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PIOTR - Zielinski: "Dobbiamo ricominciare a segnare perché senza gol non si vince"
18.02.2019 11:23 di Napoli Magazine Fonte: Pierpaolo Matrone per il Roma

"Non possiamo accettare di costruire 18 palle gol in due partite e non segnare". A centrare il punto in poche parole è Carlo Ancelotti, che in poche battute fa la fotografia contemporaneamente a Napoli-Torino e Fiorentina-Napoli della scorsa settimana. Ecco, il Napoli ha un problema: il gol. I motivi? Molteplici sicuramente. Per questa partita s'è messa anche la stanchezza per le fatiche d'Europa League come ulteriore attenuante, ma là davanti la squadra è poco lucida già da quattro partite, in cui sono stati collezionati tre 0-0. La sfortuna non è certamente una ragione secondaria. Basta pensare che il palo colpito ieri sera da Lorenzo Insigne è il diciottesimo in campionato per gli azzurri, che hanno questo speciale primato in Europa: nessuno nei principali campionati esteri ne ha centrati di più, statistica significativa del fatto che quando le cose non vanno bene spesso e volentieri ci si mette anche la malasorte.

 

DOV'E' LA LUCIDITA'? In primis, però, meglio prendersela con cose che appartengono al campo del controllabile. La precisione sotto porta, ad esempio, la lucidità di prendere la decisione giusta, di non sbagliare l'ultima scelta. Lo fa anche Piotr Zielinski, che nel post-partita prova a spiegare i motivi di quest'astinenza dal gol: "È sicuramente un periodo storto, creiamo tanto ma ci manca la lucidità per buttarla dentro. Anche a Firenze avevamo creato tantissimo, così come stasera, ma la palla non vuole proprio entrare. Dobbiamo giocare bene, però serve anche ricominciare a segnare perché senza gol non si vince". Il polacco per primo, a Firenze più che ieri al San Paolo, spesso e volentieri impegna il portiere avversario, ma non gonfia la rete. Di certo la colpa non è dello spostamento a sinistra, anche perché è argomento di qualche mese fa: "Mi trovo bene sia da esterno che a centrocampo. Non importa il ruolo, cerco di dare sempre tutto".

 

TRA PASSATO E FUTURO. Già, l'importante è dare sempre tutto, anche perché non c'è soltanto il campionato da onorare fino alla fine. L'Europa League è un obiettivo importante, a questo punto (dopo questa giornata sono tredici le lunghezze di distacco dalla Juventus) prioritario. "Ci teniamo tanto, vogliamo arrivare fino in fondo. Allo stesso tempo però - prosegue il centrocampista classe '94 - non possiamo e non dobbiamo mollare neanche in campionato. La Juve ha ancora tante partite da giocare e noi non dobbiamo più perdere punti. Vogliamo fare bene su tutti e due i fronti, campionato ed Europa, vincendo più partite possibili e aspettando magari un passo falso dei bianconeri". Parole spesso di rito, per tenere alta la tensione ad ogni match, com'è giusto che sia. D'altronde in questo momento è bene che tutti siano sul pezzo, anche perché gli uomini in rosa e in condizione non sono tantissimi. In questo senso, un occhio al passato e ad Hamsik impossibile non darlo: "Con la partenza di Marek abbiamo perso un campione, un pezzo importante. Io ultimamente sto bene, fisicamente e mentalmente. Voglio continuare così, facendo bene per la mia squadra", chiude Zielinski, dalla cui voce si sente la carica per fare bene. Già a partire dalla passerella con lo Zurigo di giovedì.

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