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L'EDITORIALE
VIDEO DIRETTA NM - Napoli, Spalletti: "Koulibaly? Guai a parlare male di lui, Politano? Se vuole restare lo tengo volentieri", Di Lorenzo: "Io capitano? Decide lo spogliatoio", Rrahmani: "Io ho imparato tantissimo da Kalidou"
12.07.2022 22:15 di Napoli Magazine

FOLGARIDA - Luciano Spalletti, Giovanni Di Lorenzo ed Amir Rrahmani hanno risposto alle domande dei tifosi al centro congressi di Folgarida. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine".

 

 

Luciano Spalletti, all. del Napoli: "Da quando ero bambino mi piaceva il calcio. Ho studiato tanto, ho avuto anche un po' di fortuna a trovare sulla mia strada calciatori bravissimi che hanno aiutato la mia carriera. Il 4-2-3-1? Giochiamo col 4-3-3. Mertens e' adatto a giocare da sottopunta come pure Zielinski, Elmas. In questo momento Mertens non e' con noi e proveremo a trovare soluzioni alternative. Il 4-2-3-1 e' un buon modulo. Abbiamo gia' giocato col sottopunta. Cosa mi aspetto da questa stagione? Vediamo le cose che abbiamo a disposizione. Vedremo cosa hanno fatto gli altri. Noi siamo ambiziosi. Mi aspetto dalla mia squadra che voglia fare qualcosa di piu' rispetto al campionato precedente, ma dipende da tante cose. Meret, Sirigu o Navas? Di solito quando si gioca per traguardi importanti, servono due portieri. Uno ce l'abbiamo e l'altro lo dobbiamo prendere. Poi si vedra' chi meritera' il posto da titolare. Faremo anche degli allenamenti a porte aperte. Ostigard? Preferisco sempre Koulibaly a tutti. Mi viene facile dirlo, e' il calciatore che ha la media punti piu' alta. Se dovesse scegliere di andare via non fineremo mai di ringraziarlo per tutto l'aiuto che ci ha dato per tornare in Champions. Koulibaly e' una persona buonissima, e' il poker di K, Koulibaly, Kalidou e Komandante con la K. Se dovesse scegliere qualcosa di diverso gli augureremo ogni bene possibile e guai a chi dovesse dirgli qualcosa se dovesse fare scelte diverse. Per ora abbiamo perso Insigne e Ospina, per gli altri ci sono delle possibilita' per cui non sappiamo. Abbiamo dei giocatori forti che possono dientare leader, Di Lorenzo e Rrahmani sono due leader. Osimhen e' un calciatore fantastico che puo' diventare ancora piu' fantastico con gli allenamenti. Mettersi a specchio contro le provinciali? Significherebbe metterli a loro agio. Quando mi ha chiamato il Napoli mi sono emozionato. C'erano grandi calciatori, e' stato il trampolino piu' importante per venire ad allenare questa squadra. Ho incontrato tre volte il Manchester United, una volta ne ho presi 7 di gol, e' stata la cosa piu' difficile da dimenticare. I calciatori giovani sono gia' di livello e pronti per inserirsi subito. Come mai vincono sempre le stesse lo scudetto? Con la spartizione dei diritti tv e' diventato piu' difficile contendere scudetti e coppe, saranno stati anche piu' bravi di noi, per cui gli facciamo i complimenti. Politano? Per me rimangono tutti se non mi esprimo diversamente. Non devo chiarire, li ho a disposizione e mi stanno bene tutti. Se ci sono calciatori non contenti o soddisfatti, se lui vuole rimanere lo tengo volentieri Politano. Politano ha fatto piu' presenze di Insigne, Osimhen, Lozano e Zielinski, solo Elmas ha fatto piu' presenze di lui. Io gli ho messo a disposizione tutti gli strumenti necessari. Osimhen e' forte anche di testa, gli metteremo a disposizione tutte le giocate che lo aiuteranno a fare piu' gol. Osimhen deve solo stare tranquillo perche' ha un potenziale enorme e deve avere fiducia dei compagni. Chi temo nel sorteggio Champions? Non lo dico, che poi la peschiamo. Dybala ha un grandissimo piede, fa gol, sa battere le punizioni. E' perfetto per una grande squadra, lo aiuteremo a crescere un po'. Capita di perdere delle partite che dispiace perdere. La vita e' fatta da cio' che accade e da come reagisci. Si va al campo e si lavora con la cura dei dettagli. Di momenti belli ne ho avuti moltissimi. La qualificazione Champions e' un traguardo importante, dopo lo scudetto e' cio' a cui ambiscono tutti. Se Demme non gioca, c'e' Lobotka, ma anche Anguissa e Fabian. Hanno caratteristiche diverse. Fabian accompagna l'azione piu' di Lobotka, e' meno bravo nello stretto perche' fisicamente e' piu' alto. Zielinski, con piu' campo a disposizione, puo' inserirsi bene".

 

Giovanni Di Lorenzo, dif. del Napoli: "Mi trovo benissimo a Napoli, è una città bellissima, sono contento di viverci. Da quand'ero bambino avevo voglia di diventare un calciatore. Ci sono tantissimi avversari bravi, sicuramente Leao ha disputato un campionato strepitoso e mi ha fatto sudare. Io centrale? In caso di emergenza si fa tutto, il mio ruolo e' laterale destro. Qui a Napoli ci siamo divertiti con Insigne, anche in Nazionale. Osimhen e' fortissimo, ha ancora margini di miglioramento. Nonostante qualche infortunio ha fatto un bel campionato, speriamo che si ripeta con i gol. Siamo tornati in Champions, l'entusiasmo c'è, vogliamo fare il meglio possibile. Siamo carichi e pronti a ripartire. Io al Fantacalcio? Spero di fare meglio quest'anno. Cerco di prendere spunto da Cancelo e da Alexander-Arnold per migliorare. Ad oggi Koulibaly e' il capitano, poi non e' detto nemmeno che lo diventi io, sara' il mister e lo spogliatoio a decidere. Non ho mai pensato di smettere di giocare a calcio. Siamo un bel gruppo e stiamo bene insieme. I social? Li uso anche io, quando tutto va bene ti osannano, altrimenti molti si nascondono dietro un telefonino per commentare negativamente. Anche noi siamo persone normali e puo' capitare che gira storto un periodo. Le critiche si accettano, aiutano a crescere e migliorare".

 

Amir Rrahmani, dif. del Napoli: "Koulibaly? E' un giocatore molto forte, abbiamo giocato tante partite insieme, speriamo che rimane con noi. Da Koulibaly ho imparato tutto. Quest'anno Leao ha fatto molto bene, l'anno scorso pure Boga mi ha creato delle difficoltà. Osimhen e' forte, tutti i giorni facciamo la "guerra" con lui. Koulibaly è uno dei giocatori piu' forti al mondo, e' un onore giocare al suo fianco. Non ho mai pensato di smettere di giocare a calcio dinanzi alle difficoltà. I piu' simpatici? Petagna, Fabian e Di Lorenzo. I social? Quando vinci sei forte, quando perdi e' il contrario. Qualcosa lo vedi col tag. A Verona sono stato il primo anno di serie A, giocammo un grande campionato. Il Napoli cerca sempre di vincere, e' un onore giocare nel Napoli. Le critiche ci sono anche quando si vince, il calcio e' così, si guarda sempre alla prossima partita".

 

Antonio Petrazzuolo

 

Napoli Magazine

 

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