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L'EX - Mertens: "Un ritorno di Sarri? Sarebbe stato bello, è chiaro, di Napoli non cambierei nulla, Maradona era forza e personalità, il calcio mi ha un po' stancato, non so cosa farò"
15.06.2026 10:06 di Napoli Magazine
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Dries Mertens, ex attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole: "Quanto sarebbe stato bello un ritorno di Sarri al Napoli? Sarebbe stato bello, è chiaro. Per le sigarette... sì, erano tante, ma non le fumava tutte. Ne accendeva una, si metteva a parlare e la lasciava lì. Oppure la spegneva e ne accendeva un'altra. Il compagno di squadra più scarso con cui ho giocato? Tanti erano scarsi (e ride). Dai, ne dico uno simpatico, così non si offende: Pavoletti era fortissimo di testa ma con i piedi era scarso. Il gol da centrocampo nella gara con le Napoli Legends? Un tiro in porta dai, quasi normale. Era la prima palla che calciavo da una vita, non gioco nemmeno con i miei figli per strada. Mi sono un po’ stancato del calcio e non so cosa farò ora. Ho voglia solo di giocare a padel e devo imparare a giocare a destra: non sono abbastanza bravo per stare a sinistra. Da 1 a 10 quante chance di diventare allenatore, direttore sportivo o procuratore? Allenatore 5, direttore sportivo 8. Agente 0. E pizzaiolo? Dieci. Il Mondiale richiama per tutti i ricordi d’infanzia, giusto? L’urlo di Maradona nella telecamera nel ’94 mi impressionò. Diego era forza e personalità. Non cambierei nulla di Napoli, va presa così com’è, ha cose brutte ma anche quelle ti fanno innamorare”.

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15/06/2026 - 10:06

Dries Mertens, ex attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole: "Quanto sarebbe stato bello un ritorno di Sarri al Napoli? Sarebbe stato bello, è chiaro. Per le sigarette... sì, erano tante, ma non le fumava tutte. Ne accendeva una, si metteva a parlare e la lasciava lì. Oppure la spegneva e ne accendeva un'altra. Il compagno di squadra più scarso con cui ho giocato? Tanti erano scarsi (e ride). Dai, ne dico uno simpatico, così non si offende: Pavoletti era fortissimo di testa ma con i piedi era scarso. Il gol da centrocampo nella gara con le Napoli Legends? Un tiro in porta dai, quasi normale. Era la prima palla che calciavo da una vita, non gioco nemmeno con i miei figli per strada. Mi sono un po’ stancato del calcio e non so cosa farò ora. Ho voglia solo di giocare a padel e devo imparare a giocare a destra: non sono abbastanza bravo per stare a sinistra. Da 1 a 10 quante chance di diventare allenatore, direttore sportivo o procuratore? Allenatore 5, direttore sportivo 8. Agente 0. E pizzaiolo? Dieci. Il Mondiale richiama per tutti i ricordi d’infanzia, giusto? L’urlo di Maradona nella telecamera nel ’94 mi impressionò. Diego era forza e personalità. Non cambierei nulla di Napoli, va presa così com’è, ha cose brutte ma anche quelle ti fanno innamorare”.