Uniti dalla stessa passione...
...Online dal 24 dicembre 1998
www.napolimagazine.com
ideato da Antonio Petrazzuolo
Anno XIX n° 49
mercoledì 30 novembre 2022, ore
IN EVIDENZA
UNGHERIA - Rossi: "Critiche a Mancini ingiuste, Raspadori al Napoli può ancora crescere"
25.09.2022 13:17 di Napoli Magazine

Marco Rossi, c.t. italiano dell'Ungheria, ha rilasciato un'intervista a Il Mattino: "Né nostalgia, né malinconia. Direi: sorpreso. Giocarsi il primo posto del girone con l'Italia mica è una cosa che capita tutti i giorni".

 

E per l'Italia?

"Capisco, forse per i tifosi la Nations è poca roba perché nulla riesce a curare la ferita per la mancata qualificazione in Qatar. E in fondo è vero, la Nations non può che dare un piccolo sorriso ma l'amarezza resta. E aumenterà a novembre quando inizieranno a giocare in Qatar. L'Italia vive un momento particolare, capisco la delusione ma tante critiche nei confronti di Roby (Mancini) sono ingiustificate".

 

Beh, siamo stati eliminati dalla Svizzera e dalla Macedonia del Nord...

"Il problema del calcio è proprio in questo: quando ha vinto l'Europeo era una specie di eroe nazionale, appena un anno dopo diventa uno che non capisce nulla. Non è così. La Federcalcio ha fatto bene a ribadire la fiducia, così si fa. Questa Italia che ha battuto l'Inghilterra ha un discreto futuro davanti a sé".

 

Lo dice per amicizia nei confronti di Mancini?

"Sono passati quasi trent'anni da quella splendida avventura, rivedrò lui, ma anche Lombardo, Nuciari, Evani, la terribile banda con cui giocai alla Sampdoria. Lo dico perché mi pare che questa Italia abbia davvero tanti buoni calciatori. Sicuramente più di quelli ungheresi: io ho solo 4 calciatori che giocano in Bundesliga".

 

Raspadori è la nuova stella?

"Nel Sassuolo già brillava. Ora che fa la Champions, che gioca in una squadra che lotta per lo scudetto e che ogni giorno si allena con campioni veri, non può che fare un ulteriore salto in alto. Certo, ha fatto davvero un grande gol a Milano l'altra sera. E poi ha una caratteristica non di poco conto: può giocare in più ruoli, mica solo prima punta".

 

Anche l'Ungheria ha una grande stella.

"Sì, ma non siamo solo Szoboszlai, siamo una squadra unita e organizzata. Io mi baso a quello che ho, a tutti piacerebbe fare il tiki taka di Guardiola, ma mica tutti hanno i suoi calciatori". 

ULTIMISSIME IN EVIDENZA
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>