COPENHAGEN (DANIMARCA) - Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa dopo il pareggio contro il Copenhagen nel match valido per la settima giornata della League Phase di Champions. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "E' un risultato che fa male. Cosa mi ha fatto arrabbiare di più tra occasioni da gol non concretizzate, unico errore pagato o mancato attacco per un secondo gol? Potremmo avere mille attenuanti sul discorso infortuni e stanchezza, ma oggi non possiamo utilizzarle perchè abbiamo dominato dal primo minuto, poi eravamo anche con un uomo in più ed in vantaggio. C'erano tutte le situazioni favorevoli per vincere la partita, purtroppo bisogna chiedersi cosa è mancato. Tra primo e secondo tempo l'obiettivo era rientrare e fare il secondo o il terzo gol, ho l'esperienza per sapere che con il risultato in bilico un angolo o una punizione o una entrata in area può creare problematiche. Il secondo tempo non è stato così, ci deve far male perchè era una partita importante e vincendo saremmo entrati nei playoff. Invece l'abbiamo buttata via, le attenuanti non reggono perchè quando sei in dominio della partita significa che sei mancato in qualcosa e questo dispiace. Cosa non è funzionato stasera? La partita era in totale controllo, forse fin troppo. Ci siamo adagiati, diventa difficile da spiegare un risultato del genere, ma è accaduto. Bisogna essere bravi a fare delle riflessioni, sapere che fino ad ora il cammino fatto è deficitario. Qual è la prima cosa che dirò ai giocatori? Queste sono partite in cui non c'è da dire niente, se uno ha un'anima e una coscienza sa cosa è stato fatto di positivo e cosa invece è mancato. Non c'è bisogno di qualcuno che sottolinei certe situazioni, siamo grandi ed esperti per sapere cosa è mancato. Dispiace, sapevamo l'importanza della partita per non ridursi all'ultimo contro il Chelsea ed arrivarci dopo la partita contro la Juventus in campionato. Ci siamo complicati la vita, avevamo tutto in mano nostra e dobbiamo crescere. Una cosa è quando le situazioni sono in mano nostra, un'altra è quando non lo sono. Questo ci deve far fare una riflessione, non c'è bisogno che l'allenatore la faccia fare. E' talmente lampante, non parlo e non parlerò alla squadra. Non c'è bisogno di dire niente stavolta. Preparare la partita contro la Juventus dopo questa delusione? Noi al di là di questo dobbiamo andare avanti, preparare una partita poi sapendo che dopo tre giorni ne giochiamo un'altra e poi ancora un'altra. E' fantastico giocare nove partite in 27 giorni, non è facile e non lo sarà in questa situazione. Non lo so cosa accadrà nei prossimi giorni, anche a livello di mercato. Il club se vorrà intervenire o meno non lo so, noi ci armiamo e partiamo con chi c'è. Faremo la conta sapendo che è un'annata molto complessa e dispiace che alcune mie parole si stiano ritrovando dopo sei mesi. Lang? Non so cosa abbia avuto, ha preso un colpo".
di Napoli Magazine
20/01/2026 - 23:58
COPENHAGEN (DANIMARCA) - Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa dopo il pareggio contro il Copenhagen nel match valido per la settima giornata della League Phase di Champions. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "E' un risultato che fa male. Cosa mi ha fatto arrabbiare di più tra occasioni da gol non concretizzate, unico errore pagato o mancato attacco per un secondo gol? Potremmo avere mille attenuanti sul discorso infortuni e stanchezza, ma oggi non possiamo utilizzarle perchè abbiamo dominato dal primo minuto, poi eravamo anche con un uomo in più ed in vantaggio. C'erano tutte le situazioni favorevoli per vincere la partita, purtroppo bisogna chiedersi cosa è mancato. Tra primo e secondo tempo l'obiettivo era rientrare e fare il secondo o il terzo gol, ho l'esperienza per sapere che con il risultato in bilico un angolo o una punizione o una entrata in area può creare problematiche. Il secondo tempo non è stato così, ci deve far male perchè era una partita importante e vincendo saremmo entrati nei playoff. Invece l'abbiamo buttata via, le attenuanti non reggono perchè quando sei in dominio della partita significa che sei mancato in qualcosa e questo dispiace. Cosa non è funzionato stasera? La partita era in totale controllo, forse fin troppo. Ci siamo adagiati, diventa difficile da spiegare un risultato del genere, ma è accaduto. Bisogna essere bravi a fare delle riflessioni, sapere che fino ad ora il cammino fatto è deficitario. Qual è la prima cosa che dirò ai giocatori? Queste sono partite in cui non c'è da dire niente, se uno ha un'anima e una coscienza sa cosa è stato fatto di positivo e cosa invece è mancato. Non c'è bisogno di qualcuno che sottolinei certe situazioni, siamo grandi ed esperti per sapere cosa è mancato. Dispiace, sapevamo l'importanza della partita per non ridursi all'ultimo contro il Chelsea ed arrivarci dopo la partita contro la Juventus in campionato. Ci siamo complicati la vita, avevamo tutto in mano nostra e dobbiamo crescere. Una cosa è quando le situazioni sono in mano nostra, un'altra è quando non lo sono. Questo ci deve far fare una riflessione, non c'è bisogno che l'allenatore la faccia fare. E' talmente lampante, non parlo e non parlerò alla squadra. Non c'è bisogno di dire niente stavolta. Preparare la partita contro la Juventus dopo questa delusione? Noi al di là di questo dobbiamo andare avanti, preparare una partita poi sapendo che dopo tre giorni ne giochiamo un'altra e poi ancora un'altra. E' fantastico giocare nove partite in 27 giorni, non è facile e non lo sarà in questa situazione. Non lo so cosa accadrà nei prossimi giorni, anche a livello di mercato. Il club se vorrà intervenire o meno non lo so, noi ci armiamo e partiamo con chi c'è. Faremo la conta sapendo che è un'annata molto complessa e dispiace che alcune mie parole si stiano ritrovando dopo sei mesi. Lang? Non so cosa abbia avuto, ha preso un colpo".