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L'EDITORIALE - Petrazzuolo: 'Chi è causa dei suoi mali pianga se stesso'
04.03.2021 23:27 di Napoli Magazine

NAPOLI - Il pareggio con il Sassuolo nei minuti finali ha il sapore della beffa. E' un punto che non modifica la classifica, e che vede il Napoli sempre in procinto di rincorrere il quarto posto valido per la qualificazione in Champions. Per riuscire nell'impresa, però, bisogna vincere. Per farlo occorre mettere ogni giocatore nel proprio ruolo. Dispiace dirlo, ma già nel leggere la formazione ufficiale ho avuto dei dubbi. Ancora una volta Hysaj fuori ruolo sulla fascia sinistra. Di nuovo Maksimovic, in evidente momento no, al centro della difesa insieme all'altalenante Rrahmani. Tenere a riposo Ghoulam, quando ormai non c'è più alcun discorso da tutelare, siccome non c'è più un briciolo di competizione extra, nazionale o europea, da disputare, lascia perplessi. Se poi ripensiamo all'ingenuità di Manolas, entrato a freddo nel finale, e protagonista negativo del 3-3 definitivo, dopo una rimessa laterale sbagliata con l'ennesima dormita di un'inaffidabile Bakayoko, quando gia' in un recente passato si era notato che effettuare un cambio (sempre a freddo) su un calcio d'angolo non aveva dato i frutti sperati, ecco che il nervosismo aumenta. Capisco il gesto di stizza di Insigne al rientro negli spogliatoi. Il capitano si era caricato sulle spalle l'intera squadra, nonostante i disastri commessi da Maksimovic (che si è divorato un gol fatto nella porta giusta, dopo aver realizzato uno stacco di testa alla Bobo Vieri nella propria porta) e da Hysaj (per l'ennesima volta fuori ruolo e allo sbando, in occasione del fallo da rigore commesso su Caputo), ed era riuscito perfino nell'impresa di ribaltare il risultato. A nulla e' valso il suo assist per il bel gol di Di Lorenzo, la sua freddezza dal dischetto e finanche il gol annullato di un millimetro in fuorigioco. Fatte tutte queste premese, un elogio va anche tributato al pessimo arbitraggio del signor Marini: se concedi un rigore su Manolas, non puoi sorvolare sulla gomitata ricevuta da Politano in area. Come pure, non puoi saltare falli ed ammonizioni per entrate in evidente ritardo. Ovviamente la causa principale del pareggio non si puo' attribuire al direttore di gara, anche se ritengo opportuno complimentarmi con il VAR Mazzoleni, che si sara' messo con goniometro e compasso per tracciare la linea retta che ha individuato il mignolino del piede sinistro di Insigne in fuorigioco, quando le ostilita' erano ancora aperte. Detto cio', ribadisco un concetto: basta variare gli uomini e principalmente le posizioni, basta esperimenti, non se ne puo' piu'. Era stata tanto "sognata" la settimana tipo, anche se preferivo i tempi in cui c'erano finali di Coppa Italia da disputare, con prospettiva Supercoppa, ed almeno un altro turno di Coppa europea da onorare, ed è proprio per questo motivo che ora vanno mandati in campo i calciatori capaci di fare la differenza. Questo Napoli non puo' prescindere da Ghoulam, Mertens, Insigne e Zielinski. In attesa che rientri Lozano, intanto, ho letto che Marek Hamsik si è liberato dal Dalian e sta valutando il futuro, magari dopo un trimestre allo Slovan Bratislava per tenersi in forma in vista degli Europei. Cosa aspettiamo a richiamarlo? Servono leader in mezzo al campo, per tentare di risalire le posizioni in classifica, altrimenti tra astrusi esperimenti tattici, del tutto inconcludenti come l'orribile ed ostinato gioco dal basso che lancia gli avversari nella propria area di rigore a tu per tu col portiere, rotazioni senza senso e giocatori fuori ruolo, difficilmente ci si sposterà dalla posizione attuale!

 

 
 
Antonio Petrazzuolo
 
 
Napoli Magazine
 
 
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