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L'EDITORIALE
L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Van Basten" Osimhen lancia il Napoli in una mini fuga dopo aver azionato le lacrime di Mourinho"
24.10.2022 23:30 di Napoli Magazine

NAPOLI - Il Napoli vola. Inutile girarci intorno. Questa squadra allenata da "Spallettone", stavolta bravo a non farsi beffare dal lamentoso Mou, sta impressionando per la capacità di vincere anche le gare più difficili. Così è stato, infatti, dopo il Bologna, anche contro la Roma catenacciara, che per lunghi tratti ha snervato per la rinuncia al gioco, puntando prima di tutto a non prenderle. Non era semplice pertanto trovare il varco giusto. Eppure il Napoli ci e' riuscito, attendendo il momento giusto per colpire, grazie ad un guizzo fantastico di Victor Osimhen, che tanto mi ha ricordato il miglior Marco Van Basten. Un missile a fil di palo, da posizione defilatissima, che solo i grandi campioni sanno piazzare nell'angolino opposto al portiere. Tre punti pesantissimi, dunque, che di fatto iniziano a scavare un piccolo solco tra i partenopei e le inseguitrici. Milan a parte, che resiste tre punti dietro gli azzurri, il +5 su Lazio (gran bella squadra) ed Atalanta rappresenta gia' un bel margine di vantaggio. Se fuga non e', poco ci manca. Magari e' corretto, dopo 11 giornate, definirla "mini" fuga. Ma di fatto in molti pensavano che il Napoli potesse venir meno a questo appuntamento e così non è stato. Prendiamo Meret: non è stato praticamente mai impegnato. Kim ha chiuso ogni varco possibile e immaginabile, mettendo una pezza anche a qualche intervento poco pulito di Juan Jesus (se avesse segnato il voto in pagella, da 6.5, sarebbe schizzato alle stelle). Di Lorenzo, poi, e' cresciuto con il passare dei minuti, facendo fronte alle fiammate iniziali giallorosse che poi sono svanite pian piano. Devo essere sincero: mi aspettavo Mario Rui in campo dal primo minuto. Forse col portoghese la catena di sinistra avrebbe creato anche maggiori varchi per Kvara, spesso ingabbiato, e Zielinski, che tra l'arbitro e Olivera spesso doveva azionare la modalità slalom. Piotr mi e' piaciuto principalmente per i recuperi difensivi stavolta, mostrando un piedino prezioso in diverse circostanze. Con Olivera, comunque, le cose non sono andate cosi' male: nella prima parte del match ha sofferto un po' le distanze, poi ha saputo creare la giusta superiorita' numerica in fase offensiva. Unico neo, a mio avviso, la poca copertura in difesa che spesso ha costretto ad andare fuori posizione Juan Jesus (e qui ci spieghiamo quei 2-3 interventi non proprio lucidi), con lo stesso Zielinski che spesso gli ha indirizzato passaggi non raccolti proprio per la sua propensione offensiva. Un plauso va fatto a Ndombele: fin quando ha resistito ha veramente fatto l'impossibile, lottando su ogni pallone, prima di lasciare spazio al dignitoso Elmas. Bravo anche Gaetano, che si e' dimostrato all'altezza della situazione, come pure Politano i cui strappi hanno giovato ad Osimhen (vedi l'azione decisiva). Il "Chucky" comunque ha preso troppi falli. Non riesco a capire come mai sia lui che Kvara non vengano maggiormente tutelati dagli arbitri, bravi in questo caso a non concedere il rigore agli azzurri ma assolutamente discutibili nel sorvolare sulle legnate che hanno colpito sistematicamente gli azzurri. Per questo capisco tutto, meno le proteste di Mourinho. Credo che il gol vittoria di Osimhen gli abbia generato, più che un "sentimento di ingiustizia" (come lui stesso l'ha definito), la consapevolezza che il Napoli è più forte della Roma e non teme nessun avversario. In tal senso una carezza, per le lunghe lacrime versate, è giusto concederla. Qui intanto si gode. Giù il sipario ed avanti il prossimo. 

 

 

Antonio Petrazzuolo
 
 
Napoli Magazine
 
 
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