Hernanes, ex centrocampista, ha raccontato in un video su Instagram il suo recente viaggio a Napoli: “Il calcio italiano deve ripartire dalla città di Napoli. Sono appena rientrato dopo aver passato due giorni lì e ogni volta mi colpisce la passione per il calcio. A Napoli non si guarda soltanto il calcio, si vive. Ho visto bambini e ragazzi giocare a pallone ovunque. Bambini di 8-9-10 anni che mi hanno riconosciuto pur non avendomi mai visto giocare. Vedo passione e pratica. Stavo palleggiando e alcuni ragazzi si sono fermati e hanno iniziato a palleggiare con me per strada. Poi sono andato nel quartiere dei fratelli Esposito, e qui c’è la parte più bella: che emozione vivere il calcio nei quartieri. Ho visto Salvatore Esposito giocare con me e litigare con il fratello Sebastiano per un calcio d’angolo. Se un giocatore vuole capire se è stato davvero forte, deve andare a Napoli. Se i tifosi lo apprezzano e lo riconoscono come tale, allora vuol dire che ha lasciato un segno. A Napoli il calcio è vita, è passione. Ringrazio i tifosi del Napoli: pur non avendo giocato lì, ogni volta che vado mi trattano in maniera splendida”.
di Napoli Magazine
04/07/2026 - 18:31
Hernanes, ex centrocampista, ha raccontato in un video su Instagram il suo recente viaggio a Napoli: “Il calcio italiano deve ripartire dalla città di Napoli. Sono appena rientrato dopo aver passato due giorni lì e ogni volta mi colpisce la passione per il calcio. A Napoli non si guarda soltanto il calcio, si vive. Ho visto bambini e ragazzi giocare a pallone ovunque. Bambini di 8-9-10 anni che mi hanno riconosciuto pur non avendomi mai visto giocare. Vedo passione e pratica. Stavo palleggiando e alcuni ragazzi si sono fermati e hanno iniziato a palleggiare con me per strada. Poi sono andato nel quartiere dei fratelli Esposito, e qui c’è la parte più bella: che emozione vivere il calcio nei quartieri. Ho visto Salvatore Esposito giocare con me e litigare con il fratello Sebastiano per un calcio d’angolo. Se un giocatore vuole capire se è stato davvero forte, deve andare a Napoli. Se i tifosi lo apprezzano e lo riconoscono come tale, allora vuol dire che ha lasciato un segno. A Napoli il calcio è vita, è passione. Ringrazio i tifosi del Napoli: pur non avendo giocato lì, ogni volta che vado mi trattano in maniera splendida”.