A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Pasquale Salvione, coordinatore del Corriere dello Sport online. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Dove andrà a giocare Insigne?
“Credo alla Lazio, anche se faccio un po’ fatica a ipotizzare la coesistenza con Zaccagni, perché mi sembra uno degli uomini più importanti della squadra, penso comunque che Insigne possa inserirsi se Sarri dovesse immaginare qualche soluzione tattica diversa per sfruttare tutte le sue caratteristiche. Però, insomma, il destino di Insigne mi sembra segnato verso la soluzione biancoceleste, nonostante le parole di Manna. Non dimentichiamoci che ha accettato ridimensionamenti pur di arrivare alla Lazio: poteva scegliere altre soluzioni, non lo ha fatto. Evidentemente sta aspettando di trovare un’intesa con i biancocelesti".
Quindi ad oggi possiamo dire che Insigne sia più vicino alla Lazio rispetto al Napoli?
“Sicuramente sì, secondo me è destinato alla Lazio".
Quale potrebbe essere l’undici schierato da mister Conte contro la Roma?
“Io non mi aspetto sorprese: dovrebbe essere la stessa formazione vista in Champions, con il nuovo tridente Neres–Hojlund–Lang. A sinistra Olivera è l’unico al cento per cento in questo momento. Davanti a Savic, la difesa secondo me sarà ancora Rrahmani, Buongiorno e Beukema. Nessuna sorpresa: il Napoli dovrebbe confermare l’assetto delle ultime due gare, anche perché quando trovi equilibrio tra fase difensiva e offensiva – cinque gol in due partite – è giusto insistere".
Politano è fuori per scelta tecnica?
“Secondo me è una fase della stagione, nulla di più. Politano e Conte ci hanno abituato a essere quasi imprescindibili l’uno per l’altro. Non credo abbia perso considerazione agli occhi del mister: in questo momento Conte sta scegliendo di partire con Neres e Lang, ma Politano entrerà sicuramente a gara in corso. E sappiamo quanto lui abbia una grande capacità di impatto: ce lo ricordiamo anche ai tempi di Spalletti, quando spesso spaccava le partite partendo dalla panchina. È il migliore nel Napoli per impatto da subentrato".
È vero che il Napoli a gennaio rischia di non fare mercato? E se sì, perché?
“Il Napoli, come tutte le squadre, deve rispettare parametri e indici. Il mercato estivo è stato dispendioso, anche per acquisti non preventivati, come quello di Hojlund dopo l’infortunio di Lukaku. Questo ha alzato un po’ tutti i parametri. Bisognerà capire quali margini ci saranno, ma non credo ci sia un rischio reale di blocco del mercato. Probabilmente i valori sono vicini alla soglia massima e quindi bisogna rispettare l’indice di liquidità, ma non ho notizie su un blocco: va solo rispettato ciò che è previsto, come per tutti".
In quale reparto dovrà intervenire il Napoli a gennaio?
“Non ci sarà molto da fare, anche perché – come sai bene – oltre ai parametri economici ci sono quelli sportivi delle liste UEFA e Serie A. Al momento il Napoli non ha posti disponibili nella lista over, quindi può fare solo acquisti under, a meno che non ci sia una cessione. Se proprio devo individuare un possibile partente per liberare un posto in lista over, ti dico Mazzocchi. Altri partenti faccio fatica a vederli. Per questo non mi aspetto colpi clamorosi: al massimo un centrocampista, e infatti tutte le voci finora portano lì. Italiano o straniero che sia, ma under".
Facciamo sognare la piazza: diciamo un nome… Mainoo?
“È sicuramente una pista suggestiva. Bisognerà capire quanto sia fattibile e con quale formula. Manna però ci ha abituati a trovare soluzioni impreviste: nessuno immaginava McTominay, nessuno immaginava Højlund, nessuno immaginava De Bruyne… e invece li ha portati tutti a casa. Per cui mai dire mai: la pista è interessante, vediamo quanto sarà percorribile. Eravamo tutti scettici sulla possibilità di vedere McTominay al Napoli, ma Manna ci è riuscito. Potrebbe essere lo stesso per Mainoo".
Un terzino per far rifiatare Di Lorenzo non verrà acquistato a gennaio?
“Il Napoli, per prendere un terzino, deve prima far uscire qualcuno. Se Mazzocchi troverà estimatori come in estate – quando lo volevano Cagliari, Sassuolo e altre – allora un’uscita ci può stare e il Napoli potrà investire su quel ruolo. Senza dimenticare che in Champions, contro lo Sporting, Conte ha fatto giocare anche Spinazzola adattato a destra. Bisognerà capire le valutazioni del club: al momento l’unico con una possibile uscita è Mazzocchi. Potrebbe esserci anche il giovane Marianucci che potrebbe andare sei mesi in prestito, ma parliamo di un under. Insomma, qualche rifinitura sì, ma nulla di sconvolgente".
di Napoli Magazine
29/11/2025 - 11:46
A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Pasquale Salvione, coordinatore del Corriere dello Sport online. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Dove andrà a giocare Insigne?
“Credo alla Lazio, anche se faccio un po’ fatica a ipotizzare la coesistenza con Zaccagni, perché mi sembra uno degli uomini più importanti della squadra, penso comunque che Insigne possa inserirsi se Sarri dovesse immaginare qualche soluzione tattica diversa per sfruttare tutte le sue caratteristiche. Però, insomma, il destino di Insigne mi sembra segnato verso la soluzione biancoceleste, nonostante le parole di Manna. Non dimentichiamoci che ha accettato ridimensionamenti pur di arrivare alla Lazio: poteva scegliere altre soluzioni, non lo ha fatto. Evidentemente sta aspettando di trovare un’intesa con i biancocelesti".
Quindi ad oggi possiamo dire che Insigne sia più vicino alla Lazio rispetto al Napoli?
“Sicuramente sì, secondo me è destinato alla Lazio".
Quale potrebbe essere l’undici schierato da mister Conte contro la Roma?
“Io non mi aspetto sorprese: dovrebbe essere la stessa formazione vista in Champions, con il nuovo tridente Neres–Hojlund–Lang. A sinistra Olivera è l’unico al cento per cento in questo momento. Davanti a Savic, la difesa secondo me sarà ancora Rrahmani, Buongiorno e Beukema. Nessuna sorpresa: il Napoli dovrebbe confermare l’assetto delle ultime due gare, anche perché quando trovi equilibrio tra fase difensiva e offensiva – cinque gol in due partite – è giusto insistere".
Politano è fuori per scelta tecnica?
“Secondo me è una fase della stagione, nulla di più. Politano e Conte ci hanno abituato a essere quasi imprescindibili l’uno per l’altro. Non credo abbia perso considerazione agli occhi del mister: in questo momento Conte sta scegliendo di partire con Neres e Lang, ma Politano entrerà sicuramente a gara in corso. E sappiamo quanto lui abbia una grande capacità di impatto: ce lo ricordiamo anche ai tempi di Spalletti, quando spesso spaccava le partite partendo dalla panchina. È il migliore nel Napoli per impatto da subentrato".
È vero che il Napoli a gennaio rischia di non fare mercato? E se sì, perché?
“Il Napoli, come tutte le squadre, deve rispettare parametri e indici. Il mercato estivo è stato dispendioso, anche per acquisti non preventivati, come quello di Hojlund dopo l’infortunio di Lukaku. Questo ha alzato un po’ tutti i parametri. Bisognerà capire quali margini ci saranno, ma non credo ci sia un rischio reale di blocco del mercato. Probabilmente i valori sono vicini alla soglia massima e quindi bisogna rispettare l’indice di liquidità, ma non ho notizie su un blocco: va solo rispettato ciò che è previsto, come per tutti".
In quale reparto dovrà intervenire il Napoli a gennaio?
“Non ci sarà molto da fare, anche perché – come sai bene – oltre ai parametri economici ci sono quelli sportivi delle liste UEFA e Serie A. Al momento il Napoli non ha posti disponibili nella lista over, quindi può fare solo acquisti under, a meno che non ci sia una cessione. Se proprio devo individuare un possibile partente per liberare un posto in lista over, ti dico Mazzocchi. Altri partenti faccio fatica a vederli. Per questo non mi aspetto colpi clamorosi: al massimo un centrocampista, e infatti tutte le voci finora portano lì. Italiano o straniero che sia, ma under".
Facciamo sognare la piazza: diciamo un nome… Mainoo?
“È sicuramente una pista suggestiva. Bisognerà capire quanto sia fattibile e con quale formula. Manna però ci ha abituati a trovare soluzioni impreviste: nessuno immaginava McTominay, nessuno immaginava Højlund, nessuno immaginava De Bruyne… e invece li ha portati tutti a casa. Per cui mai dire mai: la pista è interessante, vediamo quanto sarà percorribile. Eravamo tutti scettici sulla possibilità di vedere McTominay al Napoli, ma Manna ci è riuscito. Potrebbe essere lo stesso per Mainoo".
Un terzino per far rifiatare Di Lorenzo non verrà acquistato a gennaio?
“Il Napoli, per prendere un terzino, deve prima far uscire qualcuno. Se Mazzocchi troverà estimatori come in estate – quando lo volevano Cagliari, Sassuolo e altre – allora un’uscita ci può stare e il Napoli potrà investire su quel ruolo. Senza dimenticare che in Champions, contro lo Sporting, Conte ha fatto giocare anche Spinazzola adattato a destra. Bisognerà capire le valutazioni del club: al momento l’unico con una possibile uscita è Mazzocchi. Potrebbe esserci anche il giovane Marianucci che potrebbe andare sei mesi in prestito, ma parliamo di un under. Insomma, qualche rifinitura sì, ma nulla di sconvolgente".