Antonio Conte, allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport alla vigilia della sfida contro il Copenhagen in Champions: "Sono partite importanti e decisive, sappiamo il percorso che stiamo facendo in Champions e sicuramente a Copenaghen cerchiamo la vittoria. Un altro risultato non sarebbe positivo. Pensiamo a chi c’è e cerchiamo di trovare sempre le soluzioni come stiamo facendo da inizio anno, non è solo l’ultimo periodo. I giocatori qui sono importanti e tutti insieme dovremo cercare di fare un’impresa. Lukaku è da due giorni che si è inserito con noi. Non so se ha un minuto, cinque o sette minuti… Si sta allenando con la squadra a ritmi più intensi, serve pazienza. Quando sarà pronto darà il suo contributo, è già importante che sia qui con noi. Se ci fosse bisogno di lui per pochi minuti, ma non pensate che disponibilità ci possa essere da parte sua. Gli attaccanti non segnano? L’importante è fare gol, è relativo chi lo fa. Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno, facciamo gol e questa è la cosa importante. E poi di attaccante ce n’è uno (ride, ndr). Infortuni? a parlato il dottore così siamo entrati nello specifico. Quando succedono infortuni gravi, dove si staccano tendini, c’è poco da fare. E in questi casi ci vogliono tre-quattro mesi come accaduto per Lukaku, De Bruyne, Anguissa, Gilmour, Meret… A volte certe cose te le puoi spiegare, altre no. E poi è inevitabile che quando mancano tanti lungodegenti e giocano sempre gli stessi si crea un sovraccarico e qualcuno può pagare. Ognuno può parlare e dire quello che vuole, io la vedo molto chiara la soluzione. Stiamo cercando di tenere botta e complimenti ai ragazzi, ma è evidente che siamo in grandissima difficoltà. Anche l’infortunio di Neres al tendine, sono cose inspiegabili… Non riguardano i campi, sono annate strane che nascono in questa maniera. C’è magari tanta negatività che arriva da altre parti e cerchiamo di trovare soluzioni senza piangerci addosso. Ognuno deve dare il massimo. Maghi non siamo, nessuno di noi lo è, cerchiamo solo di fare al meglio il nostro lavoro e onorare la maglia e lo scudetto che portiamo sul petto. Il mio lavoro con il Napoli? Stiamo facendo un percorso e siamo a metà del secondo anno. Viviamo il presente, restiamo concentrati per fare del nostro meglio a Copenaghen e guardando il presente sul quale costruisce il futuro. Non puoi guardare in là se non fai bene nel presente".
di Napoli Magazine
19/01/2026 - 20:13
Antonio Conte, allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport alla vigilia della sfida contro il Copenhagen in Champions: "Sono partite importanti e decisive, sappiamo il percorso che stiamo facendo in Champions e sicuramente a Copenaghen cerchiamo la vittoria. Un altro risultato non sarebbe positivo. Pensiamo a chi c’è e cerchiamo di trovare sempre le soluzioni come stiamo facendo da inizio anno, non è solo l’ultimo periodo. I giocatori qui sono importanti e tutti insieme dovremo cercare di fare un’impresa. Lukaku è da due giorni che si è inserito con noi. Non so se ha un minuto, cinque o sette minuti… Si sta allenando con la squadra a ritmi più intensi, serve pazienza. Quando sarà pronto darà il suo contributo, è già importante che sia qui con noi. Se ci fosse bisogno di lui per pochi minuti, ma non pensate che disponibilità ci possa essere da parte sua. Gli attaccanti non segnano? L’importante è fare gol, è relativo chi lo fa. Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno, facciamo gol e questa è la cosa importante. E poi di attaccante ce n’è uno (ride, ndr). Infortuni? a parlato il dottore così siamo entrati nello specifico. Quando succedono infortuni gravi, dove si staccano tendini, c’è poco da fare. E in questi casi ci vogliono tre-quattro mesi come accaduto per Lukaku, De Bruyne, Anguissa, Gilmour, Meret… A volte certe cose te le puoi spiegare, altre no. E poi è inevitabile che quando mancano tanti lungodegenti e giocano sempre gli stessi si crea un sovraccarico e qualcuno può pagare. Ognuno può parlare e dire quello che vuole, io la vedo molto chiara la soluzione. Stiamo cercando di tenere botta e complimenti ai ragazzi, ma è evidente che siamo in grandissima difficoltà. Anche l’infortunio di Neres al tendine, sono cose inspiegabili… Non riguardano i campi, sono annate strane che nascono in questa maniera. C’è magari tanta negatività che arriva da altre parti e cerchiamo di trovare soluzioni senza piangerci addosso. Ognuno deve dare il massimo. Maghi non siamo, nessuno di noi lo è, cerchiamo solo di fare al meglio il nostro lavoro e onorare la maglia e lo scudetto che portiamo sul petto. Il mio lavoro con il Napoli? Stiamo facendo un percorso e siamo a metà del secondo anno. Viviamo il presente, restiamo concentrati per fare del nostro meglio a Copenaghen e guardando il presente sul quale costruisce il futuro. Non puoi guardare in là se non fai bene nel presente".