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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Un primato che incute timore"
02.11.2022 23:55 di Napoli Magazine

NAPOLI - Tanto di cappello al Napoli. Mai sconfitta fu più soave di quella conseguita ad Anfield. Un 2-0 che fa il solletico agli uomini di Spalletti, classificatosi con merito al primo posto nel Gruppo A della Champions League. Quindici punti, come il Liverpool, con una differenza reti migliore dei Reds. Chi l'avrebbe pensato un trionfo del genere quando furono sorteggiati i gironi? Credo in pochi, forse nessuno, nemmeno il piu' accanito dei sostenitori partenopei. Eppure il Napoli ci e' riuscito, e proprio per questo motivo non deve temere piu' alcuna urna al sorteggio degli Ottavi. Ha fatto bene Spalletti a dare un calcio virtuale alle possibili avversarie. Piu' toste sono e meglio è, sono d'accordo con questo concetto. Anche perche' se si avanza nel massimo torneo europeo prima o poi (les meilleures équipes, si intende) bisogna affrontarle tutte. E poi, questo Napoli che mette paura - come lasciato intendere da Klopp - ci piace sempre di piu'. Per 80 minuti, a Liverpool, il team partenopeo ha tenuto botta, correndo pochi rischi e vedendosi annullare un gol, realizzato da Ostigard, per un fuorigioco che ho faticato a comprendere anche con la lente d'ingrandimento. E' vero, c'e' un piccolo pezzettino di pelle in offside, per cui complimenti al pc che l'ha individuato! Sulle due reti del Liverpool, realizzate negli ultimi minuti, c'e' stato un po' di rilassamento generale da parte della squadra, anche perche' a pochi minuti dal fischio finale sembrava davvero impossibile che la squadra inglese potesse farne quattro ed in effetti cosi' e' stato. Due errori veniali, che non hanno inciso nonostante i dieci minuti di recupero concessi dall'arbitro tedesco. Bravo il Napoli, soprattutto perche' ha dato la sensazione di poter gestire il risultato. Un atteggiamento encomiabile, considerando la qualificazione agli Ottavi gia' in tasca da una settimana. Tutti hanno sudato la maglia, in particolare mi sento di elogiare Lobotka, l'uomo ovunque, ma anche Kim, il sole che ha messo in ombra Salah, ed Olivera, colui il quale ha creato problemi ad un certo Alexander-Arnold in collaborazione con quel genio di Kvaratskhelia. La fisicita' scelta da Spalletti, con Ndombele (preferito a Zielinski) ed Anguissa contemporaneamente in campo, ha permesso a Napoli di fare piu' volte a sportellate con gli avversari. In tal senso utile anche il lavoro svolto da Osimhen, oltre che da Olivera e dallo stesso Ostigard. Contro l'Atalanta, immagino che vedremo soluzioni diverse di gioco, magari con Mario Rui, Zielinski e Lozano in campo dal primo minuto. Staremo a vedere. Intanto ancora complimenti a questi ragazzi. Così davvero si può arrivare fino in fondo, sia in Europa che in campionato.

 

 

Antonio Petrazzuolo
 
 
Napoli Magazine
 
 
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