COPENHAGEN - Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport, dopo il pari con il Copenhagen. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "Penso che debba esserci delusione, potevamo vincere e fare uno step in avanti. Potremmo avere mille attenuanti, ma adesso non vanno bene. La partita si era messa bene e dovevamo vincere, abbiamo dimostrato di fare fatica in Champions soprattutto fuori casa. Era una partita in totale controllo, al netto della stanchezza e degli infortuni, sono partite che devi vincere. C'è delusione, perchè non siamo riusciti a portarla a casa. Il nostro livello evidentemente non è alto per questa competizione, serve un mea culpa da parte di tutti, c'è poco da parlare e da essere arrabbiati con noi stessi e non abbiamo percepito l'importanza della posta in palio. Ce la siamo messa in salita da soli. Juventus e Chelsea? Siamo a fine gennaio e noi cerchiamo di fare del nostro meglio con chi abbiamo a disposizione, dobbiamo lavorare per cercare di offrire la miglior versione di noi stessi. Ci deve essere delusione, perchè c'era tutto per fare bene. Poi pensiamo alla Juve e la prepareremo con tutte le difficoltà. Con tutte le attenuanti, questa partita dovevamo portarla a casa. Calo nella ripresa? Diventa difficile, l'imput era entrare e segnare il secondo e il terzo gol, poi capita un episodio e poi ti lecchi le ferite. Dispiace, perchè con tutte le attenuanti che abbiamo, questa partita dovevamo vincerla, perchè la stavamo dominando, ma alla fine siamo riusciti a complicarci la vita. Dispiace, perchè lavoriamo tanto e queste cose devono darci fastidio, se non ci danno fastidio significa che non vogliamo crescere. Non sta ne in cielo e ne in terra far tornare in partita il Copenhagen. Devi essere sempre incazzato, ora ci lecchiamo le ferite e questo pari mi fa male e deve far male anche ai calciatori".
di Napoli Magazine
20/01/2026 - 23:43
COPENHAGEN - Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport, dopo il pari con il Copenhagen. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "Penso che debba esserci delusione, potevamo vincere e fare uno step in avanti. Potremmo avere mille attenuanti, ma adesso non vanno bene. La partita si era messa bene e dovevamo vincere, abbiamo dimostrato di fare fatica in Champions soprattutto fuori casa. Era una partita in totale controllo, al netto della stanchezza e degli infortuni, sono partite che devi vincere. C'è delusione, perchè non siamo riusciti a portarla a casa. Il nostro livello evidentemente non è alto per questa competizione, serve un mea culpa da parte di tutti, c'è poco da parlare e da essere arrabbiati con noi stessi e non abbiamo percepito l'importanza della posta in palio. Ce la siamo messa in salita da soli. Juventus e Chelsea? Siamo a fine gennaio e noi cerchiamo di fare del nostro meglio con chi abbiamo a disposizione, dobbiamo lavorare per cercare di offrire la miglior versione di noi stessi. Ci deve essere delusione, perchè c'era tutto per fare bene. Poi pensiamo alla Juve e la prepareremo con tutte le difficoltà. Con tutte le attenuanti, questa partita dovevamo portarla a casa. Calo nella ripresa? Diventa difficile, l'imput era entrare e segnare il secondo e il terzo gol, poi capita un episodio e poi ti lecchi le ferite. Dispiace, perchè con tutte le attenuanti che abbiamo, questa partita dovevamo vincerla, perchè la stavamo dominando, ma alla fine siamo riusciti a complicarci la vita. Dispiace, perchè lavoriamo tanto e queste cose devono darci fastidio, se non ci danno fastidio significa che non vogliamo crescere. Non sta ne in cielo e ne in terra far tornare in partita il Copenhagen. Devi essere sempre incazzato, ora ci lecchiamo le ferite e questo pari mi fa male e deve far male anche ai calciatori".