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FIGC - Gravina: "Il calcio esce rafforzato, playoff solo in caso di sospensione momentanea, in caso di stop definitivo, ricorreremo ad un algoritmo, i contratti dei calciatori? Al lavoro per un accordo tra le parti"
30.05.2020 14:53 di Napoli Magazine Fonte: Sport.sky.it

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, è stato ospite di Sky Sport 24 nello ‘Speciale Ripartenza’. Il calcio è pronto a ricominciare dopo il lungo lockdown a causa dell’emergenza Covid-19. “Siamo sempre attenti, siamo a una fase sempre meno complessa ma il momento è delicato: programmare per la ripartenza, con rischi sempre molto alti – ha spiegato -. L’Italia dal primo momento si è affidata alla rete di organizzazioni coordinate dalla UEFA. Non potevamo essere estranei alla ripartenza tra i grandi campionati d’Europa. La Francia? Sono contento di non aver letto la pagina dell’Equipe in Italia. Portiamo a casa un risultato importante nel panorama nazionale. Ha influito la nostra determinazione, ma è stata molto utile la mano che ci è stata data dalla UEFA”. Questa la fotografia del calcio italiano dopo la giornata di giovedì: “Ne usciamo rafforzati – ha detto Gravina -. L’incontro con il ministro Spadafora, a differenza di quanto accaduto in altre circostanze, è stato di condivisione e armonia. Eravamo tutti sollevati da un grande peso. Abbiamo dimostrato coerenza fin dall’inizio, prendendo coscienza di limiti e pregi. Abbiamo sempre avuto confronti interni ed esterni. Ci sono stato momenti di tensione, ma ne usciamo con forza e dando un messaggio di speranza. I rischi sono sempre presenti, dobbiamo governarli e questo dipende dalla responsabilità e anche dalla fortuna”.

 

 

C’è stato un momento in cui si è temuto di non poter ripartire: “Ovviamente la preoccupazione è stata molto forte – ha detto Gravina -. Abbiamo vissuto momenti di complessità, dovendo convivere anche con il cialtronismo. Abbiamo oltrepassato i filosofi dell’ovvio, gli anfitrioni dell’emergenza e quelli che non bisognava fare nulla. Abbiamo sempre avuto la consapevolezza di dover ripartire, perché per i tifosi è condivisione ed empatia, ma anche bellezza ed occupazione”. Il periodo appena vissuto ha insegnato molto al presidente Gravina: “E’ stato un periodo complesso per l’intero Paese, davvero impegnativo e costernato da una serie di aspetti che hanno evidenziato il vero volto dei personaggi che ti circondano. Bisogna fare dei distinguo e mettere da parte alcuni soggetti che sono positivi solo all’apparenza. Mi ha insegnato molto questo periodo, ho seguito le indicazioni di Papa Francesco. Eravamo vulnerabili e fragili, ora mi sento più forte e deciso rispetto a prima”. Il calendario intasato potrebbe anche portare a un nuovo format per agevolare la Nazionale, impegnata agli Europei: “Se partiamo il 12 settembre, intensificando i calendari, dovremmo farcela. C’è un articolo che consente alla FIGC di attuare format differenti, ma l’intenzione è quella di tenere i campionati come sono. Se fosse necessario, potremmo attuare un nuovo format”. 

 

 

Gravina esclude che ci siano stati contrasti con la politica: “Mi spiace per il calcio italiano e per quanto accaduto, penso che le difficoltà siano state di natura tecnica. Il mio agire è stato determinato ma prudente, perché volevamo tutelare la salute. Avremmo voluto ripartire prima, ma la salute viene prima di tutto”. Questo il pensiero di Gravina in caso di nuovo stop del calcio: “Abbiamo sempre evitato un piano B, che è strutturale e chiaro inserito in una delibera del Consiglio Federale. In caso di momentanea sospensione della stagione regolare, ci saranno playoff e playout per far sì che ci sia un risultato nel merito sportivo. Se invece ci sarà una sospensione definitiva, si ricorrerà a un algoritmo, che verrà approvato dal prossimo 8 giugno, che terrà sempre conto dei meriti sportivi. Ci sarà la cristallizzazione della classifica, ma con questo algoritmo si proietterà la classifica alla fine del campionato”. Gravina parla anche delle date per la ripartenza dei vari campionati: “Serie A e Serie B partiranno il 20 giugno, per la serie C andiamo al 28, mentre per il calcio femminile vogliamo terminare il torneo, magari ricominciando ai primi di luglio. I temi dei contratti dei calciatori è delicati, ci siamo attenuti alle indicazioni della FIFA e stiamo cercando di arrivare a un accordo tra le parti per una piccola modifica dell’accordo collettivo con una proroga fino alla fine dei campionati, non oltre il 31 agosto”. 

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