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NM LIVE - Cristian Bucchi a "NM": "Napoli, confermerei tutti, anche Hysaj, Mario Rui e Maksimovic, in porta sceglierei David Ospina"
05.06.2021 20:07 di Napoli Magazine

NAPOLI - Cristian Bucchi, allenatore, ex attaccante del Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine": "Peccato per la mancata qualificazione del Napoli in Champions League. E' stata un po' una sorpresa per tutti, capisco la delusione dei tifosi. Al di la' del calendario, che vedeva il Napoli impegnato contro formazioni abbordabili, va detto che il Verona e' sempre stata una squadra insidiosa fuori casa. E' venuta fuori una partita non da Napoli, soprattutto alla luce di cio' che avevano fatto gli azzurri nell'ultimo periodo. Non so cosa e' accaduto. Purtroppo e' stata la classica partita sbagliata. Entrare in Champions avrebbe significato un altro finale ed un altro inizio. Spalletti ha l'esperienza, la personalita' e l'appeal giusto per sedere alla grande sulla panchina del Napoli. Ribadisco il grande dispiacere dopo la separazione tra Gattuso e il Napoli. Ritengo che ADL, Gattuso e Giuntoli sarebbero stati tre pilastri importanti per aprire un ciclo insieme. Non credo assolutamente che Insigne possa essere messo in discussione come avvenne con Totti. L'ex capitano della Roma e' stato messo in dubbio a 39 anni per l'età, quando fisicamente non era al top. Insigne ha dato tutto quest'anno, lo ha dimostrato con i numeri, e' stata la sua migliore stagione con la maglia del Napoli, credo che sia giunto nel pieno della maturita'. I prossimi 3-4 anni saranno i piu' belli per Lorenzo, glielo auguro. Se si continua col 4-2-3-1 non credo che ci saranno calciatori avvantaggiati rispetto ad altri. La rapidita' e la tecnica dei vari Osimhen, Mertens, Zielinski, Politano, Insigne e Lozano faranno la differenza, tutti troveranno spazio e saranno decisivi. Vecino e' un buon giocatore, ma queste valutazioni devono essere fatte dall'allenatore. Il fulcro del gioco passa attraverso i due centrocampisti. Gattuso aveva trovato un equilibrio con l'utilizzo di Demme e Fabian Ruiz. Quest'ultimo e' piu' tecnico dell'italotedesco, che invece e' piu' dinamico dello spagnolo, si integravano bene. L'allenatore sa in che direzione vorra' andare. Sara' importante capire i giocatori confermati. Gradisco molto l'organico attuale del Napoli. Non penso che ci siano giocatori piu' forti in giro. Confermerei anche Hysaj, Mario Rui e Maksimovic, così come Manolas e Rrahmani. Non è facile trovare valori tecnici migliori. Se poi prendi giocatori che spostano gli equilibri e' chiaro che qualche sacrificio potra' essere fatto. Il dualismo Meret-Ospina non mi e' piaciuto. In porta serve grande continuita'. Si dovra' fare una scelta, essendo molto chiari. Nel caso in cui la seconda scelta non dovesse gradire il ruolo di non protagonista si puo' pensare pure ad una cessione. Iniziando il gioco dal basso, mi piace la tecnica e la tattica di Ospina. Questo pensiero non va a discapito di Meret, che lo reputo fortissimo. Tra i due sceglierei Ospina. Bisogna capire le prospettive. Spesso i cicli si sono fermati con Mazzarri, Benitez e Sarri perche' si pensava che non potessero far meglio. Spalletti puo' aprire un ciclo, con la sua personalita' ed intelligenza puo' integrarsi bene con Giuntoli e De Laurentiis. Napoli e' una piazza passionale. Spalletti sapra' farsi apprezzare dalla squadra. Koulibaly e Fabian sono due elementi importanti, il club dovra' fare delle valutazioni ma non penso che a Spalletti farebbe piacere privarsene. A livello internazionale sono i due piu' importanti, il tutto dipendera' dal budget impostato dalla società. La mancata convocazione di Politano agli Europei non credo sia stata una bocciatura, stesso discorso per Mancini della Roma. E' stata semplicemente di trovare l'adattabilità a più ruoli tra le varie pedine. Raspadori puo' ricoprire un po' tutti i ruoli, come Bernardeschi che puo' giocare sia a destra che a sinistra. Politano e' un esterno puro, quindi è più vincolante giocando a piede invertito. Sono molto contento della presenza di Meret, Di Lorenzo e Insigne agli Europei, significa che nel Napoli c'e' una base molto solida, al di la' degli stranieri, che dara' un buon contributo alla Nazionale".
 
 
Antonio Petrazzuolo
 
 
Napoli Magazine
 
 
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