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NM LIVE - Cammaroto: "Napoli, partito il mercato con le direttive di Conte, si segue il profilo di Orsolini, ecco le ultime"
03.04.2026 15:03 di Napoli Magazine
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NAPOLI - EMANUELE CAMMAROTO, giornalista ed esperto di mercato, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Il progetto Conte va avanti, Conte non è in pole position per la Nazionale. E’ fisiologico che rientri tra quelli che potrebbero essere i nomi valutati dalla federcalcio, è forte, ma penso che ad oggi sono più probabili altri profili come Allegri. Conte vuole andare avanti col Napoli e il mercato è partito con le sue direttive: due difensori, un centrocampista e un esterno forte a destra. Un profilo molto seguito è quello di Riccardo Orsolini. Lukaku? Ci sono rimasti male soprattutto i tifosi, ha fatto cose importanti lo scorso anno, ma quest’anno l’infortunio ha cambiato le cose. Non bisogna sparare a zero su Lukaku, io aspetterei. Anche 15 o 20 minuti Lukaku può farli ancora, immaginiamo se la Roma dovesse fare un buon risultato a Milano domenica. Italia? A me la Nazionale, che guardo di rado e considero un fastidio durante la sosta, non mi era dispiaciuta contro la Bosnia. Non è una grande Nazionale, ma nemmeno la peggiore. Con Gattuso non si ha un calcio champagne, lo ricordiamo col Napoli, dove ha vinto solo una Coppa Italia. E' chiaro che l’episodio di Bastoni ha cambiato tutto, per me in 11 contro 11 sarebbe stato diverso. Ma il problema c’è: non crescono talenti, il calcio italiano è paralizzato, si preferisce spendere soldi per stranieri che non hanno talento e strappare una plusvalenza. Io spero che qualcosa cambierà, spero che Malagò diventi presidente della FIGC, tra l’altro è un nome sponsorizzato dalla politica. Sarà molto probabilmente lui il presidente e metterà mano alla normativa che permette ai club di cercare talenti all’estero invece di cercare nelle serie minori perché costano troppo. Si va verso una Serie A che non può essere più a 20 squadre, si tornerà probabilmente alle 18 se non alle 16 squadre auspicate da De Laurentiis. Quando ero nell’organizzazione dei bilanci, ho visto delle dinamiche e delle procedure, quando vedi da dentro capisci tante cose. E’ il momento di cambiare, se non lo fai dopo tre fallimenti consecutivi quando lo fai? Assurdo vedere un Mondiale col Congo e senza l’Italia".

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NAPOLI - EMANUELE CAMMAROTO, giornalista ed esperto di mercato, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Il progetto Conte va avanti, Conte non è in pole position per la Nazionale. E’ fisiologico che rientri tra quelli che potrebbero essere i nomi valutati dalla federcalcio, è forte, ma penso che ad oggi sono più probabili altri profili come Allegri. Conte vuole andare avanti col Napoli e il mercato è partito con le sue direttive: due difensori, un centrocampista e un esterno forte a destra. Un profilo molto seguito è quello di Riccardo Orsolini. Lukaku? Ci sono rimasti male soprattutto i tifosi, ha fatto cose importanti lo scorso anno, ma quest’anno l’infortunio ha cambiato le cose. Non bisogna sparare a zero su Lukaku, io aspetterei. Anche 15 o 20 minuti Lukaku può farli ancora, immaginiamo se la Roma dovesse fare un buon risultato a Milano domenica. Italia? A me la Nazionale, che guardo di rado e considero un fastidio durante la sosta, non mi era dispiaciuta contro la Bosnia. Non è una grande Nazionale, ma nemmeno la peggiore. Con Gattuso non si ha un calcio champagne, lo ricordiamo col Napoli, dove ha vinto solo una Coppa Italia. E' chiaro che l’episodio di Bastoni ha cambiato tutto, per me in 11 contro 11 sarebbe stato diverso. Ma il problema c’è: non crescono talenti, il calcio italiano è paralizzato, si preferisce spendere soldi per stranieri che non hanno talento e strappare una plusvalenza. Io spero che qualcosa cambierà, spero che Malagò diventi presidente della FIGC, tra l’altro è un nome sponsorizzato dalla politica. Sarà molto probabilmente lui il presidente e metterà mano alla normativa che permette ai club di cercare talenti all’estero invece di cercare nelle serie minori perché costano troppo. Si va verso una Serie A che non può essere più a 20 squadre, si tornerà probabilmente alle 18 se non alle 16 squadre auspicate da De Laurentiis. Quando ero nell’organizzazione dei bilanci, ho visto delle dinamiche e delle procedure, quando vedi da dentro capisci tante cose. E’ il momento di cambiare, se non lo fai dopo tre fallimenti consecutivi quando lo fai? Assurdo vedere un Mondiale col Congo e senza l’Italia".