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UEFA - Napoli, McTominay: "Qui c'è un grande senso di famiglia, mi fanno sentire speciale, voglio ripagare l'affetto dei tifosi, Champions? Dobbiamo dare tutto per andare avanti"
27.01.2026 14:02 di Napoli Magazine
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Scott McTominay, centrocampista del Napoli, ha parlato ai microfoni della UEFA alla vigilia del match di Champions League contro il Chelsea.

Rispetto a Manchester, il ritmo della vita qui è diverso? E' stato difficile adattarsi ad un'altra città?

"Per me è ancora un po' surreale. A Manchester potevo girare dove volevo e le persone quasi non mi riconoscevano... cioè sì, ma non come succede a Napoli. Quindi mi sto ancora abituando. E' molto, molto diverso. Qui ti danno tutti tantissimo aiuto e supporto. C'è un grande senso di famiglia: gli chef, i tassisti, le persone del club. E' davvero, davvero bello. Questo senso di famiglia è qualcosa con cui sono cresciuto fin da bambino e che apprezzo molto".

Come ci si sente ad avere questa adorazione da parte della gente comune della città?

"Mi fanno sentire speciale, ed è una cosa rara nel calcio, dove ci sono sempre molte critiche. Voglio ripagare tutto l'affetto dei tifosi, perchè dal momento in cui sono arrivato in aeroporto è stato wow! Mia madre era incredula perchè c'erano tantissime persone. Mi ha colto completamente di sorpresa, è stato un momento che non dimenticherò mai. Sono molto grato per il modo in cui mi trattano qui staff, compagni, tifosi e tutta la gente di Napoli, ma è necessario contenere le emozioni. Sarebbe facile montarsi la testa e pensare di essere più forte di quello che si è. Io non sono migliore di nessun altro qui: andiamo tutti nella stessa direzione e vogliamo migliorare come squadra".

Hai fatto parlare anche fuori dal campo per il tuo stile e il tuo modo di vestire. Da dove nasce l'amore per l'eleganza italiana?

"Mi piace lo stile classico italiano, lo trovo bellissimo e senza tempo. Vestirmi bene mi fa sentire bene e mi piace che qui tutti vestano in modo elegante, senza troppi marchi in vista. Mi ha sorpreso finire sulle prime pagine inglesi [quando sono stato a Wimbledon la scorsa estate]... forse il completo era un po' troppo per l'occasione, ma quello è il mio stile!". 

Parlando di gioco, come sono cambiate le cose per te da quando sei arrivato qui? Con Antonio Conte giochi in posizione più avanzata e questo ti permette di segnare molti gol...

"Quando sono arrivato, [Antonio Conte] mi ha dato l'opportunità di giocare un po' più avanti, più vicino a Romelu [Lukaku], e mi sono trovato molto bene. Romelu ama il calcio ed è sempre pronto ad aiutare tutti e a motivarci. E' stato un fattore chiave nella vittoria del campionato lo scorso anno, soprattutto per quello che fa fuori dal campo aiutando i compagni. Mi ha dato una grande mano anche in campo, in un ruolo nuovo, quasi da seconda punta. Negli ultimi due mesi ho giocato più basso, accanto a [Stanislav] Lobotka. Continuo ad arrivare in area ogni tanto, ma meno spesso; il mio ruolo ora è quello di contribuire maggiormente in fase di costruzione".

In UEFA Champions League non hai mai giocato una fase a eliminazione diretta. Quanto sarebbe importante raggiungerla?

"E' fondamentale. Abbiamo sbagliato l'ultima partita e lo sappiamo. Ma abbiamo un'altra occasione, una rarità nel calcio. Dobbiamo sfruttarla al meglio. Raggiungere la fase ad eliminazione diretta significherebbe tantissimo. E' quello che si aspettano i tifosi e l'allenatore. Non abbiamo alternative. Dobbiamo uscire dal campo sapendo di aver dato tutto".

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UEFA - Napoli, McTominay: "Qui c'è un grande senso di famiglia, mi fanno sentire speciale, voglio ripagare l'affetto dei tifosi, Champions? Dobbiamo dare tutto per andare avanti"

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27/01/2026 - 14:02

Scott McTominay, centrocampista del Napoli, ha parlato ai microfoni della UEFA alla vigilia del match di Champions League contro il Chelsea.

Rispetto a Manchester, il ritmo della vita qui è diverso? E' stato difficile adattarsi ad un'altra città?

"Per me è ancora un po' surreale. A Manchester potevo girare dove volevo e le persone quasi non mi riconoscevano... cioè sì, ma non come succede a Napoli. Quindi mi sto ancora abituando. E' molto, molto diverso. Qui ti danno tutti tantissimo aiuto e supporto. C'è un grande senso di famiglia: gli chef, i tassisti, le persone del club. E' davvero, davvero bello. Questo senso di famiglia è qualcosa con cui sono cresciuto fin da bambino e che apprezzo molto".

Come ci si sente ad avere questa adorazione da parte della gente comune della città?

"Mi fanno sentire speciale, ed è una cosa rara nel calcio, dove ci sono sempre molte critiche. Voglio ripagare tutto l'affetto dei tifosi, perchè dal momento in cui sono arrivato in aeroporto è stato wow! Mia madre era incredula perchè c'erano tantissime persone. Mi ha colto completamente di sorpresa, è stato un momento che non dimenticherò mai. Sono molto grato per il modo in cui mi trattano qui staff, compagni, tifosi e tutta la gente di Napoli, ma è necessario contenere le emozioni. Sarebbe facile montarsi la testa e pensare di essere più forte di quello che si è. Io non sono migliore di nessun altro qui: andiamo tutti nella stessa direzione e vogliamo migliorare come squadra".

Hai fatto parlare anche fuori dal campo per il tuo stile e il tuo modo di vestire. Da dove nasce l'amore per l'eleganza italiana?

"Mi piace lo stile classico italiano, lo trovo bellissimo e senza tempo. Vestirmi bene mi fa sentire bene e mi piace che qui tutti vestano in modo elegante, senza troppi marchi in vista. Mi ha sorpreso finire sulle prime pagine inglesi [quando sono stato a Wimbledon la scorsa estate]... forse il completo era un po' troppo per l'occasione, ma quello è il mio stile!". 

Parlando di gioco, come sono cambiate le cose per te da quando sei arrivato qui? Con Antonio Conte giochi in posizione più avanzata e questo ti permette di segnare molti gol...

"Quando sono arrivato, [Antonio Conte] mi ha dato l'opportunità di giocare un po' più avanti, più vicino a Romelu [Lukaku], e mi sono trovato molto bene. Romelu ama il calcio ed è sempre pronto ad aiutare tutti e a motivarci. E' stato un fattore chiave nella vittoria del campionato lo scorso anno, soprattutto per quello che fa fuori dal campo aiutando i compagni. Mi ha dato una grande mano anche in campo, in un ruolo nuovo, quasi da seconda punta. Negli ultimi due mesi ho giocato più basso, accanto a [Stanislav] Lobotka. Continuo ad arrivare in area ogni tanto, ma meno spesso; il mio ruolo ora è quello di contribuire maggiormente in fase di costruzione".

In UEFA Champions League non hai mai giocato una fase a eliminazione diretta. Quanto sarebbe importante raggiungerla?

"E' fondamentale. Abbiamo sbagliato l'ultima partita e lo sappiamo. Ma abbiamo un'altra occasione, una rarità nel calcio. Dobbiamo sfruttarla al meglio. Raggiungere la fase ad eliminazione diretta significherebbe tantissimo. E' quello che si aspettano i tifosi e l'allenatore. Non abbiamo alternative. Dobbiamo uscire dal campo sapendo di aver dato tutto".