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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Napoli, Di Lorenzo illumina la scena ma l'ingenuità di Meret sorprende De Bruyne e genera il pari, Lucca spreca, Lang convince"
09.08.2026 07:00 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Un pareggio che lascia un pizzico di amaro in bocca. Il Napoli chiude l'amichevole contro il Celta Vigo con un gol per parte, ma la sensazione, al termine dei novanta minuti, è quella di una vittoria sfumata più per demeriti propri che per meriti degli avversari. Gli azzurri avevano indirizzato bene la partita, trovando il vantaggio con un bellissimo colpo di testa di Di Lorenzo, protagonista di una prestazione attenta. Poi, nella ripresa, l’episodio che ha cambiato tutto: un inspiegabile passaggio in verticale di Meret, che mette in difficoltà De Bruyne, favorendo il recupero di Jutglà e il definitivo 1-1.

Il gol di Di Lorenzo merita una sottolineatura particolare. L’azione è nata da una punizione laterale battuta con qualità da Politano, ma è statp il capitano a trasformarla in oro: inserimento, scelta di tempo e colpo di testa vincente. Un gesto da difensore goleador, una delle specialità della casa. Di Lorenzo, poco dopo, avrebbe meritato anche la doppietta personale colpendo la traversa dopo l'assist intelligente di Anguissa. Peccato.

Il Napoli ha avuto un buon approccio, aggressivo, propositivo, con la volontà di comandare il gioco. Il Celta inizialmente ha sofferto parecchio, costretto a difendersi basso e a subire la pressione azzurra. Con il passare dei minuti gli spagnoli hanno però trovato maggiore equilibrio e, nella ripresa, anche complice la girandola dei cambi, la partita è cambiata. Ed è proprio qui che arriva il rimpianto.

Meret avrebbe potuto gestire diversamente quell’uscita dal basso. Il passaggio verso De Bruyne non è stato sufficientemente sicuro e ha messo il belga nella condizione peggiore possibile, con Jutglà pronto ad aggredire la situazione. Una leggerezza collettiva, ma l’incertezza iniziale di Meret pesa nell’economia dell’azione.

E De Bruyne? È entrato in campo nella ripresa del match e si è trovato immediatamente coinvolto nell’azione che ha prodotto il pareggio. 

Davanti resta qualche interrogativo.

Lucca ha avuto occasioni che non si possono sprecare. Il centravanti ha ricevuto palloni interessanti e ha avuto la possibilità di lasciare il segno, ma è mancata la concretezza. Tre buone situazioni trasformate in conclusioni poco efficaci: troppo poco per un attaccante che deve sfruttare ogni opportunità per guadagnare fiducia e gerarchie.

Bene Noa Lang. L’olandese è apparso vivace, intraprendente, voglioso di incidere. Ha cercato la giocata, ha attaccato gli spazi e nel finale ha avuto anche una buona occasione, trovando però la risposta del portiere Radu. È uno dei giocatori che lascia sensazioni positive da questa partita: qualità e personalità ci sono, bisogna trovare continuità.

Politano ha provato subito a dare profondità e imprevedibilità, mentre Alisson Santos si è perso un pò nei dribbling, perdendo un paio di palloni pericolosissimi a ridosso della propria area di rigore, un calo di tensione che non deve ripetersi. McTominay è apparso ancora in fase di rodaggio, mentre Lobotka ha cercato di dare ordine alla manovra quando il Napoli aveva bisogno di abbassare i ritmi e palleggiare.

In difesa, oltre al già citato Di Lorenzo, Rrahmani ha offerto una prova ordinata, mentre Olivera ha lavorato con attenzione. Tra i pali, invece, resta la macchia dell’azione del pareggio per Meret, in una gara nella quale fino a quel momento non aveva dovuto compiere interventi particolarmente complicati.

Il dato più interessante, però, è un altro: il Napoli ha creato abbastanza per vincere. Il Celta è rimasto in partita soprattutto grazie alle parate di Radu e alla capacità di crescere nella seconda parte del match. Gli azzurri, dal canto loro, hanno avuto le occasioni per chiuderla, ma non hanno avuto la necessaria cattiveria sotto porta.

È una prova di pre-season, sia chiaro. Ma proprio le amichevoli servono a mettere in evidenza ciò che funziona e ciò che va corretto.

E' finita 1-1. Il risultato conta relativamente, ma la vittoria era lì, a portata di mano. È sfumata per un’ingenuità evitabile. E quando si vuole puntare in alto, sono proprio queste piccole distrazioni che bisogna eliminare.

Antonio Petrazzuolo
 
Napoli Magazine
 
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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Napoli, Di Lorenzo illumina la scena ma l'ingenuità di Meret sorprende De Bruyne e genera il pari, Lucca spreca, Lang convince"

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09/08/2026 - 07:00

NAPOLI - Un pareggio che lascia un pizzico di amaro in bocca. Il Napoli chiude l'amichevole contro il Celta Vigo con un gol per parte, ma la sensazione, al termine dei novanta minuti, è quella di una vittoria sfumata più per demeriti propri che per meriti degli avversari. Gli azzurri avevano indirizzato bene la partita, trovando il vantaggio con un bellissimo colpo di testa di Di Lorenzo, protagonista di una prestazione attenta. Poi, nella ripresa, l’episodio che ha cambiato tutto: un inspiegabile passaggio in verticale di Meret, che mette in difficoltà De Bruyne, favorendo il recupero di Jutglà e il definitivo 1-1.

Il gol di Di Lorenzo merita una sottolineatura particolare. L’azione è nata da una punizione laterale battuta con qualità da Politano, ma è statp il capitano a trasformarla in oro: inserimento, scelta di tempo e colpo di testa vincente. Un gesto da difensore goleador, una delle specialità della casa. Di Lorenzo, poco dopo, avrebbe meritato anche la doppietta personale colpendo la traversa dopo l'assist intelligente di Anguissa. Peccato.

Il Napoli ha avuto un buon approccio, aggressivo, propositivo, con la volontà di comandare il gioco. Il Celta inizialmente ha sofferto parecchio, costretto a difendersi basso e a subire la pressione azzurra. Con il passare dei minuti gli spagnoli hanno però trovato maggiore equilibrio e, nella ripresa, anche complice la girandola dei cambi, la partita è cambiata. Ed è proprio qui che arriva il rimpianto.

Meret avrebbe potuto gestire diversamente quell’uscita dal basso. Il passaggio verso De Bruyne non è stato sufficientemente sicuro e ha messo il belga nella condizione peggiore possibile, con Jutglà pronto ad aggredire la situazione. Una leggerezza collettiva, ma l’incertezza iniziale di Meret pesa nell’economia dell’azione.

E De Bruyne? È entrato in campo nella ripresa del match e si è trovato immediatamente coinvolto nell’azione che ha prodotto il pareggio. 

Davanti resta qualche interrogativo.

Lucca ha avuto occasioni che non si possono sprecare. Il centravanti ha ricevuto palloni interessanti e ha avuto la possibilità di lasciare il segno, ma è mancata la concretezza. Tre buone situazioni trasformate in conclusioni poco efficaci: troppo poco per un attaccante che deve sfruttare ogni opportunità per guadagnare fiducia e gerarchie.

Bene Noa Lang. L’olandese è apparso vivace, intraprendente, voglioso di incidere. Ha cercato la giocata, ha attaccato gli spazi e nel finale ha avuto anche una buona occasione, trovando però la risposta del portiere Radu. È uno dei giocatori che lascia sensazioni positive da questa partita: qualità e personalità ci sono, bisogna trovare continuità.

Politano ha provato subito a dare profondità e imprevedibilità, mentre Alisson Santos si è perso un pò nei dribbling, perdendo un paio di palloni pericolosissimi a ridosso della propria area di rigore, un calo di tensione che non deve ripetersi. McTominay è apparso ancora in fase di rodaggio, mentre Lobotka ha cercato di dare ordine alla manovra quando il Napoli aveva bisogno di abbassare i ritmi e palleggiare.

In difesa, oltre al già citato Di Lorenzo, Rrahmani ha offerto una prova ordinata, mentre Olivera ha lavorato con attenzione. Tra i pali, invece, resta la macchia dell’azione del pareggio per Meret, in una gara nella quale fino a quel momento non aveva dovuto compiere interventi particolarmente complicati.

Il dato più interessante, però, è un altro: il Napoli ha creato abbastanza per vincere. Il Celta è rimasto in partita soprattutto grazie alle parate di Radu e alla capacità di crescere nella seconda parte del match. Gli azzurri, dal canto loro, hanno avuto le occasioni per chiuderla, ma non hanno avuto la necessaria cattiveria sotto porta.

È una prova di pre-season, sia chiaro. Ma proprio le amichevoli servono a mettere in evidenza ciò che funziona e ciò che va corretto.

E' finita 1-1. Il risultato conta relativamente, ma la vittoria era lì, a portata di mano. È sfumata per un’ingenuità evitabile. E quando si vuole puntare in alto, sono proprio queste piccole distrazioni che bisogna eliminare.

Antonio Petrazzuolo
 
Napoli Magazine
 
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