NAPOLI - Dando una prima occhiata al calendario 2026/2027 di Serie A bisognerebbe chiedere all'algoritmo se ha considerato il secondo posto conquistato dal Napoli o meno nell'ultima stagione. Non sono di quelli che piangono, però dati alla mano, le prime 5 giornate non saranno certamente una passeggiata di salute. Si inizia a Genova contro i rossoblu, poi l'esordio in casa contro il Como, alla terza subito il big match contro l'Inter campione d'Italia a San Siro, successivamente in casa contro il Bologna, di lì in trasferta a Firenze, prima di incontrare Frosinone in casa, Venezia in trasferta, la Roma al Maradona e il Monza all'U-Power Stadium. Dopo questo filotto di giornate, saremo già a fine ottobre, quando con 9 partite già archiviate sarà possibile iniziare a farsi un'idea della stagione che sarà. In mezzo, tra inizio settembre e fine ottobre, vanno inserite anche le tre gare della Phase League di Champions League. In sintesi, si prospetta un inizio bello tosto. Sarà importante partire con il piede giusto, le gambe leggere e senza troppa pressione mentale per ottenere il massimo da un calendario subito carico di impegni non proprio leggeri. Ad inizio novembre si andrà a Torino per sfidare la Juventus, mentre a metà dicembre ci sarà a Fuorigrotta la sfida contro il Milan, che ad oggi sembra un cantiere aperto. A fine gennaio sarà il tempo di Napoli-Inter. E restando sull'onda dei big match, a San Valentino non prendete impegni perchè di scena andrà Napoli-Juventus. Per Milan-Napoli bisognerà attendere metà aprile, ad inizio maggio ci sarà invece il derby del sole tra Roma e Napoli. A chiudere la stagione sarà un tutt'altro che semplice Napoli-Atalanta. Insomma l'algoritmo non è stato del tutto tenero con gli azzurri. A questo lungo elenco di partite, vanno aggiunti gli impegni di Coppa Italia (con gli Ottavi a dicembre, ma che potrebbero slittare di qualche settimana) e della Phase League che terminerà a fine gennaio con l'ottavo turno. Non ci resta che attendere, ma da questa lettura complessiva la parola d'ordine dovrà essere solo una: coraggio!

di Napoli Magazine
07/06/2026 - 23:55
NAPOLI - Dando una prima occhiata al calendario 2026/2027 di Serie A bisognerebbe chiedere all'algoritmo se ha considerato il secondo posto conquistato dal Napoli o meno nell'ultima stagione. Non sono di quelli che piangono, però dati alla mano, le prime 5 giornate non saranno certamente una passeggiata di salute. Si inizia a Genova contro i rossoblu, poi l'esordio in casa contro il Como, alla terza subito il big match contro l'Inter campione d'Italia a San Siro, successivamente in casa contro il Bologna, di lì in trasferta a Firenze, prima di incontrare Frosinone in casa, Venezia in trasferta, la Roma al Maradona e il Monza all'U-Power Stadium. Dopo questo filotto di giornate, saremo già a fine ottobre, quando con 9 partite già archiviate sarà possibile iniziare a farsi un'idea della stagione che sarà. In mezzo, tra inizio settembre e fine ottobre, vanno inserite anche le tre gare della Phase League di Champions League. In sintesi, si prospetta un inizio bello tosto. Sarà importante partire con il piede giusto, le gambe leggere e senza troppa pressione mentale per ottenere il massimo da un calendario subito carico di impegni non proprio leggeri. Ad inizio novembre si andrà a Torino per sfidare la Juventus, mentre a metà dicembre ci sarà a Fuorigrotta la sfida contro il Milan, che ad oggi sembra un cantiere aperto. A fine gennaio sarà il tempo di Napoli-Inter. E restando sull'onda dei big match, a San Valentino non prendete impegni perchè di scena andrà Napoli-Juventus. Per Milan-Napoli bisognerà attendere metà aprile, ad inizio maggio ci sarà invece il derby del sole tra Roma e Napoli. A chiudere la stagione sarà un tutt'altro che semplice Napoli-Atalanta. Insomma l'algoritmo non è stato del tutto tenero con gli azzurri. A questo lungo elenco di partite, vanno aggiunti gli impegni di Coppa Italia (con gli Ottavi a dicembre, ma che potrebbero slittare di qualche settimana) e della Phase League che terminerà a fine gennaio con l'ottavo turno. Non ci resta che attendere, ma da questa lettura complessiva la parola d'ordine dovrà essere solo una: coraggio!
