NAPOLI - Il dir. ANTONIO PETRAZZUOLO è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE”, trasmissione radiofonica che approfondisce i temi sul Calcio Napoli proposti da NapoliMagazine.com, in onda dal lunedì al venerdì, su Radio Punto Zero, dalle 14:00 alle 15:00, per il consueto punto sugli azzurri. Ecco quanto ha affermato: "Auguri ad Antonio Conte che compie 57 anni. Lo abbraccio forte, anche in diretta. Purtroppo, questa giornata si è aperta con la morte di Baresi, una grande bandiera, ha indossato solo la maglia del Milan. Non esistono più giocatori così. Lo ricordo nel Mondiale del ‘94, purtroppo si porta dietro questo errore. E’ stato un grande rivale di Maradona, condoglianze alla famiglia. Parliamo di un periodo molto complicato, negli Stati Uniti l’Italia meritava di vincere, era il Mondiale di Roberto Baggio, trascinò la Nazionale a suon di giocate. Un peccato per come è andata, ci fu quell’errore dal dischetto. E’ anche vero che è stato bravo a crederci, peccato. Resta, almeno per me che ero giovanissimo, il ricordo del primo Mondiale svanito tra le mani. Centenario? Per me tutte le manifestazioni sportive sono importanti, anche quella del semplice tifoso da casa che si mette solo sul divano a leggere un libro sul club azzurro e ricorda chi non c'è più e non può vedere questo Napoli".
di Napoli Magazine
31/07/2026 - 14:46
NAPOLI - Il dir. ANTONIO PETRAZZUOLO è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE”, trasmissione radiofonica che approfondisce i temi sul Calcio Napoli proposti da NapoliMagazine.com, in onda dal lunedì al venerdì, su Radio Punto Zero, dalle 14:00 alle 15:00, per il consueto punto sugli azzurri. Ecco quanto ha affermato: "Auguri ad Antonio Conte che compie 57 anni. Lo abbraccio forte, anche in diretta. Purtroppo, questa giornata si è aperta con la morte di Baresi, una grande bandiera, ha indossato solo la maglia del Milan. Non esistono più giocatori così. Lo ricordo nel Mondiale del ‘94, purtroppo si porta dietro questo errore. E’ stato un grande rivale di Maradona, condoglianze alla famiglia. Parliamo di un periodo molto complicato, negli Stati Uniti l’Italia meritava di vincere, era il Mondiale di Roberto Baggio, trascinò la Nazionale a suon di giocate. Un peccato per come è andata, ci fu quell’errore dal dischetto. E’ anche vero che è stato bravo a crederci, peccato. Resta, almeno per me che ero giovanissimo, il ricordo del primo Mondiale svanito tra le mani. Centenario? Per me tutte le manifestazioni sportive sono importanti, anche quella del semplice tifoso da casa che si mette solo sul divano a leggere un libro sul club azzurro e ricorda chi non c'è più e non può vedere questo Napoli".