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NM LIVE - Roberto Carlos Sosa a "NM": "Osimhen può fare tanti gol, Insigne è il più rappresentativo, ho fatto una bella chiacchierata con ADL, Udine e Napoli hanno significato tanto per la mia vita, futuro? Non ho fretta, un giorno sogno di allenare il Napoli"
20.09.2021 19:10 di Napoli Magazine

NAPOLI - Roberto Carlos Sosa, ex attaccante del Napoli e dell'Udinese, attualmente negli Emirati Arabi (nel club Dibba Al Hisn, dove allena l'Under 21 insieme al preparatore atletico Bruno Banini ed al preparatore dei portieri Daniele Indelicato), ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine": "Ho visto tutte le partite del Napoli, come ho visto tutte le gare del Gimnasia La Plata, quindi penso di poter esprimere un pensiero sugli azzurri. Contro il Leicester, a mio avviso, è stata la miglior partita disputata finora dal Napoli, sia dal punto di vista tecnico che dei movimenti. Non ho dubbi che Osimhen, quest'anno, possa fare tanti gol, l'ho sottolineato anche quando sono venuto a Napoli in estate. Dovrebbe essere il suo anno, dal punto di vista realizzativo: chiaramente il ragazzo ha bisogno di pulire certi movimenti, pero' credo che riuscirà a fare tanti gol. Il Leicester, negli ultimi anni, e' stata una protagonista del calcio inglese. I gol presi si possono sempre evitare, ma a volte prenderli e' utile per migliorare e correggere gli errori commessi. Non posso dare certezze sul turnover, perchè lo puo' sapere solo Spalletti: di sicuro il capitano lo terrei sempre in campo, perche' e' l'uomo piu' rappresentativo ed importante della squadra. Insigne e' anche napoletano, non dobbiamo dimenticarlo. Col senno di poi, va detto che i cambi effettuati dall'allenatore sono stati importanti. Ripeto: prima della partita ci puo' stare, ma durante la gara il capitano personalmente non lo tolgo mai dal campo. Essendoci tante gare ravvicinate, penso che deve giocare chi sta meglio. Petagna e' un ottimo ricambio, lo abbiamo visto nella partita col Genoa dove ha fatto bene, si è sentito con i suoi muscoli ed ha segnato: va detto anche che se i giocatori stanno bene, spesso, le motivazioni superano la stanchezza. Se stai bene non hai bisogno di riposare, hai bisogno di giocare. E' presto per dire se il Napoli puo' pensare di poter vincere l'Europa League, si e' giocato soltanto una partita. Bisogna andare avanti con i piedi di piombo. In campionato si sta facendo bene, occorre stare tranquilli. E' stata vinta la madre di tutte le partite contro la Juventus, e per questo va mantenuto un corretto equilibrio perche' durante la stagione possono capitare tante cose. Io mi auguro di no, ma a volte si possono verificare prestazioni non all'altezza, come gli infortuni. E in tal caso subito si vede bianco o nero, anzi bianconero no (sorride, ndr), diciamo dentro o fuori, vita o morte. Calma, si vada avanti partita dopo partita. Se non erro una volta Ancelotti disse che quando un allenatore indovina le sostituzioni e' perche' ha sbagliato la formazione titolare. Chi entra in campo deve sempre dare un contributo importante, perche' e' piu' fresco e non gioca 90 minuti come gli altri. Il subentrato deve anche dimostrare all'allenatore di poter meritare i 90 minuti. Chi sta in panchina deve lottare per vedere il campo, come chi sta in campo deve lottare per difendere la posizione conquistata. In un campionato con cosi' tanti impegni è importante che tutti stiano bene, per questo non mi va dire che l'allenatore ha indovinato i cambi. Il Napoli deve lottare su tutti i fronti e tra qualche partita capiremo se ci saranno le condizioni per lottare per l'Europa League, la Coppa Italia o eventualmente per lo scudetto. Anguissa mi ha sorpreso in maniera positiva, non lo conoscevo: anche qui però piano con i giudizi, Napoli e' una piazza che ti puo' esaltare subito ed in altre occasioni puo' sembrare che non sei all'altezza della situazione. Mi ha sorpreso questo ragazzo, perche' sembra avere una personalita' importante, l'ho visto molto bene davanti alla difesa, ma, ripeto, parliamone con calma perche' si fa presto a dire che puo' non andar bene. Mertens e Ghoulam saranno fondamentali per il Napoli, sarà un pò come avere un mercato dopo la chiusura effettiva. Possono assicurare alternative importanti. Mertens puo' giocare punta centrale, ma anche dietro Osimhen o esterno. Da anni parliamo dei terzini. Ghoulam con Mario Rui a sinistra e Di Lorenzo insieme a Malcuit potrebbero finalmente colmare le lacune evidenziate negli ultimi anni. Il Napoli sta facendo molto bene, bisogna migliorare nella fase difensiva. Serve piu' attenzione, se pensiamo al gol preso contro la Juventus non e' stato un errore del reparto arretrato ma di un singolo. Non mi e' sembrato di vedere degli ottimi movimenti in difesa, per cui lavorerei su quest'aspetto, mentre dal centrocampo in su ho la sensazione che la squadra stia facendo molto bene. Ospina e' un ottimo uomo spogliatoio, come pure Koulibaly, Mertens, Manolas, Fabian Ruiz, ma sopra a tutti c'è Insigne, che e' il capitano, l'uomo piu' rappresentativo, che puo' decidere la stagione. E' lui il punto di riferimento della squadra. Udinese-Napoli rappresenta per me una bellissima partita. A Udine sono nati due dei miei figli, Guadalupe e Tomas. A Napoli e' nata Valentina. Ho giocato 4 anni a Udine e 4 anni a Napoli. E' sempre una gara particolare per me. Il popolo friulano mi ha sempre stimato ed io ho stimato loro. Con Napoli ho avuto un rapporto piu' viscerale. Udine e Napoli sono due citta' che hanno significato molto nella mia vita. Con la maglia dell'Udinese ho fatto gol al Napoli allo stadio San Paolo, vincemmo 1-0. E con la maglia del Napoli ho fatto gol all'Udinese in quella gara di inizio campionato nel 2007/2008, in cui vincemmo 5-0, ricordo anche che quel match segnò l'esordio con gol e assist del "Pocho" Lavezzi. Il cuore e' diviso a meta', c'e' la famiglia Pozzo con Pierpaolo Marino da un lato e la famiglia De Laurentiis dall'altro. Quando sono stato a Napoli di recente ho sentito Aurelio De Laurentiis, abbiamo fatto una bella chiacchierata. Il ricordo di quel Napoli per me resterà indimenticabile. E' difficile fare un pronostico, ma credo che i tifosi di entrambe le squadre capiscano il mio stato d'animo. Adesso sono negli Emirati Arabi, dove sto allenando l'Under 21 del Dibba Al Hisn, insieme ai preparatori Banini ed Indelicato: il mio piu' grande sogno per il futuro è allenare un giorno il Napoli, ma non ho fretta. Come diceva Benitez: "Sin prisa, sin pausa".

 

 
 
 
Antonio Petrazzuolo
 
 
Napoli Magazine
 
 
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