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NM LIVE - Cristian Bucchi a "NM": "Spalletti non ha sbagliato i cambi contro il Verona, Fabian è sempre più il leader tecnico del Napoli, Anguissa è un Bakayoko con più qualità"
11.11.2021 22:25 di Napoli Magazine

NAPOLI - Cristian Bucchi, allenatore, ex attaccante del Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine": "Il pareggio tra Napoli e Verona è stato indolore, perchè rientra nel novero di quelle partite che possono verificarsi durante l'arco di un campionato. E' chiaro che, considerando il ruolino di marcia avuto finora dal Napoli, stona un po' ma ci sta. Anche lo scorso anno il Verona ha messo in difficolta' diverse squadre, per questo il pareggio col Napoli non mi ha meravigliato piu' di tanto. Dopo un inizio di campionato incerto, hanno ottenuto diversi risultati positivi: attualmente il Verona e' tra le squadre piu' in salute. Nel derby di Milano ho visto un'ottima interpretazione di gara da parte di Doveri, credo che sia stato uno dei migliori arbitraggi di quest'inizio di stagione. Nonostante il VAR, ci sono ancora tante situazioni da risolvere. Fin quando il regolamento non sara' chiaro, con impostazioni ferree, laddove ci sara' sempre l'interpretazione dell'arbitro si continueranno a verificare decisioni discutibili. Bisogna distinguere le situazioni in cui conta la soggettività dell'arbitro da quelle dove interviene l'oggettività del VAR. Spalletti e' un allenatore navigato ed esperto, conosce bene le diverse tipologie di partite. Non credo che abbia sbagliato a non inserire prima Mertens e Ounas contro il Verona. Conosce meglio di chiunque altro le condizioni dei suoi giocatori e sa in che momento della gara conviene schierarli. Lozano e Zielinski mi piacciono tantissimo, ma devono fare l'ultimo step: devono diventare dei calciatori continui nel rendimento. Hanno dei colpi incredibili ed un talento evidente, ma se non giocano nelle 7-8 big d'Europa e' perche' non hanno trovato ancora la giusta continuita'. Hanno un potenziale ancora da esprimere fino in fondo. Koulibaly è uno dei difensori piu' forti del mondo, quando non c'e' si sente. Sul gol di Simeone, credo che Mario Rui abbia coperto male su Barak, per questo non riesco a dare gravi colpe a Rrahmani per la mancata chiusura sull'attaccante avversario. E' stato bravo e fortunato Simeone. Rrahmani e' in un ottimo periodo, e' stata una delle belle sorprese di quest'inizio stagione. Non a caso e' stato utilizzato accanto a Koulibaly. Penso che anche altre squadre perderanno punti col Verona, mi sembrano sempre determinati, parliamo di una formazione sbarazzina, rispetto al gruppo che aveva Juric c'e' anche qualche individualita' in piu'. Caprari puo' fare bene come ha fatto Zaccagni, mentre Simeone puo' migliorare il rendimento avuto da Lasagna e Kalinic. Dopo la sosta ci sono delle partite importanti per il Napoli: contro Inter e Lazio si puo' dare una dimostrazione di maturita'. Venendo fuori da queste due partite con risultati positivi, si puo' gia' ambire al titolo di campione d'inverno. Gli azzurri se la stanno giocando col Milan, i rossoneri affronteranno la Fiorentina e il Sassuolo: sulla carta sembrano impegni semplici, ma non lo sono. Osimhen sta bruciando le tappe della sua crescita, e' migliorato nel gioco aereo, ma anche nel gioco di sponda. E' uno dei profili piu' interessanti a livello mondiale. Anguissa e' stata una sorpresa, non lo conoscevo benissimo: mi ricorda un Bakayoko piu' mobile, piu' tecnico e piu' determinante. E' stato un acquisto di altissimo livello. A gennaio senza Koulibaly, Anguissa e Osimhen, il Napoli potrà contare su delle alternative non dello stesso livello ma su giocatori che possono far bene come Demme, Lobotka ed Elmas. Alcune gare si possono giocare anche col 4-3-3. Ospina sta garantendo grande continuità. In panchina c'e' un grande allenatore come Spalletti, che sa fare grandi analisi. Fabian Ruiz lo vedo piu' maturo, non che non lo fosse già, ma ora e' il leader della squadra per personalita' e tecnica. Si sta avvicinando al consolidamento definitivo per essere tra i top mondiali. Politano e Lozano sono bravissimi, possono dividersi la partita. Per molti giocatori avere un competitor del genere e' una fortuna, perche' i due calciatori dello stesso ruolo sono entrambi stimolatissimi a far bene e possono contare l'uno sull'altro ed inoltre ci sono meno responsabilità. Se invece tutto ricade sulle spalle di un singolo puo' succedere che si può sedere sugli allori. Non dimentichiamo Ounas, che e' un calciatore di grandissima qualita'. Elmas ha intensita'. Spalletti sa cogliere le onde positive di ognuno. I 5 cambi rappresentano una delle rivoluzioni fondamentali per i grandi club, sono una risorsa un piu', fanno la differenza, e' possibile mantenere lo stile di gioco ad altissimo livello per tutta la partita, anche modificando l'assetto di squadra, e per il Napoli, come per chi puo' disporre di una panchina profonda da cui attingere, è di sicuro un benefit".
 
 
Antonio Petrazzuolo
 
 
Napoli Magazine
 
 
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