NAPOLI - Una parola è emersa più delle altre dalla conferenza di Massimiliano Allegri alla vigilia di Napoli-Bologna: ripartire. E forse è proprio questo il concetto più importante da portarsi dietro verso il Maradona. Dopo tre sconfitte consecutive, due in campionato contro Como e Inter e quella di misura contro l'Arsenal in Champions League, il Napoli ha bisogno di ritrovare soprattutto se stesso.
Allegri non si è nascosto. Ha parlato di una partita nella quale c'è la possibilità di iniziare a cambiare il corso delle cose, indicando con chiarezza la strada: portare il risultato a casa. Non servono proclami, non servono processi anticipati. Serve una risposta sul campo.
E sarà una risposta da costruire anche attraverso l'emergenza. L'assenza di Anguissa si aggiunge alle altre difficoltà di una rosa che, in questo momento, sta chiedendo uno sforzo supplementare a chi è disponibile. È proprio qui che si misura la profondità del gruppo e, soprattutto, la capacità dell'allenatore di trovare soluzioni alternative.
Interessante anche il passaggio su Noa Lang. Il caso nato nei giorni scorsi è ormai rientrato: Allegri ha spiegato che il calciatore ha chiesto scusa. Un dettaglio non secondario, perché in una fase delicata come questa il Napoli ha bisogno di compattezza, non di ulteriori frizioni. Lang può diventare una risorsa importante e la vigilia lascia intendere che il tecnico sia intenzionato a dargli fiducia.
Poi c'è il tema delle scelte. L'infortunio di Alisson Santos, che dovrà restare fuori per almeno un mese, priva Allegri di una soluzione offensiva che nelle ultime settimane stava cercando spazio. L'emergenza, dunque, non è soltanto numerica: obbliga a ridisegnare equilibri e gerarchie.
Ma proprio in queste situazioni possono emergere nuovi protagonisti. Vergara, Favasuli, Gilmour e gli altri giocatori chiamati in causa dovranno dimostrare di essere pronti. Allegri ha già fatto capire di avere bisogno di tutti. E questo Napoli, più che mai, dovrà essere un Napoli collettivo.
Il Bologna arriva al Maradona con rispetto e senza alcuna intenzione di fare da comparsa. Tedesco ha sottolineato le qualità degli azzurri nelle giocate in profondità, riconoscendo il valore della squadra di Allegri. Sarà quindi una partita da affrontare con attenzione, pazienza e personalità.
La sensazione, ascoltando Allegri, è che il tecnico voglia isolare il Napoli dal rumore esterno. La classifica, le tre sconfitte consecutive, le assenze, le discussioni sul mercato: tutto passa in secondo piano quando arriva il momento di giocare.
Napoli-Bologna rappresenta una tappa importante per capire quale sarà la reazione degli azzurri. Non è ancora tempo di bilanci definitivi, ma è certamente tempo di risposte. E la risposta più semplice, nel calcio, resta quella del campo.
Allegri ha parlato di fiducia. Ora tocca alla squadra trasformare quella fiducia in prestazione, intensità e concretezza.
Il Maradona è pronto a riaprire le porte. Il Napoli è chiamato a ritrovare il sorriso.
Una vittoria non cancellerebbe quanto accaduto nelle ultime settimane, ma potrebbe rappresentare l'inizio concreto di una nuova pagina.
Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
di Napoli Magazine
12/09/2026 - 13:56
NAPOLI - Una parola è emersa più delle altre dalla conferenza di Massimiliano Allegri alla vigilia di Napoli-Bologna: ripartire. E forse è proprio questo il concetto più importante da portarsi dietro verso il Maradona. Dopo tre sconfitte consecutive, due in campionato contro Como e Inter e quella di misura contro l'Arsenal in Champions League, il Napoli ha bisogno di ritrovare soprattutto se stesso.
Allegri non si è nascosto. Ha parlato di una partita nella quale c'è la possibilità di iniziare a cambiare il corso delle cose, indicando con chiarezza la strada: portare il risultato a casa. Non servono proclami, non servono processi anticipati. Serve una risposta sul campo.
E sarà una risposta da costruire anche attraverso l'emergenza. L'assenza di Anguissa si aggiunge alle altre difficoltà di una rosa che, in questo momento, sta chiedendo uno sforzo supplementare a chi è disponibile. È proprio qui che si misura la profondità del gruppo e, soprattutto, la capacità dell'allenatore di trovare soluzioni alternative.
Interessante anche il passaggio su Noa Lang. Il caso nato nei giorni scorsi è ormai rientrato: Allegri ha spiegato che il calciatore ha chiesto scusa. Un dettaglio non secondario, perché in una fase delicata come questa il Napoli ha bisogno di compattezza, non di ulteriori frizioni. Lang può diventare una risorsa importante e la vigilia lascia intendere che il tecnico sia intenzionato a dargli fiducia.
Poi c'è il tema delle scelte. L'infortunio di Alisson Santos, che dovrà restare fuori per almeno un mese, priva Allegri di una soluzione offensiva che nelle ultime settimane stava cercando spazio. L'emergenza, dunque, non è soltanto numerica: obbliga a ridisegnare equilibri e gerarchie.
Ma proprio in queste situazioni possono emergere nuovi protagonisti. Vergara, Favasuli, Gilmour e gli altri giocatori chiamati in causa dovranno dimostrare di essere pronti. Allegri ha già fatto capire di avere bisogno di tutti. E questo Napoli, più che mai, dovrà essere un Napoli collettivo.
Il Bologna arriva al Maradona con rispetto e senza alcuna intenzione di fare da comparsa. Tedesco ha sottolineato le qualità degli azzurri nelle giocate in profondità, riconoscendo il valore della squadra di Allegri. Sarà quindi una partita da affrontare con attenzione, pazienza e personalità.
La sensazione, ascoltando Allegri, è che il tecnico voglia isolare il Napoli dal rumore esterno. La classifica, le tre sconfitte consecutive, le assenze, le discussioni sul mercato: tutto passa in secondo piano quando arriva il momento di giocare.
Napoli-Bologna rappresenta una tappa importante per capire quale sarà la reazione degli azzurri. Non è ancora tempo di bilanci definitivi, ma è certamente tempo di risposte. E la risposta più semplice, nel calcio, resta quella del campo.
Allegri ha parlato di fiducia. Ora tocca alla squadra trasformare quella fiducia in prestazione, intensità e concretezza.
Il Maradona è pronto a riaprire le porte. Il Napoli è chiamato a ritrovare il sorriso.
Una vittoria non cancellerebbe quanto accaduto nelle ultime settimane, ma potrebbe rappresentare l'inizio concreto di una nuova pagina.
Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
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