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L'EX - Trotta: "Sarei contento se il Napoli dovesse continuare con Conte, Coppa Italia? L'eliminazione è la fotografia del momento, si riparte dall'obiettivo Champions League"
12.02.2026 12:00 di Napoli Magazine
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A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Ivano Trotta, allenatore ed ex centrocampista, tra le tante, di Napoli e Juventus. Di seguito, un estratto dell’intervista.

Il Napoli è stato eliminato dal Como dalla Coppa Italia a causa di errori arbitrali, per la superiorità dell'avversario o per sfortuna?

"La sfortuna no, perché nel calcio può incidere in una piccola parte delle partite, ma non può essere la spiegazione principale. Il Napoli esce dalla Coppa perché questa eliminazione è la fotografia di un momento che non è andato come doveva, al di là degli infortuni e delle varie situazioni. Tu stesso hai fatto un calcolo sulle partite infrasettimanali, il Napoli ne ha vinte soltanto quattro su quindici tra campionato e coppe. I dati sono fatti per essere letti e analizzati, soprattutto per capire dove intervenire. Evidentemente la squadra arriva agli impegni infrasettimanali non nella maniera giusta".

Quindi, non è un'eliminazione a testa altissima, considerando le condizioni note. Resta un obiettivo perso per il Napoli?

"Sì, la Coppa Italia è un obiettivo importante, è la coppa nazionale e in semifinale ci sarebbe stata l'Inter. Brucia, perché il Napoli era stato costruito per affrontare tutti gli impegni stagionali. Però non si può fare un discorso senza parlare dei numerosi infortuni, che hanno dato alla squadra una precarietà di rosa. Oggi questo non ti permette di gestire al meglio competizioni ravvicinate. Adesso la Coppa Italia non c'è più e bisogna guardare avanti".

Guardando il bicchiere mezzo pieno, adesso c'è solo il campionato. Antonio Conte e i suoi ragazzi non devono mollare la presa, soprattutto perché l'obiettivo resta la qualificazione alla prossima Champions League. Da cosa si riparte?

"Si riparte dalla consapevolezza di avere un obiettivo chiaro, entrare tra le prime quattro. Quest'anno il campionato è difficile, ci sono tante pretendenti e il Napoli deve tenersi stretto uno di quei posti a tutti i costi. È fondamentale sia per il presente sia per il futuro della società, perché sappiamo quanto siano importanti gli introiti della Champions League".

Crede ancora nella possibilità di vincere lo scudetto?

"Certo che ci credo. Napoli ancora in corsa per lo Scudetto ma, rispetto alla passata stagione, oltre all'Inter dovrebbe cadere anche il Milan. Allora doveva sbagliare solo una squadra, oggi devono sbagliare più squadre perché la concorrenza è più forte e più consapevole. Il Napoli, se recupera qualche giocatore, può restare in corsa fino alla fine. Da ora in avanti, concentrandosi solo sul campionato, può giocarsela con più serenità".

Si parla di Antonio Conte vicino alla permanenza a Napoli anche nella prossima stagione. Sarebbe d'accordo con questa scelta?

"Sì, sarei d'accordo. Tutti possono commettere errori nel proprio lavoro e quest'anno qualcosa non è andato bene, ma credo che Conte sia il primo ad analizzare quello che è successo. Io darei continuità, perché ha dimostrato di essere un grande allenatore. Al di là delle difficoltà e degli infortuni che lo hanno messo sotto accusa per la gestione, non ho mai cambiato idea su di lui. Se il Napoli dovesse continuare con Conte, io personalmente sarei contento".

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L'EX - Trotta: "Sarei contento se il Napoli dovesse continuare con Conte, Coppa Italia? L'eliminazione è la fotografia del momento, si riparte dall'obiettivo Champions League"

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12/02/2026 - 12:00

A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Ivano Trotta, allenatore ed ex centrocampista, tra le tante, di Napoli e Juventus. Di seguito, un estratto dell’intervista.

Il Napoli è stato eliminato dal Como dalla Coppa Italia a causa di errori arbitrali, per la superiorità dell'avversario o per sfortuna?

"La sfortuna no, perché nel calcio può incidere in una piccola parte delle partite, ma non può essere la spiegazione principale. Il Napoli esce dalla Coppa perché questa eliminazione è la fotografia di un momento che non è andato come doveva, al di là degli infortuni e delle varie situazioni. Tu stesso hai fatto un calcolo sulle partite infrasettimanali, il Napoli ne ha vinte soltanto quattro su quindici tra campionato e coppe. I dati sono fatti per essere letti e analizzati, soprattutto per capire dove intervenire. Evidentemente la squadra arriva agli impegni infrasettimanali non nella maniera giusta".

Quindi, non è un'eliminazione a testa altissima, considerando le condizioni note. Resta un obiettivo perso per il Napoli?

"Sì, la Coppa Italia è un obiettivo importante, è la coppa nazionale e in semifinale ci sarebbe stata l'Inter. Brucia, perché il Napoli era stato costruito per affrontare tutti gli impegni stagionali. Però non si può fare un discorso senza parlare dei numerosi infortuni, che hanno dato alla squadra una precarietà di rosa. Oggi questo non ti permette di gestire al meglio competizioni ravvicinate. Adesso la Coppa Italia non c'è più e bisogna guardare avanti".

Guardando il bicchiere mezzo pieno, adesso c'è solo il campionato. Antonio Conte e i suoi ragazzi non devono mollare la presa, soprattutto perché l'obiettivo resta la qualificazione alla prossima Champions League. Da cosa si riparte?

"Si riparte dalla consapevolezza di avere un obiettivo chiaro, entrare tra le prime quattro. Quest'anno il campionato è difficile, ci sono tante pretendenti e il Napoli deve tenersi stretto uno di quei posti a tutti i costi. È fondamentale sia per il presente sia per il futuro della società, perché sappiamo quanto siano importanti gli introiti della Champions League".

Crede ancora nella possibilità di vincere lo scudetto?

"Certo che ci credo. Napoli ancora in corsa per lo Scudetto ma, rispetto alla passata stagione, oltre all'Inter dovrebbe cadere anche il Milan. Allora doveva sbagliare solo una squadra, oggi devono sbagliare più squadre perché la concorrenza è più forte e più consapevole. Il Napoli, se recupera qualche giocatore, può restare in corsa fino alla fine. Da ora in avanti, concentrandosi solo sul campionato, può giocarsela con più serenità".

Si parla di Antonio Conte vicino alla permanenza a Napoli anche nella prossima stagione. Sarebbe d'accordo con questa scelta?

"Sì, sarei d'accordo. Tutti possono commettere errori nel proprio lavoro e quest'anno qualcosa non è andato bene, ma credo che Conte sia il primo ad analizzare quello che è successo. Io darei continuità, perché ha dimostrato di essere un grande allenatore. Al di là delle difficoltà e degli infortuni che lo hanno messo sotto accusa per la gestione, non ho mai cambiato idea su di lui. Se il Napoli dovesse continuare con Conte, io personalmente sarei contento".