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VIDEO INTERVISTA - Petagna in esclusiva a "NapoliMagazine.Com": "Napoli, l'obiettivo è essere ai vertici! Gattuso e i suoi consigli, il benvenuto di Mertens, il modulo, i gol, il mercato e le critiche: vi racconto tutto"
24.09.2020 19:00 di Napoli Magazine

CASTEL VOLTURNO (CE) - Andrea Petagna, attaccante del Napoli, ha rilasciato un'intervista esclusiva a "NapoliMagazine.Com".
 
 

 
 
- Che sensazioni ha potuto raccogliere in queste prime settimane di Napoli?
 
 
"Sono qui da poco più di due settimane, sono veramente felice, mi sto trovando benissimo con la squadra, con la città, con i compagni. Sono contento e non vedo l'ora di continuare quest'avventura che è appena iniziata".
 
 
- Tra i nuovi compagni c'è qualcuno che le è entrato subito nel cuore? Da Mertens a Insigne...
 
"Sono tutti degli ottimi compagni. Mi hanno accolto molto bene. Mi stanno aiutando tutti a conoscere la città e l'ambiente. Devo dire che Mertens, quando ero ancora alla Spal, mi scrisse un messaggio di benvenuto a Napoli. Mi disse che per qualsiasi cosa potevo chiedere a lui. L'ho apprezzato molto. Al di là del campione che è in campo, è un ragazzo eccezionale anche fuori dal terreno di gioco e lo dimostra tutti i giorni".
 
 
- Che rapporto ha instaurato con Gattuso? Ai tempi in cui giocava nelle giovanili del Milan, il mister era il titolare del centrocampo rossonero...
 
"Vero. Ebbi la fortuna di allenarmi insieme a lui già ai tempi in cui era calciatore del Milan ed io ero nelle giovanili. All'epoca avevo 16-17 anni. Gattuso è stato un grandissimo campione ed ora è un grandissimo allenatore. Mi sto trovando veramente bene. E' un onore averlo come allenatore".
 
 
- Che consiglio in particolare le ha dato Gattuso?
 
"Bisogna stare sempre sul pezzo, sempre in movimento, correre, lavorare forte e pedalare a duemila all'ora. Sono stati questi i principali consigli".
 
 
- Oltre a Petagna, sono arrivati anche Osimhen e Rrahmani. Che idea si è fatto dei nuovi compagni?
 
"Lo spogliatoio è composto da ragazzi fantastici. Sono tutte brave persone. Tutti ci hanno aiutato ad integrarci e lo stanno facendo ancora. La società del Napoli è molto ben organizzata, per questo siamo entrati subito in sintonia con tutti".
 
 
- Il periodo della sua positività al Covid è alle spalle, che consiglio si sente di dare a chi si è trovato nella sua stessa situazione?
 
"Ci sono tante persone, molto più importanti di me, che già danno consigli sull'argomento e bisogna seguirli. Io purtroppo l'ho preso, sono stato a casa e devo ammettere che è stato abbastanza frustrante perchè i miei compagni avevano già iniziato il ritiro e gli allenamenti. Seguirli a distanza è stata dura. Ma adesso sono qui, mi alleno ormai da tre settimane e non vedo l'ora di continuare a farlo perchè il campo mi è mancato parecchio".
 
 
- Il San Paolo vuoto è diverso dal San Paolo pieno. Contro il Pescara, in amichevole, subito due assist ed un gol. Che emozioni ha vissuto in quell'occasione? I 1000 spettatori per partita rappresentano un punto di partenza per il ritorno alla normalità...
 
"Giocare al San Paolo è magnifico. Ho avuto la fortuna di giocare contro il Napoli, con il pubblico presente. Non vedo l'ora che gli stadi possano riaprire totalmente al pubblico. I tifosi azzurri sono unici in Italia, ma anche in Europa e nel mondo. Hanno un calore unico. Giocare qui è speciale. Purtroppo per il covid non è ancora possibile contare sul loro sostegno ma speriamo che possano tornare presto a farlo".
 
 
- Cosa risponde a chi ha dichiarato che sarebbe stato solo di passaggio a Napoli? Curriculum alla mano, Petagna non è proprio l'ultimo arrivato: è dai tempi di Duvan Zapata che mancava un attaccante con le sue caratteristiche... Le hanno dato fastidio queste voci?
 
"Nel calcio parlano un po' tutti. Tutti hanno un'opinione, ognuno dice la sua. Forse il calcio è bello anche per questo. Si scrivono tante cose, ma non gli ho mai dato peso. Ho sempre ascoltato quello che mi ha detto il direttore Giuntoli, che mi ha voluto fortemente a Napoli. Ero convinto di restare, anche perchè ho le carte in regola per esserci in questo gruppo. Sono contento così".
 
 
- Dal 4-3-3 al 4-2-3-1, il Napoli può variare modulo anche in base alle caratteristiche degli uomini in rosa. Hanno dato fastidio le voci di mercato al gruppo? Pensa che la squadra sia completa così com'è?
 
"Siamo tutti dei professionisti. Sappiamo benissimo che non dobbiamo perdere la concentrazione in base ai rumors che provengono dal mercato. Quasi sempre sono solo delle "chiacchiere da bar". Noi lavoriamo tutti i giorni, veniamo al campo per migliorarci e seguiamo il nostro allenatore, poi il futuro si vedrà. Per quanto riguarda il modulo, lo decide il mister. Noi siamo pagati per allenarci, scendere in campo con questa maglia e dare sempre il massimo".
 
 
- Spesso si parla tanto di obiettivi: campionato, Europa League, magari rivincere la Coppa Italia, poi c'è la Supercoppa Italiana. Avete una priorità? Anche considerando che l'Europa League si giocherà di giovedì...
 
"La rosa è molto ampia. Le scelte le farà il mister. Il Napoli ha una squadra forte, che deve lottare in tutte le competizioni. Vogliamo essere ai vertici, siamo molto tranquilli sotto questo punto di vista".
 
 
- Ha già imparato qualche parola, ripetibile, in napoletano?
 
 
"Putroppo non ancora, piano piano inizierò ad impararle".
 
 
- Lei è molto attivo sui social network. Dovendo scrivere in questo momento un tweet ai tifosi del Napoli, che promessa si sente di fare?
 
 
"Prometto di dare il massimo, il 100%. Suderò sempre la maglia, darò il massimo perchè è nella mia indole. Voglio ringraziare tutti coloro i quali ogni giorno mi scrivono dei bei messaggi".
 
 
- Obiettivo personale: vanno bene 10 gol? Magari iniziando con Napoli-Genoa o meglio ancora con Juventus-Napoli?
 
 
"Mah, chissà, non lo so. Deciderà il mister se puntare su di me, non sappiamo chi scenderà in campo. Il mio obiettivo principale è quello di aiutare la squadra, poi il gol è una conseguenza".
 
 
Antonio Petrazzuolo
 
 
Napoli Magazine
 
 
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