In Evidenza
L'EX - Schwoch: "Allegri ha sempre fatto risultati, sa come si vince, in attacco proverà delle cose nuove, De Bruyne? L'età passa, ma nessuno ha le sue qualità, può spostare gli equilibri, Napoli la mia parentesi più bella della carriera, vi racconto l'incontro con Maradona"
24.07.2026 08:53 di Napoli Magazine
aA
Ai microfoni de Il Bello del Calcio per la rubrica “Il Diario di Dimaro”, Stefan Schwoch ha parlato di Allegri, di Hojlund e di tanto altro.
 
Su Allegri - "Parliamo di un allenatore che non ha bisogno di presentazioni, il Napoli difficilmente poteva trovare di meglio. Sui gusti si può discutere, ma Allegri ha sempre fatto risultati: sa come si vince e sa come si gestisce una piazza importante, come Napoli".
 
Differenze tra Allegri e Conte - "Sono diversi sicuramente. Sono due filosofie da allenatore diverse: Allegri riesce a essere meno pressante con i calciatori, Conte è uno che martella 24 ore su 24".
 
Sull'attacco - "Per migliorare il numero di gol segnati negli ultimi due anni, Allegri proverà delle cose nuove. Secondo me, Hojlund attaccherà molto di più la profondità, che è la sua caratteristica principale. Anche se è vero che l'anno scorso è mancato un giocatore importante come Lukaku".
 
Una caratteristica che Hojlund può migliorare - "Forse sul gioco aereo. L'anno scorso, secondo me, è migliorato molto nel giocare per la squadra. Quest'anno magari potrà essere un po' più egoista e sfruttare meglio le sue caratteristiche".
 
Lukaku, Lucca e Giovane: chi come vice Hojlund? - "Se Lukaku dovesse accettare, per me sarebbe un plus per il Napoli. Avrebbe un giocatore determinante, l'abbiamo visto anche con il Belgio ai Mondiali. Logicamente, se si gioca con un centravanti, uno dei tre è di troppo. Penso che Lucca sia l'indiziato ad andare via, anche perché Giovane può far l'esterno nel 4-3-3".
 
Allegri aziendalista - "Ha ragione a dire che gli fa piacere esser chiamato così, alla fine l'allenatore è un dipendente della società. Nella sua carriera ha sempre valorizzato calciatori, e il Napoli di De Laurentiis ha sempre avuto la stessa politica anche sul mercato, tranne gli ultimi due anni, dove sono arrivati calciatori già pronti su richiesta di Conte".
 
Sulla Champions League - "L'anno scorso secondo me il Napoli ha fatto una stagione positiva. Se vogliamo trovare la pecca, forse è stata proprio la Champions. Allegri, a differenza di Conte, ha fatto anche due finali in carriera, perciò sa come ci si comporta. Mi auguro che possa arrivare anche ai quarti".
 
Sull'amore della città - "Le persone di Napoli mi hanno dato molto di più di quello che io ho dato a loro, visto che non ho neanche giocato in Serie A. Napoli è stata la mia parentesi più bella della carriera".
 
Su De Bruyne - "Spero che stia bene fisicamente: è il tipo di giocatore che può spostare gli equilibri e alzare l'asticella. Va detto che l'età passa per tutti, però la qualità che ha lui non la ha nessuno nella rosa del Napoli. Magari con Allegri può avere più spazio di manovra e meno compiti di copertura".
 
Sull'incontro con Maradona nel 1986 - "Il Trento fece un'amichevole con il Napoli, io avevo 17 anni ed ero aggregato alla prima squadra in ritiro. Lo aspettai con tanta paura, perché era visto come qualcosa di irraggiungibile, di mistico. Mi ricordo che dissi al fotografo: 'Fai quello che vuoi, ma se perdi questa foto, io ti ammazzo', perché quando mai mi sarebbe ricapitato di fare una foto con il giocatore più forte della storia".
ULTIMISSIME IN EVIDENZA
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
L'EX - Schwoch: "Allegri ha sempre fatto risultati, sa come si vince, in attacco proverà delle cose nuove, De Bruyne? L'età passa, ma nessuno ha le sue qualità, può spostare gli equilibri, Napoli la mia parentesi più bella della carriera, vi racconto l'incontro con Maradona"

di Napoli Magazine

24/07/2026 - 08:53

Ai microfoni de Il Bello del Calcio per la rubrica “Il Diario di Dimaro”, Stefan Schwoch ha parlato di Allegri, di Hojlund e di tanto altro.
 
Su Allegri - "Parliamo di un allenatore che non ha bisogno di presentazioni, il Napoli difficilmente poteva trovare di meglio. Sui gusti si può discutere, ma Allegri ha sempre fatto risultati: sa come si vince e sa come si gestisce una piazza importante, come Napoli".
 
Differenze tra Allegri e Conte - "Sono diversi sicuramente. Sono due filosofie da allenatore diverse: Allegri riesce a essere meno pressante con i calciatori, Conte è uno che martella 24 ore su 24".
 
Sull'attacco - "Per migliorare il numero di gol segnati negli ultimi due anni, Allegri proverà delle cose nuove. Secondo me, Hojlund attaccherà molto di più la profondità, che è la sua caratteristica principale. Anche se è vero che l'anno scorso è mancato un giocatore importante come Lukaku".
 
Una caratteristica che Hojlund può migliorare - "Forse sul gioco aereo. L'anno scorso, secondo me, è migliorato molto nel giocare per la squadra. Quest'anno magari potrà essere un po' più egoista e sfruttare meglio le sue caratteristiche".
 
Lukaku, Lucca e Giovane: chi come vice Hojlund? - "Se Lukaku dovesse accettare, per me sarebbe un plus per il Napoli. Avrebbe un giocatore determinante, l'abbiamo visto anche con il Belgio ai Mondiali. Logicamente, se si gioca con un centravanti, uno dei tre è di troppo. Penso che Lucca sia l'indiziato ad andare via, anche perché Giovane può far l'esterno nel 4-3-3".
 
Allegri aziendalista - "Ha ragione a dire che gli fa piacere esser chiamato così, alla fine l'allenatore è un dipendente della società. Nella sua carriera ha sempre valorizzato calciatori, e il Napoli di De Laurentiis ha sempre avuto la stessa politica anche sul mercato, tranne gli ultimi due anni, dove sono arrivati calciatori già pronti su richiesta di Conte".
 
Sulla Champions League - "L'anno scorso secondo me il Napoli ha fatto una stagione positiva. Se vogliamo trovare la pecca, forse è stata proprio la Champions. Allegri, a differenza di Conte, ha fatto anche due finali in carriera, perciò sa come ci si comporta. Mi auguro che possa arrivare anche ai quarti".
 
Sull'amore della città - "Le persone di Napoli mi hanno dato molto di più di quello che io ho dato a loro, visto che non ho neanche giocato in Serie A. Napoli è stata la mia parentesi più bella della carriera".
 
Su De Bruyne - "Spero che stia bene fisicamente: è il tipo di giocatore che può spostare gli equilibri e alzare l'asticella. Va detto che l'età passa per tutti, però la qualità che ha lui non la ha nessuno nella rosa del Napoli. Magari con Allegri può avere più spazio di manovra e meno compiti di copertura".
 
Sull'incontro con Maradona nel 1986 - "Il Trento fece un'amichevole con il Napoli, io avevo 17 anni ed ero aggregato alla prima squadra in ritiro. Lo aspettai con tanta paura, perché era visto come qualcosa di irraggiungibile, di mistico. Mi ricordo che dissi al fotografo: 'Fai quello che vuoi, ma se perdi questa foto, io ti ammazzo', perché quando mai mi sarebbe ricapitato di fare una foto con il giocatore più forte della storia".