Antonello Perillo, giornalista Rai, scrive su X dopo la sconfitta del Napoli contro la Lazio: "Il peggior Napoli dell'era Conte viene travolto dalla Lazio e in un botto solo perde una lunga imbattibilità interna scucendosi definitivamente lo scudetto di dosso. Inguardabile la partita degli azzurri, sembrati in confusione, come se fossero mentalmente già in vacanza. Sbagliata anche questa volta la formazione iniziale, con l'ennesimo primo tempo regalato agli avversari per la scelta di Conte di affidarsi testardamente alla formula dei cosiddetti Fab Four, che nelle ultime partite non ha mai dato frutti. Pur di far giocare insieme i Fantastici Quattro, il Napoli ha rinunciato nella prima frazione di gioco all'unico esterno offensivo in grado di saltare l'uomo e creare superiorità numerica: quell'Alisson Santos poi entrato, come prevedibile, a inizio ripresa. I peggiori sono stati proprio loro, i quattro centrocampisti che Conte sta provando disperatamente a far coesistere: Anguissa ha passeggiato, Lobotka è andato in perenne affanno, McTominay è sembrato spaesato perché confinato inizialmente a sinistra, De Bruyne ha regalato più palloni alla Lazio che ai suoi compagni di squadra. Ma oltre agli aspetti tattici, contro una Lazio messa benissimo in campo dal maestro Sarri, vanno sottolineati due aspetti: la mancata concentrazione della squadra, che sembra aver staccato la spina, e la deludente condizione fisica dei giocatori, molti dei quali arrivavano secondi sulla palla rispetto ai biancocelesti. Per fortuna del Napoli, la qualificazione Champions resta a portata di mano, grazie anche alla sconfitta del Como".
di Napoli Magazine
18/04/2026 - 21:12
Antonello Perillo, giornalista Rai, scrive su X dopo la sconfitta del Napoli contro la Lazio: "Il peggior Napoli dell'era Conte viene travolto dalla Lazio e in un botto solo perde una lunga imbattibilità interna scucendosi definitivamente lo scudetto di dosso. Inguardabile la partita degli azzurri, sembrati in confusione, come se fossero mentalmente già in vacanza. Sbagliata anche questa volta la formazione iniziale, con l'ennesimo primo tempo regalato agli avversari per la scelta di Conte di affidarsi testardamente alla formula dei cosiddetti Fab Four, che nelle ultime partite non ha mai dato frutti. Pur di far giocare insieme i Fantastici Quattro, il Napoli ha rinunciato nella prima frazione di gioco all'unico esterno offensivo in grado di saltare l'uomo e creare superiorità numerica: quell'Alisson Santos poi entrato, come prevedibile, a inizio ripresa. I peggiori sono stati proprio loro, i quattro centrocampisti che Conte sta provando disperatamente a far coesistere: Anguissa ha passeggiato, Lobotka è andato in perenne affanno, McTominay è sembrato spaesato perché confinato inizialmente a sinistra, De Bruyne ha regalato più palloni alla Lazio che ai suoi compagni di squadra. Ma oltre agli aspetti tattici, contro una Lazio messa benissimo in campo dal maestro Sarri, vanno sottolineati due aspetti: la mancata concentrazione della squadra, che sembra aver staccato la spina, e la deludente condizione fisica dei giocatori, molti dei quali arrivavano secondi sulla palla rispetto ai biancocelesti. Per fortuna del Napoli, la qualificazione Champions resta a portata di mano, grazie anche alla sconfitta del Como".