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ON AIR - Trotta: "Con Mazzarri vedo un gioco migliore del Napoli, a Torino segnerà Osimhen"
05.12.2023 13:14 di Napoli Magazine

A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Ivano Trotta, ex calciatore di Juventus e Napoli:

 

Se avesse subìto lei il contatto di Lautaro, avrebbe reclamato il fallo come Lobotka?

 

“Sicuramente sì. Il fallo c’è stato e, con l’introduzione della tecnologia, sarebbe stato giusto utilizzarla. Anche il contatto di Osimhen, seppur a velocità normale si sarebbe potuto interpretare diversamente, sarebbe stato meritevole di revisione al Var”.

 

Quanto è più avanti la Juventus rispetto al Napoli?

 

“E’ più avanti in classifica, ad oggi. Il cammino dei bianconeri è sicuramente migliore. Inoltre, anche sul piano del morale credo che la Juventus abbia qualcosa in più. Non sarà una gara alla pari proprio per questi motivi, la squadra di Allegri può dirsi avvantaggiata. Tuttavia, le ultime prestazioni del Napoli hanno potuto mostrare progressi importanti sul piano del gioco”.

 

Quali miglioramenti intravede nella gestione Mazzarri?

 

“Vedo miglioramenti dal punto di vista dello spirito, della motivazione. Nell’espressione di gioco, il Napoli di qualche settimana fa era ingabbiato nella propria situazione mentale. Da questo punto di vista non è cambiato molto, bisognerà attendere che Walter metta in pratica le sue idee. I calciatori, forse, non avevano mai avuto voglia di seguire il tecnico francese”.

 

Un Elmas in versione Inter può rubare il posto a Zielinski?

 

“Non so se può rubare il posto ad un calciatore importante come Zielinski, ma il macedone è tra quei giocatori che hanno beneficiato dell’arrivo di Mazzarri. È un’arma in più per gli azzurri e, rispetto alla gestione Garcia, il quale proprio non vedeva il sette azzurro, può costituire una risorsa importante”.

 

La Juventus è seconda in classifica, ma sesta per possesso palla. Si può dire che questa statistica, dunque, non conti poi così tanto?

 

“Se il possesso è sterile non può portare a risultati. Secondo me, una pianificazione di giro palla mirato a far male all’avversario può avere i suoi vantaggi. Se alcune squadre intendono impostare la partita su altre dinamiche, congeniali alle qualità dei propri calciatori, non è detto sia sbagliato”.

 

Quanto sarà importante, contro la Juventus, riuscire a giocare bene e mantenere un buon ritmo anche nella ripresa?

 

“E’ un’ottima domanda. Con la Juventus è proprio questo quel che si deve evitare, ovvero i cali di tensione. La Juventus sembra sempre non essere in forma, anche se può vivere quei due minuti in cui può farti malissimo. Ci vorrà massima attenzione, senza mai abbassare la guardia”.

 

La Serie A può ancora vantare quella tecnica che si vedeva nei primi anni 2000?

 

“È chiaro ci saranno sempre giocatori tecnici ed altri meno. Era così quando giocavo io e sarà così anche in futuro. Barella, nella realizzazione del gol a Napoli, ha saputo orientare la palla con il primo controllo. Chi sa fare questo sa giocare a calcio al 100%. Ad oggi, a prevalere sono i dribbling. Doppi passi, rabona sono elementi che esaltano la bellezza del calcio e su cui si lavora maggiormente”.

 

Pronostico di Juventus-Napoli?

 

“Uno a uno con rete di Osimhen”.

 

Rabiot giocatore da tenere d’occhio venerdì?

 

“Il francese, dopo un periodo di flessione negli scorsi anni, è tornato ad essere un giocatore importante. Con i suoi inserimenti è un calciatore da attenzionare”.

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