Il quotidiano La Repubblica fa il punto della situazione sull'addio di Antonio Conte al Napoli: "Conte lascia da vincitore e con tanti rimpianti, perché gli sarebbe piaciuto portare a termine fino in fondo il suo mandato triennale. Non si può restare però in Paradiso a dispetto dei santi o nella circostanza dei "diavoli": visto che le pressioni che hanno allontanato il tecnico leccese da Napoli non sono partite solo dall'esterno. Tanti veleni, qualche bugia, falsi messaggi trasmessi alla piazza su quello che accadeva a Castel Volturno. De Laurentiis non ha mai battuto ciglio e di solito chi tace acconsente. Oppure non trova il modo di opporsi, come il presidente sta invece facendo con gli investitori Usa. Se ne riparlerà da domani, però, perché oggi i riflettori sono accesi sull'agrodolce happening del Maradona. Al centro dell'attenzione il futuro della panchina, con Italiano in pole. Ma la vera partita si gioca sulla sorte del club, che ad agosto entrerà nel suo secondo secolo di vita. Serve subito una svolta su stadio, centro sportivo, settore giovanile. Chi si ferma è perduto".
di Napoli Magazine
24/05/2026 - 07:57
Il quotidiano La Repubblica fa il punto della situazione sull'addio di Antonio Conte al Napoli: "Conte lascia da vincitore e con tanti rimpianti, perché gli sarebbe piaciuto portare a termine fino in fondo il suo mandato triennale. Non si può restare però in Paradiso a dispetto dei santi o nella circostanza dei "diavoli": visto che le pressioni che hanno allontanato il tecnico leccese da Napoli non sono partite solo dall'esterno. Tanti veleni, qualche bugia, falsi messaggi trasmessi alla piazza su quello che accadeva a Castel Volturno. De Laurentiis non ha mai battuto ciglio e di solito chi tace acconsente. Oppure non trova il modo di opporsi, come il presidente sta invece facendo con gli investitori Usa. Se ne riparlerà da domani, però, perché oggi i riflettori sono accesi sull'agrodolce happening del Maradona. Al centro dell'attenzione il futuro della panchina, con Italiano in pole. Ma la vera partita si gioca sulla sorte del club, che ad agosto entrerà nel suo secondo secolo di vita. Serve subito una svolta su stadio, centro sportivo, settore giovanile. Chi si ferma è perduto".