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VIDEO DIRETTA - Napoli, Spalletti: "Gara decisiva, Insigne è il rigorista ed è serenissimo, turnover? Offensivo, passamm' o' turn, Osimhen? Non dall'inizio" e Koulibaly: "Razzismo? Non ho dormito 2 notti, non avrei problemi ad incontrare quel ragazzo per provare a capire cosa ha pensato"
20.10.2021 15:18 di Napoli Magazine

CASTEL VOLTURNO (CE) - L'allenatore del Napoli, Luciano Spalletti, e il difensore del Napoli, Kalidou Koulibaly, hanno parlato in Press Conference alla vigilia della sfida di Europa League contro il Legia Varsavia.

 

 

Luciano Spalletti, allenatore del Napoli: "Questa gara è decisiva. Se non vinciamo diventa durissimo restare in questa competizione. Daremo il massimo. La rosa ci permette di andare avanti. Abbiamo un numero di calciatori che sono quasi tutti di livello alto. Parlare di turnover è offensivo per i calciatori. Io parlo di passà 'o turn. Non è corretto parlare di turnover. Va ad intaccare il livello di professionalità dei giocatori che abbiamo. Mertens gioca per il turnover? No. Stesso discorso per Demme. Juan Jesus puo' fare anche il terzino, e' un giocatore veloce, puo' fare anche delle scorribande in fascia. Puo' essere che ci sia lui. E' chiaro che si fanno valutazioni complessive con tutto il mio staff. Ci si riunisce, si fa una valutazione. Poi si parla anche col dott. Canonico e col dott. De Luca. Sono competenti per darci una mano, viste le tante partite ravvicinate. Si mette giu' una squadra per vincere la partita. Non so se e' la mia squadra piu' forte. Ho avuto a che fare con grandissime squadre durante i miei km di allenatore. Osimhen nel lungo puo' essere devastante. Sono fiducioso, vedo quello che fanno in allenamento, voi vedete solo quello che fanno in partita. Mertens sarà molto importante per noi. E' un giocatore che ha esperienza, ha personalità. Stesso discorso per Demme. Vedremo se Mertens giochera' a gara in corso o titolare. Dispiace per l'infortunio a Zielinski. Tanti bambini allo stadio? Il discorso diventa facile. Non diciamo le cose tanto per dire. Dobbiamo essere seri, trasparenti e chiari. Non dobbiamo ingannare nessuno. O si è così o non si è così. In mezzo c'e' il nulla. Si va in ritiro, si spendono soldi per andare in ritiro. I calciatori hanno scelto di andare in ritiro. Il Comandante e il capitano hanno detto che si andava in ritiro per essere piu' organizzati mentalmente. Non perche' si sta lontani dalle famiglie. Si va in ritiro per far allenare tutti bene. Se un calciatore non gioca 10 mesi non va bene. Queste partite possono dare una mano a gestire la qualita' del gruppo. Ai tifosi assicuriamo il massimo impegno, avremmo voluto un risultato diverso contro lo Spartak. Osimhen a riposo in luogo di Petagna o Mertens? Ci sono calciatori che hanno muscoli differenti da altri. I calciatori di colore hanno questa potenzialita', riescono a rigenerarsi in breve tempo. Osimhen e' uno di questi. Stesso discorso per Koulibaly. Si allenano insieme al gruppo senza nessun problema. Poi e' chiaro che ci sono anche altre problematiche. Osimhen non lo faccio partire dall'inizio, ma potrebbe essere comunque della partita. Ci sono caratteristiche per far male alle loro difese. Se vuoi una classifica importante, le pressioni vanno gestite. Gli avversari che incontriamo sono motivati dalla nostra classifica. Dobbiamo essere umili. Il segreto? Abbiamo da fare con professionisti veri. Con intelligenza si riesce ad ottenere maggiori risultati. Non ho trovato nessuna difficoltà. C'è stato poco mercato per qualsiasi giocatore. Quello che ognuno mette in vetrina roba importante e' il risultato di squadra. Lozano? Si esagera un poco. Fino a quel momento avevamo bisogno di alcune qualita' ed e' stato protagonista, ci sono 5 sostituzioni e la situazione cambia. Siccome facevano cross in area, bisognava cambiare. Lui era un po' dispiaciuto nello spogliatoio, poi e' bastato tornare al campo e va tutto a posto. Non voglio avere Zielinski a rischio per Roma, dove ci sarà. Se uno ha ben chiaro l'obiettivo da perseguire diventa tutto piu' facile. Ci sono anche quelli che non hanno giocato. Ci sono ruoli e competenze. Lozano ha fatto vedere negli allenamenti il campione che è. Rrahmani ed essere leader di se stessi? Ha ragione, concordo con lui. La Roma pensa al match con noi? Noi pensiamo prima all'Europa League, ho studiato molti dettagli e non ho avuto tempo di pensare ad altro. Il capitano e' serenissimo. E' un leader di questa squadra. Gli puo' capire di sbagliare un rigore. Il Napoli non deve avere contraccolpi. Sa che c'e' da reagire in determinati momenti. Cambiare rigorista non ci darebbe nessuna certezza di fare gol. Si metterebbero a rischio altre certezze. Poi e' chiaro che va visto il momento emotivo, ma sono cose che si mettono a posto da sole. Avere i tifosi allo stadio fa piacere, poi l'affetto lo sentiamo sempre. Poi e' chiaro che il commento del bambino che trovi per strada te lo porti dietro. Koulibaly se lo ricordera' sempre l'affetto dei tifosi, come Mertens che e' qui da otto anni".

 

Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli: "Contro il Legia dobbiamo stare attenti. Loro si chiudono dietro. Abbiamo visto che contro il Leicester hanno avuto 3-4 occasioni di fare gol. Se sono al primo posto del girone lo meritano. Hanno fatto molto bene. Noi non dobbiamo concedergli nulla. Dobbiamo essere molto pazienti. Con la solidita' che abbiamo in difesa possiamo avere la meglio. E' una partita da vincere assolutamente. E' vero che abbiamo preso tanti gol in Europa League, mi dà molto fastidio. Possiamo fare gol in ogni momento, abbiamo dei fenomeni in attacco. Mi fa piacere che il mister mi chiama "comandante". Il mister mi sta dando fiducia. Io faccio il possibile per far vincere le partite. Nello spogliatoio siamo felici. I giocatori vanno gestiti tutti allo stesso livello. Nel torello ridiamo tutti insieme, ma siamo seri nel lavoro. Dobbiamo continuare così. Le risate le faremo dopo la partita quando avremo vinto. Senza mancare di rispetto, questo e' uno dei migliori gruppi in cui ho giocato. Dobbiamo restare con i piedi per terra. Dobbiamo correggere quello che abbiamo sbagliato. K2 o K3? Conta vincere, mi piace il nomignolo. La differenza tra il campionato italiano e quello europeo e' che c'e' un'intensita' diversa. Noi siamo piu' abituati a gestire la partita. Contro lo Spartak abbiamo visto un grande Napoli, poi siamo un po' crollati in 10 uomini. E' stato un insegnamento positivo. Sara' una partita differente. Ci dobbiamo adeguare al calcio degli avversari e dobbiamo imporre il nostro calcio. Giocando come sappiamo possiamo battere chiunque. Contro la favorita del girone daremo il massimo. Ho imparato l'italiano a scuola. Da Benitez a Spalletti, tutti gli allenatori mi hanno insegnato qualcosa. L'Italia e' la Patria dei difensori, mi hanno dato tanto, ma anche in Francia, Belgio e Senegal mi hanno dato dritte giuste. Sono fiero di quello che sono oggi. Qualificarsi sarebbe importante, al di la' del primo o secondo posto. Non dobbiamo pensare a dopo la Coppa d'Africa. Pensiamo a vincerle prima le partite, poi si vedra' dopo la sosta. Proveremo a vincere tutte le partite. Dopo Firenze, i messaggi di solidarieta' mi fanno molto piacere. Non ho dormito per due notti, pensavo anche di aver sbagliato io, dispiace per il ragazzo. Sarebbe un piacere incontrarlo per capire che e' successo nella sua testa. E' importante andare avanti in questa lotta, ci tengo tantissimo. Mi hanno chiamato in tanti da Firenze per parlare nelle scuole, non ci sarebbero problemi".

 

Antonio Petrazzuolo
 
 
 
Napoli Magazine
 
 
 
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