Francesco Montervino, ex calciatore azzurro e dirigente sportivo, è intervenuto a Canale 8 nel corso della trasmissione Ne Parliamo il Lunedì: “Io continuo a dire che non è voluto questo cambio di tendenza. Non è l’allenatore che dice: ‘Ragazzi, abbassatevi’. Non è voluto. Quando dico che non è sicuramente un’indicazione dell’allenatore, lo dico pensando anche a quanto accaduto l’anno scorso. Se si continua ad andare verso un certo tipo di percorso, il problema può sembrare tecnico-tattico. Ma se è una cosa che il calciatore ripete per il terzo anno, anche se l’allenatore è diverso, vuol dire che è appesantito da questa situazione. Quando parlo di coraggio e dico che è arrivato il momento di cambiare, intendo che, anche giocando nella stessa maniera, devi mettere interpreti nuovi. Altrimenti gli altri non hanno più la forza dell’idea. Il Napoli ha giocatori forti, che la loro partita la fanno sempre, ma stiamo parlando di giocatori che stanno vivendo una flessione della loro carriera. Flessione dettata dall'età, dal fatto che fanno 150 partite all'anno. Non confondiamo l'essere logori con l'essere scarsi, loro sono forti”.
di Napoli Magazine
21/09/2026 - 22:53
Francesco Montervino, ex calciatore azzurro e dirigente sportivo, è intervenuto a Canale 8 nel corso della trasmissione Ne Parliamo il Lunedì: “Io continuo a dire che non è voluto questo cambio di tendenza. Non è l’allenatore che dice: ‘Ragazzi, abbassatevi’. Non è voluto. Quando dico che non è sicuramente un’indicazione dell’allenatore, lo dico pensando anche a quanto accaduto l’anno scorso. Se si continua ad andare verso un certo tipo di percorso, il problema può sembrare tecnico-tattico. Ma se è una cosa che il calciatore ripete per il terzo anno, anche se l’allenatore è diverso, vuol dire che è appesantito da questa situazione. Quando parlo di coraggio e dico che è arrivato il momento di cambiare, intendo che, anche giocando nella stessa maniera, devi mettere interpreti nuovi. Altrimenti gli altri non hanno più la forza dell’idea. Il Napoli ha giocatori forti, che la loro partita la fanno sempre, ma stiamo parlando di giocatori che stanno vivendo una flessione della loro carriera. Flessione dettata dall'età, dal fatto che fanno 150 partite all'anno. Non confondiamo l'essere logori con l'essere scarsi, loro sono forti”.