L'Editoriale
L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Allegri, la forza della semplicità tra intelligenza e pazienza"
29.08.2026 16:04 di Napoli Magazine
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NAPOLI - C’è un filo conduttore nelle parole di Massimiliano Allegri alla vigilia di Napoli-Como: niente proclami, niente ansie, niente corse inutili. Soltanto calcio. Quello concreto, fatto di attenzione, equilibrio, lettura dei momenti e capacità di capire cosa chiede la partita.

È questo, probabilmente, l’aspetto che colpisce maggiormente della conferenza del tecnico azzurro. Allegri sa che il Napoli farà il suo esordio al Maradona davanti al proprio pubblico e non nasconde l’emozione. Ma, allo stesso tempo, mantiene i piedi ben piantati a terra: il Como va affrontato con rispetto, perché la squadra di Fabregas ha dimostrato di essere una realtà importante del calcio italiano.

“Serviranno intelligenza e pazienza”. Due parole che racchiudono perfettamente la vigilia azzurra.

Il Napoli non dovrà avere fretta di spaccare la partita. Dovrà costruirla. Dovrà avere la capacità di muovere il pallone, di non concedere campo alle verticalizzazioni del Como e soprattutto di riconoscere i momenti in cui accelerare e quelli in cui gestire. Fabregas ha dato alla sua squadra idee, organizzazione e qualità tecnica: non sarà una passeggiata. E Allegri lo sa.

LA VITTORIA DI GENOVA INSEGNA

C’è poi un altro passaggio molto interessante della conferenza: il riferimento alla gara di Genova e agli ingressi di De Bruyne e Vergara, capaci di cambiare il volto della partita e firmare il successo del Napoli. Allegri, però, ha chiarito che non tutte le partite possono essere risolte nello stesso modo.

Ed è proprio qui che si intravede una delle caratteristiche del suo Napoli: la profondità della rosa deve diventare un'arma.

Non esiste soltanto un undici titolare. Esistono undici giocatori che iniziano e altri che possono determinare la partita entrando successivamente. Il calcio moderno va letto anche così. E avere calciatori come De Bruyne, Vergara, Lang, Neres, Lucca e gli altri pronti a subentrare rappresenta una risorsa che Allegri vuole utilizzare con intelligenza.

La formazione, del resto, resta ancora da decidere. E anche questo è un messaggio: nessuno ha il posto garantito a prescindere, ogni partita ha la propria storia.

NIENTE SFIDA ALLEGRI-FABREGAS

Allegri ha anche ridimensionato la possibile contrapposizione con Cesc Fabregas. Il passato può aver lasciato qualche scintilla, ma domani non sarà una sfida personale tra i due allenatori.

Sarà Napoli-Como.

Ed è giusto così.

Perché il Napoli dovrà concentrarsi esclusivamente sul campo, senza lasciarsi distrarre da tutto ciò che può ruotare intorno alla partita. Allegri ha riconosciuto il valore del collega e del lavoro svolto dal Como, definendolo una squadra organizzata e tecnicamente valida.

IL MERCATO? ALLEGRI È TRANQUILLO

Interessante anche il passaggio sul mercato. Allegri ha ribadito di essere soddisfatto della rosa a disposizione, spiegando che non è necessario inserire giocatori tanto per farlo. Se un eventuale nuovo acquisto non porta un reale valore aggiunto, meglio puntare sulle certezze già presenti.

È una posizione chiara, pragmatica, molto “allegriana”.

Il Napoli ha una rosa profonda e competitiva. Poi, come ha ricordato lo stesso allenatore, il mercato può sempre riservare sorprese fino alla chiusura. Ma oggi la priorità è una sola: il Como.

ALLEGRI AL MARADONA

E poi c’è quel passaggio sull’emozione. Allegri entrerà per la prima volta da allenatore del Napoli al Maradona davanti al suo pubblico. Un momento importante anche per lui, non soltanto per la squadra.

Ma è proprio nella capacità di vivere le emozioni senza farsi travolgere che si misura la maturità di un allenatore.

Il Napoli arriva dalla vittoria di Genova, ma non deve pensare di aver già fatto nulla. Il Como arriva al Maradona con ambizione e qualità, il calendario poi propone subito sfide pesanti, compreso il confronto con l’Inter alla terza giornata e l’impegno europeo contro l’Arsenal.

Allegri, però, non sembra intenzionato a guardare troppo avanti.

Una partita alla volta.

È questa la sua filosofia.

E allora servirà un Napoli capace di emozionare il Maradona, ma anche di ragionare. Di attaccare, ma senza scoprirsi. Di avere personalità, senza perdere equilibrio. Di sfruttare la qualità dei suoi uomini, senza dimenticare che ogni partita va conquistata sul campo.

Il messaggio della vigilia è chiaro: il Napoli ha le qualità per vincere, ma dovrà dimostrarlo con intelligenza e pazienza.

Il resto lo farà il Maradona.

E quando il Maradona torna a ruggire, per gli azzurri può cominciare davvero una nuova storia.

Antonio Petrazzuolo

Napoli Magazine

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com

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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Allegri, la forza della semplicità tra intelligenza e pazienza"

di Napoli Magazine

29/08/2026 - 16:04

NAPOLI - C’è un filo conduttore nelle parole di Massimiliano Allegri alla vigilia di Napoli-Como: niente proclami, niente ansie, niente corse inutili. Soltanto calcio. Quello concreto, fatto di attenzione, equilibrio, lettura dei momenti e capacità di capire cosa chiede la partita.

È questo, probabilmente, l’aspetto che colpisce maggiormente della conferenza del tecnico azzurro. Allegri sa che il Napoli farà il suo esordio al Maradona davanti al proprio pubblico e non nasconde l’emozione. Ma, allo stesso tempo, mantiene i piedi ben piantati a terra: il Como va affrontato con rispetto, perché la squadra di Fabregas ha dimostrato di essere una realtà importante del calcio italiano.

“Serviranno intelligenza e pazienza”. Due parole che racchiudono perfettamente la vigilia azzurra.

Il Napoli non dovrà avere fretta di spaccare la partita. Dovrà costruirla. Dovrà avere la capacità di muovere il pallone, di non concedere campo alle verticalizzazioni del Como e soprattutto di riconoscere i momenti in cui accelerare e quelli in cui gestire. Fabregas ha dato alla sua squadra idee, organizzazione e qualità tecnica: non sarà una passeggiata. E Allegri lo sa.

LA VITTORIA DI GENOVA INSEGNA

C’è poi un altro passaggio molto interessante della conferenza: il riferimento alla gara di Genova e agli ingressi di De Bruyne e Vergara, capaci di cambiare il volto della partita e firmare il successo del Napoli. Allegri, però, ha chiarito che non tutte le partite possono essere risolte nello stesso modo.

Ed è proprio qui che si intravede una delle caratteristiche del suo Napoli: la profondità della rosa deve diventare un'arma.

Non esiste soltanto un undici titolare. Esistono undici giocatori che iniziano e altri che possono determinare la partita entrando successivamente. Il calcio moderno va letto anche così. E avere calciatori come De Bruyne, Vergara, Lang, Neres, Lucca e gli altri pronti a subentrare rappresenta una risorsa che Allegri vuole utilizzare con intelligenza.

La formazione, del resto, resta ancora da decidere. E anche questo è un messaggio: nessuno ha il posto garantito a prescindere, ogni partita ha la propria storia.

NIENTE SFIDA ALLEGRI-FABREGAS

Allegri ha anche ridimensionato la possibile contrapposizione con Cesc Fabregas. Il passato può aver lasciato qualche scintilla, ma domani non sarà una sfida personale tra i due allenatori.

Sarà Napoli-Como.

Ed è giusto così.

Perché il Napoli dovrà concentrarsi esclusivamente sul campo, senza lasciarsi distrarre da tutto ciò che può ruotare intorno alla partita. Allegri ha riconosciuto il valore del collega e del lavoro svolto dal Como, definendolo una squadra organizzata e tecnicamente valida.

IL MERCATO? ALLEGRI È TRANQUILLO

Interessante anche il passaggio sul mercato. Allegri ha ribadito di essere soddisfatto della rosa a disposizione, spiegando che non è necessario inserire giocatori tanto per farlo. Se un eventuale nuovo acquisto non porta un reale valore aggiunto, meglio puntare sulle certezze già presenti.

È una posizione chiara, pragmatica, molto “allegriana”.

Il Napoli ha una rosa profonda e competitiva. Poi, come ha ricordato lo stesso allenatore, il mercato può sempre riservare sorprese fino alla chiusura. Ma oggi la priorità è una sola: il Como.

ALLEGRI AL MARADONA

E poi c’è quel passaggio sull’emozione. Allegri entrerà per la prima volta da allenatore del Napoli al Maradona davanti al suo pubblico. Un momento importante anche per lui, non soltanto per la squadra.

Ma è proprio nella capacità di vivere le emozioni senza farsi travolgere che si misura la maturità di un allenatore.

Il Napoli arriva dalla vittoria di Genova, ma non deve pensare di aver già fatto nulla. Il Como arriva al Maradona con ambizione e qualità, il calendario poi propone subito sfide pesanti, compreso il confronto con l’Inter alla terza giornata e l’impegno europeo contro l’Arsenal.

Allegri, però, non sembra intenzionato a guardare troppo avanti.

Una partita alla volta.

È questa la sua filosofia.

E allora servirà un Napoli capace di emozionare il Maradona, ma anche di ragionare. Di attaccare, ma senza scoprirsi. Di avere personalità, senza perdere equilibrio. Di sfruttare la qualità dei suoi uomini, senza dimenticare che ogni partita va conquistata sul campo.

Il messaggio della vigilia è chiaro: il Napoli ha le qualità per vincere, ma dovrà dimostrarlo con intelligenza e pazienza.

Il resto lo farà il Maradona.

E quando il Maradona torna a ruggire, per gli azzurri può cominciare davvero una nuova storia.

Antonio Petrazzuolo

Napoli Magazine

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