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PRESS CONFERENCE - Italia, Dimarco: "Sono stato protagonista di un episodio, rispetto ogni club e qualsiasi nazionale, è stata una reazione istintiva, nella Bosnia c'è anche Dzeko con cui ho giocato due anni e gli ho anche scritto, sono felice di vederlo in finale e mi ha risposto"
28.03.2026 14:19 di Napoli Magazine
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Federico Dimarco, esterno della Nazionale italiana, ha parlato in conferenza stampa a Coverciano per commentare l'episodio che lo ha visto protagonista dopo la partita con l'Irlanda del Nord: "Sono qui visto che dopo la gara contro l'Irlanda del Nord sono stato protagonista di un episodio. Rispetto ogni club e qualsiasi nazionale, è stata una reazione istintiva. Stavamo semplicemente vedendo dei rigori coi miei compagni, nella Bosnia c'è anche Dzeko con cui ho giocato due anni e gli ho anche scritto, sono felice di vederlo in finale e lui mi ha risposto. Io non ho mancato di rispetto né alla Bosnia né ai bosniaci. Mi è stato dato dell'arrogante, ma con che diritto visto che manchiamo dal Mondiale dal 2014? Come potrei essere arrogante? Detto ciò, credo sia stato poco rispettoso esser ripreso in un contesto dove c'erano anche amici, famigliari e bambini. Con che spirito andiamo in Bosnia? Ci aspettiamo un ambiente caldo e una squadra che ha la nostra stessa voglia di qualificarsi al Mondiale. Leggerezza o consapevolezza? Ci vuole un po' tutto, manchiamo da tanto ai Mondiali. Vogliamo assolutamente ottenere la qualificazione perché ce lo meritiamo, questo è un gruppo che si diverte. Che sta bene insieme. Dobbiamo prendercelo. Dobbiamo essere forti mentalmente, conosciamo l'ambiente ma se resteremo nella partita per tutti i 95 minuti credo alla fine porteremo a casa il risultato.  Più testa o più gambe? Alla fine la testa comanda le gambe, sappiamo che ci attende una sfida contro una squadra forte. Affrontiamo una squadra con diversi giocatori del nostro campionato, bisognerà essere bravi sotto tutti i punti di vista. Loro attaccheranno forte e noi dovremo rispondere. Sfida con Dedic? L'ho affrontato anche in Champions quando giocava al Salisburgo, alla fine i giocatori forti si difendono di squadra. Differenza con l'Irlanda del Nord? Non lo so, sono due nazionali forti che ti possono mettere in difficoltà in maniera totalmente diversa. La Bosnia ha giocatori più esperti e talenti che stanno facendo bene, poi questo lo prepareremo col mister per provare a limitarli maggiormente. Sulla differenza tra primo e secondo tempo non so darti una spiegazione, ogni partita è una gara a sé. Come sto e come sta Pio? Sto facendo una bella stagione, ma come ho detto sempre i risultati personali mi interessano poco. Importanti sono i risultati, altrimenti sono numeri fini a sé stessi. Pio se è in questo gruppo è perché lo merita, poi è il mister a dover decidere se giocherà o meno. Rapporto con Dzeko? E' una grandissima persona, per farlo contento devi fargli gli assist. L'ho incontrato anche questa estate in vacanza, è una persona che conosco bene. Consigli a Esposito? Pio è un ragazzo davvero speciale, anche per la sua età è già avanti con la testa. Fai fatica davvero ad arrabbiarti con lui, ci mette sempre il 100% in partita e allenamento. Questo dimostra la sua crescita in questi 6-7 mesi. Ci sono pochi consigli da dargli, anche perché è inutile mettergli addosso ulteriore pressione. Se ci siamo confrontati noi interisti sulla condizione fisica? Nella stagione non si può essere sempre al 100%, l'importante è dare sempre il massimo. Se vai in campo e dai il 100% poi non hai nulla da recriminarti e alla fine puoi essere contento. Quale qualità migliore dell'Italia è emersa giovedì sera? La forza mentale. Dopo un primo tempo un po' contratto e l'occasione sbagliata da Retegui non ci siamo scoraggiati. Puoi iniziare a vedere i fantasmi e invece siamo rimasti lì, l'abbiamo sbloccata e poi chiusa con Moise. Siamo rimasti sul pezzo per tutti i 90 minuti".

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PRESS CONFERENCE - Italia, Dimarco: "Sono stato protagonista di un episodio, rispetto ogni club e qualsiasi nazionale, è stata una reazione istintiva, nella Bosnia c'è anche Dzeko con cui ho giocato due anni e gli ho anche scritto, sono felice di vederlo in finale e mi ha risposto"

di Napoli Magazine

28/03/2026 - 14:19

Federico Dimarco, esterno della Nazionale italiana, ha parlato in conferenza stampa a Coverciano per commentare l'episodio che lo ha visto protagonista dopo la partita con l'Irlanda del Nord: "Sono qui visto che dopo la gara contro l'Irlanda del Nord sono stato protagonista di un episodio. Rispetto ogni club e qualsiasi nazionale, è stata una reazione istintiva. Stavamo semplicemente vedendo dei rigori coi miei compagni, nella Bosnia c'è anche Dzeko con cui ho giocato due anni e gli ho anche scritto, sono felice di vederlo in finale e lui mi ha risposto. Io non ho mancato di rispetto né alla Bosnia né ai bosniaci. Mi è stato dato dell'arrogante, ma con che diritto visto che manchiamo dal Mondiale dal 2014? Come potrei essere arrogante? Detto ciò, credo sia stato poco rispettoso esser ripreso in un contesto dove c'erano anche amici, famigliari e bambini. Con che spirito andiamo in Bosnia? Ci aspettiamo un ambiente caldo e una squadra che ha la nostra stessa voglia di qualificarsi al Mondiale. Leggerezza o consapevolezza? Ci vuole un po' tutto, manchiamo da tanto ai Mondiali. Vogliamo assolutamente ottenere la qualificazione perché ce lo meritiamo, questo è un gruppo che si diverte. Che sta bene insieme. Dobbiamo prendercelo. Dobbiamo essere forti mentalmente, conosciamo l'ambiente ma se resteremo nella partita per tutti i 95 minuti credo alla fine porteremo a casa il risultato.  Più testa o più gambe? Alla fine la testa comanda le gambe, sappiamo che ci attende una sfida contro una squadra forte. Affrontiamo una squadra con diversi giocatori del nostro campionato, bisognerà essere bravi sotto tutti i punti di vista. Loro attaccheranno forte e noi dovremo rispondere. Sfida con Dedic? L'ho affrontato anche in Champions quando giocava al Salisburgo, alla fine i giocatori forti si difendono di squadra. Differenza con l'Irlanda del Nord? Non lo so, sono due nazionali forti che ti possono mettere in difficoltà in maniera totalmente diversa. La Bosnia ha giocatori più esperti e talenti che stanno facendo bene, poi questo lo prepareremo col mister per provare a limitarli maggiormente. Sulla differenza tra primo e secondo tempo non so darti una spiegazione, ogni partita è una gara a sé. Come sto e come sta Pio? Sto facendo una bella stagione, ma come ho detto sempre i risultati personali mi interessano poco. Importanti sono i risultati, altrimenti sono numeri fini a sé stessi. Pio se è in questo gruppo è perché lo merita, poi è il mister a dover decidere se giocherà o meno. Rapporto con Dzeko? E' una grandissima persona, per farlo contento devi fargli gli assist. L'ho incontrato anche questa estate in vacanza, è una persona che conosco bene. Consigli a Esposito? Pio è un ragazzo davvero speciale, anche per la sua età è già avanti con la testa. Fai fatica davvero ad arrabbiarti con lui, ci mette sempre il 100% in partita e allenamento. Questo dimostra la sua crescita in questi 6-7 mesi. Ci sono pochi consigli da dargli, anche perché è inutile mettergli addosso ulteriore pressione. Se ci siamo confrontati noi interisti sulla condizione fisica? Nella stagione non si può essere sempre al 100%, l'importante è dare sempre il massimo. Se vai in campo e dai il 100% poi non hai nulla da recriminarti e alla fine puoi essere contento. Quale qualità migliore dell'Italia è emersa giovedì sera? La forza mentale. Dopo un primo tempo un po' contratto e l'occasione sbagliata da Retegui non ci siamo scoraggiati. Puoi iniziare a vedere i fantasmi e invece siamo rimasti lì, l'abbiamo sbloccata e poi chiusa con Moise. Siamo rimasti sul pezzo per tutti i 90 minuti".