Silvio Baldini, ct ad interim dell'Italia, nel corso della conferenza stampa tenutasi in vista dell'amichevole contro la Grecia, ha parlato dell'impegno dei calciatori azzurri e delle metodologie di lavoro di Antonio Conte, ex tecnico del Napoli ed ex Ct, accostato alla Nazionale: "I calciatori si allenano due ore, due ore e mezza al giorno, altri sportivi molto di più. Pensate alla Brignone o ai tennisti, sempre in pista per recuperare o sempre con la racchetta in mano. Ho cercato di essere utile alla mia Federazione, ho messo in campo tutta la mia metodologia. Senza metodo non si va da nessuna parte, e mi riferisco proprio a questo... Immaginate dove potrebbero arrivare i giocatori se avessero l'abitudine a lavorare come fanno altrove. Conte può stare simpatico o no, ma se non vince arriva secondo: è perché a proposito di metodologia è il numero uno. (...) Futuro Ct? Tutti vogliamo fare giocare i giovani, ma metterli in campo è un problema spesso perché magari sbagliano uno stop o un tiro. Bisogna capire che sono una risorsa e non un problema. Chi viene ovviamente sarà legato al risultato ma non deve avere l'ansia di ottenerlo, altrimenti non cambierà niente. Ognuno ha la sua ricetta, serve imprimere la giusta metodologia".
di Napoli Magazine
07/06/2026 - 07:15
Silvio Baldini, ct ad interim dell'Italia, nel corso della conferenza stampa tenutasi in vista dell'amichevole contro la Grecia, ha parlato dell'impegno dei calciatori azzurri e delle metodologie di lavoro di Antonio Conte, ex tecnico del Napoli ed ex Ct, accostato alla Nazionale: "I calciatori si allenano due ore, due ore e mezza al giorno, altri sportivi molto di più. Pensate alla Brignone o ai tennisti, sempre in pista per recuperare o sempre con la racchetta in mano. Ho cercato di essere utile alla mia Federazione, ho messo in campo tutta la mia metodologia. Senza metodo non si va da nessuna parte, e mi riferisco proprio a questo... Immaginate dove potrebbero arrivare i giocatori se avessero l'abitudine a lavorare come fanno altrove. Conte può stare simpatico o no, ma se non vince arriva secondo: è perché a proposito di metodologia è il numero uno. (...) Futuro Ct? Tutti vogliamo fare giocare i giovani, ma metterli in campo è un problema spesso perché magari sbagliano uno stop o un tiro. Bisogna capire che sono una risorsa e non un problema. Chi viene ovviamente sarà legato al risultato ma non deve avere l'ansia di ottenerlo, altrimenti non cambierà niente. Ognuno ha la sua ricetta, serve imprimere la giusta metodologia".