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VIDEO CONFERENCE - Napoli, Spalletti: "Mertens come ai tempi di Sarri? Può essere decisivo, Insigne e Fabian ci sono, Spartak? Le offese si fanno di persona, l'Inter? I ragazzi mi hanno abbracciato, la dirigenza invece..."
27.11.2021 15:15 di Napoli Magazine

CASTEL VOLTURNO (CE) - Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, ha parlato in Press Conference alla vigilia della sfida con la Lazio. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine".

 

 

- In campo bisognerà dimostrare di essere all'altezza della situazione...

 

"E' una rosa di livello. E' chiaro che attraverso le risposte date dal campo si dà una certa impronta sul cammino che vogliamo fare. Non dobbiamo dimostrare niente. Non c'e' nulla da dimostrare. Dobbiamo lavorare in maniera corretta e seria. Abbiamo un metodo di lavoro, tutte le volte bisogna metterci qualcosa di piu'. Sono i livelli che fanno la differenza. Tutte le volte bisogna superare il livello precedente, senza lasciarci coinvolgere da polemiche. Contro lo Spartak abbiamo preso una situazione avversa dopo 30 secondi, il primo che deve farsi un esame sono io".

 

- Che energia puo' dare la statua di Maradona? Che ricordo ha di Diego?

 

"Maradona e' sempre nei pensieri dei calciatori, non solo di quello che e' lo sportivo in generale. Non mi importa se è stato un buon o cattivo esempio, se e' stato il 10 piu' grande della storia, ma mi interessa sapere il vuoto che ha lasciato quando e' venuto a mancare. Lo spazio lasciato al niente. E' stato uno smarrimento totale che non si e' visto nella storia del calcio. Maradona e' stato il piu' grande di tutti, ci ho giocato una volta contro e ricordo le difficolta' che ci creo' come squadra e scontri individuali. Per capire la profondita' della sua anima va ascoltato quando cantava, nemmeno quando giocava a calcio. Le persone piu' normali ed umili li ha fatti sentire del suo livello".

 

- Non è un momento felicissimo per le assenze...

 

"Napoli-Lazio assume un peso diverso perche' veniamo dagli ultimi 2-3 risultati che non sono stati quelli che avremmo voluto. Davanti ci troveremo una squadra del nostro livello. La Lazio si trova nelle sette proprieta' del condominio. Serve rendersi conto di che calcio abbiamo proposto e dove vogliamo portarlo. Dobbiamo lavorare seriamente, senza lasciarci ribaltare dal risultato della partita. Gli episodi danno una sterzata brusca alla gara".

 

- Il tweet dello Spartak dopo la mancata stretta di mano a Rui Vitoria?

 

"Vedo questa premura a farmi cambiare, ma non lo faccio. Mia mamma a 90 anni mi dice: "Ninì non cambiare, resta come sei". In Russia ci sono stato, ci sono società serie che sanno stare in un calcio europeo, e poi c'è lo Spartak che decide di fare quello che gli pare. A chi non mi saluta in maniera corretta ad inizio gara dico che le offese si fanno di persona, non dopo sui social o nelle conferenze stampa. Forse interessa piu' questo per dire che sono nervoso. I calciatori dell'Inter sono venuti tutti ad abbracciarmi a fine partita, anche quelli di cui si diceva che avevo gestito male. Non avete visto invece cio' che hanno fatto i dirigenti e l'entourage dell'Inter in termini di accoglienza"

 

- Come stanno Insigne e Fabian Ruiz?

 

"Insigne e Fabian Ruiz stanno bene, si sono allenati entrambi e sono pronti ad essere schierati come titolari".

 

- E' stato troppo offensivo come schieramento contro lo Spartak?

 

"Quando non riesci ad incidere poi si fanno delle riflessioni. Di sicuro abbiamo preso gol subito. Non ho fatto benissimo il mio lavoro. La squadra deve leggere bene la partita nei primi 5 minuti. Siamo stati troppo morbidi. Vanno alzati i livelli. Bisogna essere meno comodi in fase di possesso".

 

- Dobbiamo prevedere qualcosa di diverso?

 

"Saper fare qualcosa di differente durante la partita puo' essere una soluzione in più. Dobbiamo stare attenti nel non creare confusione nella squadra. Il mio sguardo va al di la' del confine e del recinto. Le squadre europee forti sanno adattarsi. Una costruzione a quattro o a tre, non fa trovare la stessa misura nel confronto con gli avversari. Le convinzioni non bisogna smarrirle. Avere piu' soluzioni offre vantaggi".

 

- Che avversario è Sarri? Senza Osimhen cosa cambia?

 

"Sarri è un avversario difficile. Sa organizzare il gioco di squadra, mantiene la squadra corta. Sa dove poter andare a fare male. Stanno bene, lo hanno fatto vedere in Russia. Sara' una partita di livello. Osimhen e' un calciatore unico, e' completo, ha un po' tutte le caratteristiche. Si puo' raffinare la tecnica, ma e' bravo. Mertens, sotto l'aspetto tecnico, non ne sbaglia una. Diverso se deve fare 70 metri. Petagna ha caratteristiche diverse. Siamo assortiti bene. Si continua a lavorare in maniera corretta, restando tranquilli su un percorso da fare".

 

- Demme come sta?

 

"Demme sta bene, pero' e' stato dei giorni a casa e lo teniamo molto in considerazione. Puo' ricoprire piu' posizioni. E' chiaro che deve recuperare un po'. Conosce benissimo il suo ruolo, sara' della partita".

 

- Elmas dove puo' rendere al meglio?

 

"Elmas e' sempre sorridente. Qualche volta l'ho lasciato fuori, ho preferito altri ma mantiene sempre la stessa faccia. E' un centrocampista, e' un trequartista, uno da linee interne, ha continuita' di corsa e lo puoi mettere ovunque. Va tenuto dentro il campo, come centrocampista, trequartista o come uno dei due sottopunta. E' una persona eccezionale".

 

- Nelle ultime 3 partite il Napoli ha preso 7 gol...

 

"Sono qualita' da migliorare. Quando si analizzano le partite diventa completo il discorso. Bisogna guadagnare campo, la linea difensiva non deve mai lasciare spazio con la linea di metà campo".

 

- Quanto conta essere camaleontici?

 

"Se affronto un discorso del genere e' perche' la squadra me lo permette. E' avvenuto anche nell'ultima partita. Bisogna lavorarci".

 

- In attacco Insigne, Politano e Lozano hanno fatto pochi gol su azione...

 

"Qualche gol l'abbiamo fatto. E' vero, dobbiamo migliorare in zona d'attacco. Si puo' credere di piu' in quel gioco li'. Nello stretto si puo' fare di piu' negli spazi cupi tra mediani e difensori".

 

- La Lazio ha un centrocampo di qualità... Il 3-4-2-1 potrebbe essere una soluzione?

 

"Potrebbe essere una soluzione possibile, vedremo se adottarla o meno".

 

- Mertens era l'arma in più del Napoli di Sarri, potrebbe essere la soluzione giusta puntare su di lui nel ruolo di punta centrale?

 

"I difensori avversari preferiscono affrontare sempre un attaccante che offre punti di riferimento. Mertens sfugge, mi auguro che possa dare risposte positive anche contro l'allenatore che l'ha posizionato in quel ruolo. Noi allenatori dipendiamo dai risultati dei calciatori".

 

Antonio Petrazzuolo

 

Napoli Magazine

 

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