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L'EDITORIALE
L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Napoli, un "Cholito" Simeone è per sempre, ma anche Kim non scherza e soprattutto "God save Lobotka"
27.10.2022 23:55 di Napoli Magazine

NAPOLI - Il Napoli continua a viaggiare su altissimi ritmi. Gol a raffica, ancora una volta, al Glasgow Rangers. Cambiano i protagonisti, non la sostanza. Nonostante la qualificazione agli Ottavi gia' in tasca, con il primo posto da difendere nell'ultima sfida contro i Reds a Liverpool, gli uomini di Spalletti hanno continuato ad impressionare per forza, maturità e concretezza. Praticamente spettatore in campo Meret, se non per una lieve parata nel primo tempo che gli ha fatto sporcare leggermente i guanti, va sempre sottolineato che da qualche mese gli azzurri regalano reti, vittorie ed emozioni contro qualsiasi avversario. Rischi in difesa davvero pochi, vicini allo zero, grazie ad uno statuario Kim e ad Ostigard che ha finanche trovato la via del gol con un sigillo tutt'altro che scontato. Prima pero' va tessuto l'elogio doveroso a caratteri cubitali, o se preferite a 75 pollici, di Giovanni Simeone. Chissà cosa avrà appuntato nel suo libretto delle partite... Di sicuro il movimento da ghepardo della prima realizzazione: un bolide da bomber vero, controllo e diagonale nell'angolino, come i migliori attaccanti sanno fare. Ma anche la seconda rete non e' stata poi da scartare, un guizzo improvviso, da opportunista. Simeone, oltre ad essere un bravissimo ragazzo, che non conosce la parola "gelosia", sa fare la differenza. Attacca lo spazio, crea reparto da solo. Insomma e' forte ed è un piacere vederlo con la maglia del Napoli. Per dirla come un vecchio slogan... un "Cholito" è per sempre. Come pure Kim, del resto. Il coreano mi ricorda gli stopper degli anni '80, anticipa con precisione e decisione. Rende sicuro l'intero reparto difensivo con i suoi interventi e per questo merita solo applausi. Solita sicurezza lo stesso Mario Rui, al di la' del bel cross per Simeone, oltre che Di Lorenzo. A centrocampo poi "God save Lobotka", faro e geometra insostituibile. Avrà perso anche qualche contrasto, ma senza di lui non si cantano messe. Se poi pensiamo a quel tiro di Ndombele sulla traversa, agli inserimenti di Politano e al lavoro sporco di Raspadori (che preferisco falso nueve), c'è solo da stringere la mano a Spalletti per il bel Napoli che sta mostrando al mondo. Un universo in cui gli stessi Gaetano, Zanoli e Zerbin, con manciate di minuti in campo ed allenamenti sparsi, stanno sfruttando per accrescere la propria cultura calcistica. Quindici punti in cinque gare in Champions e primi in campionato: non è corretto parlare di sogno, piuttosto inizierei ad etichettarlo come l'inizio di un ciclo bellissimo che può regalare diverse stagioni esaltanti. 

 

 

Antonio Petrazzuolo
 
 
Napoli Magazine
 
 
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