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L'EDITORIALE
L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Kvaratskhelia e Victor Osimhen, i gemelli del gol nel segno del Diez"
30.10.2022 23:55 di Napoli Magazine

NAPOLI - Non mi stancherò mai di elogiare le qualità di questa squadra. Dopo il 4-0 col Sassuolo, secondo alcuni, e per certi versi anche per Spalletti, bisognava essere più cinici e concedere meno palle gol ai neroverdi. Ragazzi, va bene tutto, ma trovare il pelo nell'uovo dopo un 4-0 secco e conciso mi pare eccessivo. Tra l'altro le occasioni capitate tra i piedi del Sassuolo hanno permesso a Meret di mettersi un luce con 3 interventi importanti, da portiere vero, per cui non ne farei onestamente un dramma. Capisco che guardando la classifica, dopo la decima vittoria in campionato, con soltanto due pareggi all'attivo e nessuna sconfitta, gli argomenti siano pochi per chi vede il bicchiere sempre mezzo vuoto, ma io in tutta sincerità preferisco concentrarmi sugli aspetti positivi (che superano di gran lunga quelli negativi). Detto di Meret, da qualche partita ho notato una crescita esponenziale di Kim: se prima capitava qualche minuscola sbavatura, ora sembra un robot, dal suo lato non si passa. Buona l'intesa anche con Juan Jesus, per non parlare di cio' che accade sulle fasce: Mario Rui che di destro coglie una traversa da fuori area, oltre a sfornare assist come se non ci fosse un domani, e Di Lorenzo, con forza e gamba a tutto campo. C'è di che sorridere! Ma passiamo al centrocampo: rientrato "superman" Anguissa, l'uomo d'acciaio Lobokta ancora una volta ha fatto capire che le sue geometrie fanno la differenza, concedendo a Zielinski di poter fluttuare senza esagerare in fase di ricamo. Se poi ci spostiamo un po' piu' avanti li' c'e' da commuoversi: Lozano, che avra' fatto avanti e indietro mille volte la fascia destra, sta trovando una continuita' impressionante, per non parlare dei nuovi gemelli del gol, Kvaratskhelia e Osimhen, due giganti assoluti. Tripletta per il nigeriano, grazie agli assist del georgiano, senza dimenticare il sigillo di Kvara. Un poker servito su un piatto d'argento, per una squadra che gioca con merito ed onore nello stadio intitolato a Maradona. Avrebbe compiuto 62 anni il Diez, chissà come si sarebbe divertito a vederli dal vivo questi ragazzi, ma sono sicuro che dall'alto starà gongolando insieme al suo popolo.

 

 

Antonio Petrazzuolo
 
 
Napoli Magazine
 
 
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