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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Napoli, è il momento della svolta! Allegri cerca la risposta al tris di sconfitte tra infortuni e nuove scelte"
11.09.2026 08:00 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Dopo due sconfitte consecutive, contro Como e Inter, e dopo il ko di misura con l’Arsenal in Champions League, il Napoli torna a respirare aria di campionato. Il Maradona riaprirà di domenica pomeriggio (ore 18) le sue porte per il quarto turno di Serie A: di fronte ci sarà il Bologna, in una partita che arriva in un momento particolarmente delicato, ma proprio per questo significativo.

Non è ancora tempo di bilanci, naturalmente. È però il momento di dare un segnale. E il segnale dovrà arrivare dal campo, attraverso una prestazione concreta, intensa, ordinata. Massimiliano Allegri sa bene che la squadra ha bisogno di ritrovare certezze, soprattutto dopo una settimana nella quale non sono mancati gli spunti positivi, ma nemmeno gli interrogativi.

L’Arsenal ha lasciato in eredità un Napoli capace di competere, ma anche qualche acciacco di troppo. Anguissa ha lavorato con il gruppo ma, qualora non dovesse recuperare, Vergara è in pole per una maglia da titolare. Una soluzione che potrebbe offrire dinamismo e inserimenti, ma anche una responsabilità importante per un giovane che Allegri sta progressivamente inserendo nelle rotazioni.

C’è poi il capitolo portiere. Meret è uscito contro l’Arsenal per una lesione di basso grado dell'adduttore lungo della coscia sinistra, pertatno rientrerà a disposizione dopo la sosta. A Milinkovic-Savic dunque la responsabilità di difendere i pali del Napoli.

Diverso, e più lungo, il discorso per Alisson Santos. Il brasiliano ha riscontrato, nel match contro i Gunners, una lesione di medio grado del bicipite femorale sinistro, per cui dovrà stare fermo almeno un mese. Un'assenza che priva il Napoli di una soluzione offensiva interessante, soprattutto per la capacità di creare superiorità e fornire assist.

In avanti, intanto, la responsabilità passa ancora una volta da Politano, Hojlund e Neres. Hojlund ha già trovato il gol in campionato e deve continuare a crescere sotto porta. Neres, dopo il lungo stop, ha bisogno di ritrovare ritmo e continuità. Politano, invece, è ancora in fase di rodaggio, ma resta una pedina importante per equilibrio, esperienza e qualità. Se Allegri dovesse invece optare per Lang e Vergara (o Politano) esterni d'attacco con Hojlund al centro, significherebbe che in mediana troverebbe spazio uno tra Gilmour ed Anguissa accanto a Lobotka e De Bruyne.

Il centrocampo dovrebbe dunque poggiare sulla qualità di De Bruyne, sulla regia di Lobotka e sulla possibile presenza di Vergara (anche se va detto che Gilmour ha offerto buone garanzie). Ed è proprio De Bruyne uno degli uomini dai quali ci si attende qualcosa in più: la sua centralità nel progetto di Allegri è evidente e il suo rendimento può incidere tanto nella costruzione quanto nell’ultimo passaggio.

Dietro, Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin e Spinazzola (con Olivera sempre pronto in caso di necessità) rappresentano una linea chiamata a concedere poco. Il Bologna, a meno di sorprese dell'ultim'ora, arriverà al Maradona probabilmente senza Orsolini, che ha svolto finora lavoro differenziato come El Azzouzi. Miranda, invece, si candida per una maglia da titolare. Come pure Dovbyk, in gol nell'ultimo match contro il Sassuolo.

Sarà dunque una partita da affrontare con attenzione, senza farsi condizionare dal recente andamento. Il Napoli deve ritrovare il gusto della vittoria, ma soprattutto deve ritrovare se stesso. La stagione è appena iniziata e gli appuntamenti saranno tanti, tra campionato e Champions. Proprio per questo ogni gara può diventare un passaggio utile per costruire identità, gerarchie e consapevolezza.

Il Maradona, in questo senso, può rappresentare il punto di ripartenza. Non servono proclami. Servono fatti. Novanta minuti giocati con la testa, con le gambe e con quella determinazione che Allegri ha più volte indicato come elemento imprescindibile.

Napoli-Bologna non sarà una partita come le altre. Arriva dopo tre sconfitte consecutive tra campionato e Champions e mette davanti agli azzurri la possibilità di invertire immediatamente la rotta.

Adesso tocca al Napoli. La risposta, come sempre, dovrà arrivare dal campo.

 

Antonio Petrazzuolo
 
Napoli Magazine
 
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
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11/09/2026 - 08:00

NAPOLI - Dopo due sconfitte consecutive, contro Como e Inter, e dopo il ko di misura con l’Arsenal in Champions League, il Napoli torna a respirare aria di campionato. Il Maradona riaprirà di domenica pomeriggio (ore 18) le sue porte per il quarto turno di Serie A: di fronte ci sarà il Bologna, in una partita che arriva in un momento particolarmente delicato, ma proprio per questo significativo.

Non è ancora tempo di bilanci, naturalmente. È però il momento di dare un segnale. E il segnale dovrà arrivare dal campo, attraverso una prestazione concreta, intensa, ordinata. Massimiliano Allegri sa bene che la squadra ha bisogno di ritrovare certezze, soprattutto dopo una settimana nella quale non sono mancati gli spunti positivi, ma nemmeno gli interrogativi.

L’Arsenal ha lasciato in eredità un Napoli capace di competere, ma anche qualche acciacco di troppo. Anguissa ha lavorato con il gruppo ma, qualora non dovesse recuperare, Vergara è in pole per una maglia da titolare. Una soluzione che potrebbe offrire dinamismo e inserimenti, ma anche una responsabilità importante per un giovane che Allegri sta progressivamente inserendo nelle rotazioni.

C’è poi il capitolo portiere. Meret è uscito contro l’Arsenal per una lesione di basso grado dell'adduttore lungo della coscia sinistra, pertatno rientrerà a disposizione dopo la sosta. A Milinkovic-Savic dunque la responsabilità di difendere i pali del Napoli.

Diverso, e più lungo, il discorso per Alisson Santos. Il brasiliano ha riscontrato, nel match contro i Gunners, una lesione di medio grado del bicipite femorale sinistro, per cui dovrà stare fermo almeno un mese. Un'assenza che priva il Napoli di una soluzione offensiva interessante, soprattutto per la capacità di creare superiorità e fornire assist.

In avanti, intanto, la responsabilità passa ancora una volta da Politano, Hojlund e Neres. Hojlund ha già trovato il gol in campionato e deve continuare a crescere sotto porta. Neres, dopo il lungo stop, ha bisogno di ritrovare ritmo e continuità. Politano, invece, è ancora in fase di rodaggio, ma resta una pedina importante per equilibrio, esperienza e qualità. Se Allegri dovesse invece optare per Lang e Vergara (o Politano) esterni d'attacco con Hojlund al centro, significherebbe che in mediana troverebbe spazio uno tra Gilmour ed Anguissa accanto a Lobotka e De Bruyne.

Il centrocampo dovrebbe dunque poggiare sulla qualità di De Bruyne, sulla regia di Lobotka e sulla possibile presenza di Vergara (anche se va detto che Gilmour ha offerto buone garanzie). Ed è proprio De Bruyne uno degli uomini dai quali ci si attende qualcosa in più: la sua centralità nel progetto di Allegri è evidente e il suo rendimento può incidere tanto nella costruzione quanto nell’ultimo passaggio.

Dietro, Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin e Spinazzola (con Olivera sempre pronto in caso di necessità) rappresentano una linea chiamata a concedere poco. Il Bologna, a meno di sorprese dell'ultim'ora, arriverà al Maradona probabilmente senza Orsolini, che ha svolto finora lavoro differenziato come El Azzouzi. Miranda, invece, si candida per una maglia da titolare. Come pure Dovbyk, in gol nell'ultimo match contro il Sassuolo.

Sarà dunque una partita da affrontare con attenzione, senza farsi condizionare dal recente andamento. Il Napoli deve ritrovare il gusto della vittoria, ma soprattutto deve ritrovare se stesso. La stagione è appena iniziata e gli appuntamenti saranno tanti, tra campionato e Champions. Proprio per questo ogni gara può diventare un passaggio utile per costruire identità, gerarchie e consapevolezza.

Il Maradona, in questo senso, può rappresentare il punto di ripartenza. Non servono proclami. Servono fatti. Novanta minuti giocati con la testa, con le gambe e con quella determinazione che Allegri ha più volte indicato come elemento imprescindibile.

Napoli-Bologna non sarà una partita come le altre. Arriva dopo tre sconfitte consecutive tra campionato e Champions e mette davanti agli azzurri la possibilità di invertire immediatamente la rotta.

Adesso tocca al Napoli. La risposta, come sempre, dovrà arrivare dal campo.

 

Antonio Petrazzuolo
 
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