito un po' prigioniero del presidente, Garcia ha risposto "prigioniero un po'", aggiungendo che "io li ho lasciati al quarto posto e alla fine sono arrivati decimi, con altri due allenatori. Ci eravamo anche quasi qualificati per gli ottavi di finale della Champions League. Io non ho fatto tutto correttamente, ma ero nel giusto. I risultati seguenti dimostrano gli errori commessi dal presidente. Ma di Napoli amavo tutto: la città, lo stadio, i tifosi, la squadra. Tranne l'interferenza del suo presidente". Garcia ha sottolineato anche che dopo l'esonero "con il Napoli ero ancora sotto contratto - ha detto - e avevo una clausola di riservatezza con i miei diritti di immagine che appartenevano ancora al club. Non c'era alcun accordo finanziario, sono rimasto sotto contratto fino all'estate dello scorso anno". Poi una battuta sul suo nuovo incarico: "sto studiando la possibilità di vivere in Belgio, però mi sento già al 100% belga".
di Napoli Magazine
27/02/2025 - 12:18
Rudi Garcia, c.t. del Belgio ed ex allenatore del Napoli, ha rilasciato un'intervista a L'Equipe nel corso della quale ha parlato anche del Napoli: "Esiste un’espressione italiana, il tempo è galantuomo, che può essere tradotta come il tempo ristabilisce la verità e rimette ogni cosa a posto". Alla domanda se nella sua esperienza partenopea si sia sentito un po' prigioniero del presidente, Garcia ha risposto "prigioniero un po'", aggiungendo che "io li ho lasciati al quarto posto e alla fine sono arrivati decimi, con altri due allenatori. Ci eravamo anche quasi qualificati per gli ottavi di finale della Champions League. Io non ho fatto tutto correttamente, ma ero nel giusto. I risultati seguenti dimostrano gli errori commessi dal presidente. Ma di Napoli amavo tutto: la città, lo stadio, i tifosi, la squadra. Tranne l'interferenza del suo presidente". Garcia ha sottolineato anche che dopo l'esonero "con il Napoli ero ancora sotto contratto - ha detto - e avevo una clausola di riservatezza con i miei diritti di immagine che appartenevano ancora al club. Non c'era alcun accordo finanziario, sono rimasto sotto contratto fino all'estate dello scorso anno". Poi una battuta sul suo nuovo incarico: "sto studiando la possibilità di vivere in Belgio, però mi sento già al 100% belga".