NAPOLI - MASSIMO AGOSTINI, ex attaccante del Napoli, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Mondiale? Qualche partita la vedrò, dipende dal tempo che ho a disposizione, visto il lavoro da fare qui a Cesena. 30 milioni per Ndour? Ogni squadra e società sa le proprie valutazioni dei propri calciatori, in base al rendimento e al futuro del calciatore. Il Napoli ha un patrimonio incredibile, è tutto relativo e dipende sempre da come va il mercato, sappiamo che quello della Serie A è meno qualitativo, però ci sono cifre abbastanza importanti. Tutto da valutare e queste valutazioni alzano il prezzo, le trattative possono diventare un'asta se ci sono anche altre squadre interessate. Vergara? Secondo me è ancora da valutare, è entrato quando il Napoli era in difficoltà e Conte è stato costretto a metterlo in campo, senza infortuni non lo avremmo visto. I 30 milioni mi sembrano esagerati, Vergara è da valutare bene e se fossi in Allegri ci farei un pensierino, è un giovane importante che può dare qualcosa, se dimostra di essere il calciatore che è i 30 milioni possono essere superati. De Bruyne alza il livello qualitativo della squadra, bisogna capire quali sono le sue intenzioni per rimanere a Napoli. Se sta bene, con Allegri non ci sono problemi, è un calciatore che piace ad Allegri, ha personalità e qualità, questi calciatori a Napoli servono, poi da contorno servono calciatori di intensità, fisicità, pressione e gamba. Zoff? Questa è la nostalgia del Mondiale che non si fa, si tira fuori il passato e la tv ci fa ricordare quello che è stato il calcio tempo fa, con calciatori che adesso non si trovano più. Si deve far capire che il calcio deve andare sulla direzione dei giovani, ce li abbiamo e dobbiamo seguirli, senza mettergli l'assillo della vittoria. L'Under 17 vince, l'Under 21 contro i grandi fanno la prestazione e vincono, anche se non hanno affrontato due squadre di grandissimo livello, ma non erano Under 21. Se li sappiamo portare, possiamo fare grandi cose".
di Napoli Magazine
11/06/2026 - 15:09
NAPOLI - MASSIMO AGOSTINI, ex attaccante del Napoli, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Mondiale? Qualche partita la vedrò, dipende dal tempo che ho a disposizione, visto il lavoro da fare qui a Cesena. 30 milioni per Ndour? Ogni squadra e società sa le proprie valutazioni dei propri calciatori, in base al rendimento e al futuro del calciatore. Il Napoli ha un patrimonio incredibile, è tutto relativo e dipende sempre da come va il mercato, sappiamo che quello della Serie A è meno qualitativo, però ci sono cifre abbastanza importanti. Tutto da valutare e queste valutazioni alzano il prezzo, le trattative possono diventare un'asta se ci sono anche altre squadre interessate. Vergara? Secondo me è ancora da valutare, è entrato quando il Napoli era in difficoltà e Conte è stato costretto a metterlo in campo, senza infortuni non lo avremmo visto. I 30 milioni mi sembrano esagerati, Vergara è da valutare bene e se fossi in Allegri ci farei un pensierino, è un giovane importante che può dare qualcosa, se dimostra di essere il calciatore che è i 30 milioni possono essere superati. De Bruyne alza il livello qualitativo della squadra, bisogna capire quali sono le sue intenzioni per rimanere a Napoli. Se sta bene, con Allegri non ci sono problemi, è un calciatore che piace ad Allegri, ha personalità e qualità, questi calciatori a Napoli servono, poi da contorno servono calciatori di intensità, fisicità, pressione e gamba. Zoff? Questa è la nostalgia del Mondiale che non si fa, si tira fuori il passato e la tv ci fa ricordare quello che è stato il calcio tempo fa, con calciatori che adesso non si trovano più. Si deve far capire che il calcio deve andare sulla direzione dei giovani, ce li abbiamo e dobbiamo seguirli, senza mettergli l'assillo della vittoria. L'Under 17 vince, l'Under 21 contro i grandi fanno la prestazione e vincono, anche se non hanno affrontato due squadre di grandissimo livello, ma non erano Under 21. Se li sappiamo portare, possiamo fare grandi cose".