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Anno XVII n° 8
lunedì 17 febbraio 2020, ore
IN VETRINA
NM LIVE - Xavier Jacobelli: “Gattuso mi piace, l'interesse per Politano è concreto, Insigne protagonista assoluto”
23.01.2020 23:04 di Napoli Magazine

NAPOLI - XAVIER JACOBELLI, direttore di Tuttosport, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, trasmissione che approfondisce i temi d’attualità legati al Calcio Napoli, condotta da Antonio Petrazzuolo, in onda il giovedì dalle 21 alle 22 su Napolimagazine.com e su tutti i canali social di “Napoli Magazine” (Facebook, Twitter, Instagram e Youtube). Ecco quanto dichiarato: “Napoli e Juventus arrivano nel migliore dei modi alla sfida di campionato, soprattutto per quanto riguarda il Napoli, credo che la vittoria con la Lazio con il passaggio in semifinale di Coppa Italia possano essere dei risultati molto significativi in questo momento che vede Gattuso e gli azzurri impegnati nel tentativo di rilanciarsi ai massimi livelli. Il risultato ottenuto dal Napoli contro la Lazio, reduce da 12 successi consecutivi e in piena lotta per lo scudetto, è stato tra l'altro completato con il rapporto recuperato con il tifo partenopeo che poi sappiamo, è il primo caposaldo delle fortune della squadra azzurra. Solitamente, un'indicazione sulle scelte di Sarri si ha dopo l'ultimo allenamento pre-partita, certamente ha a disposizione, nonostante l'emergenza terzini, una rosa qualitativamente e quantitativamente elevata che consente variazioni tattiche durante la partita e la sensazione che si è avuta dalla Juventus in Coppa Italia, soprattutto dopo il primo tempo con la Roma, chiuso con 3 gol di vantaggio, è stata sicuramente tra le più positive di questa prima metà stagione. Vedo molto bene Gattuso, nutro grande stima nei suoi confronti, soprattutto per quanto ha fatto a Pisa, in un momento drammatico per la società, pagando addirittura di tasca propria pranzo e cena dei suoi calciatori, per dire quanto questo signore viva con passione, coinvolgimento e amore il calcio. Aggiungo quanto ha fatto di buono nella scorsa stagione a Milano, portando il Milan in Europa, con una rosa che non era stata certamente costruita per vincere lo scudetto e non è stata certamente colpa sua se il club rossonero non ha potuto disputare l'Europa League per i noti motivi di bilancio. A Napoli, poi, mi è piaciuta molto la sua determinazione perché perdere 4 partite su 5 avrebbe steso chiunque, ma non Gattuso, che punta molto sullo spirito di squadra, sul gioco e sull'interesse collettivo, per questo credo che la vittoria con la Lazio possa imprimere una sterzata alla stagione del Napoli. L'interessamento del Napoli per Politano è concreto e vedremo dove porterà. Lobotka è un ottimo acquisto, Demme mi è piaciuto molto, è un centrocampista poco appariscente ma molto, molto efficace dal punto di vista della carica agonistica e del supporto alla manovra del pacchetto centrale, poi il bilancio del mercato si farà un attimo dopo la chiusura del 31 gennaio, fino ad allora tutto può ancora succedere. Se Gattuso e il Napoli hanno puntato su questi calciatori è evidente che ritengono siano i più adatti alle esigenze della squadra, è chiaro che non si può dare un giudizio compiuto ma si può parlare di sensazioni, senza dimenticare che il Napoli è dietro in campionato ma è in semifinale di Coppa Italia e negli ottavi di Champions, nonostante tutte le vicissitudini patite. Da osservatore esterno credo che quel 5 novembre, quando la società decise di mandare in ritiro la squadra, respinto con l'oramai famoso ammutinamento e con tutto quanto accadde, con Ancelotti che divenne il capro espiatorio e che secondo me, invece, avrebbe dovuto continuare fino a fine stagione, sia stato l'episodio che ha compromesso l'equilibrio psicologico di tutto il gruppo, creando quella frattura che spero possa essere ricomposta nel superiore interesse primario del Napoli e dei suoi tifosi, perché in questo momento, discettare su chi ha torto o ragione o sulle multe, conta ma non è l'aspetto più importante. Mi piace sottolineare la prestazione di Insigne in Coppa Italia, la grinta, la personalità e la classe che ha messo, ricomponendo di fatto, il rapporto con la tifoseria, perché si è caricato la squadra sulle spalle, quel gol che ha segnato fa parte del suo repertorio personale e la squadra ha avvertito la scossa data dal capitano e l'ha seguito, ribaltando il pronostico che vedeva la squadra di Simone Inzaghi favorita”.

 

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