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DAZN - Napoli, Spalletti: "Onoriamo sempre la maglia, potevamo chiuderla prima, Anguissa è forte"
26.09.2021 23:30 di Napoli Magazine

NAPOLI - Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, ha parlato a DAZN dopo la vittoria sul Cagliari. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "Abbiamo gia' perso negli anni passati e gia' contro il Benevento in amichevole. Ogni volta che indossiamo la maglia del Napoli la dobbiamo onorare. Questo e' l'aspetto negativo. Poi e' chiaro che dobbiamo chiudere prima le partite. Diciamo pure che abbiamo occupato gli spazi bene. I millesimi e il condominio? Ciro Ferrara ha la villa, non abita in un condominio (sorride, ndr). Ho un bel panorama rispetto alle altre? Dobbiamo ancora crescere. Abbiamo fatto una buona partita perche' l'abbiamo sempre gestita, senza andare alla ricerca di qualcosa di forzato. Se l'avessimo chiusa prima sarebbe stato meglio. La gente si aspetta tanto. Quando prendi un tiro in porta o un gol, quando c'e' da crescere ancora come mentalita', bisogna vedere come si reagisce. Dobbiamo essere coscienti di quelli che siamo, restando sul pezzo. Ci sono squadre che possono fare tanti punti, come ne abbiamo fatti noi in questo momento qui. Anguissa? Hanno tutti la capacita' della lotta e della resistenza in Inghilterra. Probabilmente in Italia si fanno altre scelte e qui e' sembrato piu' evidente. Anguissa parla del contorno della sua posizione nell'intervallo. Anguissa e' forte, intelligente e tenerissimo. Ha fatto subito amicizia con tutto il gruppo. Chi non si sente titolare ad entrare a gara in corso non puo' fare il titolare nemmeno all'inizio, significa che bisogna lavorare per il gruppo. Se uno non ce la fa si deve far aiutare dai compagni. Il titolare del secondo tempo, di 5 o 10 minuti, ti cambia la partita. "Sono tuo amico se mi dai la maglia da titolare" è un concetto sbagliato. Si giocano tante partite, quella di giovedi', quella di domenica. C'era da far tirare la carretta a qualcuno per entrare in condizione. Non c'era l'urgenza di fare turnover. Ci sono squadre che devono entrare in forma, un po' anche noi. Si e' giocato ogni 2 giorni e mezzo. Giovedi' siamo in campo poi domenica c'e' la Fiorentina. Servono calciatori che si sono allenati bene. I 2 anni di stop mi hanno fatto bene? Le motivazioni... a 63 anni, sono stato un calciatore scarso, ma mi sono sempre fatto il mazzo. Divento una belva quando vedo l'atteggiamento sbagliato. L'ho detto anche ai miei ragazzi".

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