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FOCUS AZZURRO - Cammaroto a "NM": "Napoli, è tempo di crederci!"
02.12.2023 11:00 di Napoli Magazine

NAPOLI - La notte di Madrid lascia in dote al Napoli di Mazzarri l'amaro in bocca di una sfida che con un pò di furbizia in più poteva anche finire in gloria e che invece è andata in archivio con un punteggio bugiardo per gli azzurri, che potevano anche vincere ma certamente meritavano il pareggio. Non c'è tempo per i rimpianti e adesso il Bernabeu consegna ai campioni d'Italia energie positive e la convinzione di poter tornare ad essere protagonisti come la scorsa stagione. 

 
Per il Napoli la gara contro l'Inter è una finale, è lo spartiacque dello stagione, ma questo Walter Mazzarri lo sa bene. Se il Napoli perde va a -11 dalla vetta e saluta la corsa scudetto, se pareggia rimane nel limbo di un pesante -8, se invece i partenopei conquistano i tre punti si portano a soli 5 punti dalla capolista, si rimettono in carreggiata con un'intera stagione ancora da giocare e nella quale tutto può succedere. In questo ultimo caso ci sarebbe una variante di non poco conto a favore del Napoli: la squadra campione d'Italia può solo far meglio dello sfascio confezionato da Garcia. Peggio non si può, e Mazzarri è uno specialista nell'arte dell'aggiustare i disastri fatti dagli altri. Bisogna crederci e Mazzarri sta facendo un gran lavoro e ricreando le condizioni giuste, a dispetto dei soloni che lo davano per bollito. 
 
 
La sensazione è che l'Inter non sia per niente imbattibile e lo ha confermato il primo tempo di Lisbona, tanto più che al Maradona non ci saranno Bastoni e Pavard nella retroguardia nerazzurra. Il problema, però, adesso è la difesa del Napoli, che appare il compito più difficile rimasto da affrontare per Mazzarri. Il tecnico di San Vincenzo ha ridato entusiasmo, coesione, voglia e compattezza al gruppo. Madrid e il secondo tempo di Bergamo hanno, tuttavia, detto che la difesa va rivista e registrata. Senza Olivera e Mario Rui, il pur volenteroso Juan Jesus non sembra la soluzione giusta. Tenere bloccata la fascia sinistra significa regalare campo agli avversari e allora va studiata l'alternativa, con Zanoli in campo o magari spostando Natan a sinistra, che pare avere più gamba di Jesus e magari dando spazio a Ostigard. A gennaio il Napoli potrebbe fare due operazioni in difesa, con un esterno se si allungheranno i tempi di recupero di Olivera, e comincia ad esserci l'idea di cercare un centrale di esperienza. In conto va messo, poi, che servirà un centrocampista, perchè Anguissa andrà a giocare la Coppa d'Africa. Quindi i movimenti in entrata potrebbero essere 2 o 3. In uscita potrebbero esserci Gaetano e Zerbin, che ancora adesso non trovano spazio nemmeno con Mazzarri ed è un peccato perché si tratta di due ragazzi che meriterebbero fiducia. Non possiamo farne una colpa a Mazzarri, appena arrivato, semmai li ha trattenuti ma (inspiegabilmente) poi mai utilizzati per tre mesi il "distruttore" Garcia. C'è curiosità per il rientro di Lindstrom, che può e deve rappresentare il valore aggiunto della seconda parte di stagione del Napoli. Ora testa all'Inter per tornare dentro alla lotta scudetto, contro una capolista che si può battere e in una contesa nella quale il Napoli ha un organico di gran lunga superiore alla Juventus e al Milan. Ecco perché domenica serve uno stadio "Maradona" in versione bolgia e il Napoli dei "cannibali" della prima era Mazzarri. 
 
 

 

Emanuele Cammaroto

 

Napoli Magazine

 

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com

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FOCUS AZZURRO - Cammaroto a "NM": "Napoli, è tempo di crederci!"

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02/12/2023 - 11:00

NAPOLI - La notte di Madrid lascia in dote al Napoli di Mazzarri l'amaro in bocca di una sfida che con un pò di furbizia in più poteva anche finire in gloria e che invece è andata in archivio con un punteggio bugiardo per gli azzurri, che potevano anche vincere ma certamente meritavano il pareggio. Non c'è tempo per i rimpianti e adesso il Bernabeu consegna ai campioni d'Italia energie positive e la convinzione di poter tornare ad essere protagonisti come la scorsa stagione. 

 
Per il Napoli la gara contro l'Inter è una finale, è lo spartiacque dello stagione, ma questo Walter Mazzarri lo sa bene. Se il Napoli perde va a -11 dalla vetta e saluta la corsa scudetto, se pareggia rimane nel limbo di un pesante -8, se invece i partenopei conquistano i tre punti si portano a soli 5 punti dalla capolista, si rimettono in carreggiata con un'intera stagione ancora da giocare e nella quale tutto può succedere. In questo ultimo caso ci sarebbe una variante di non poco conto a favore del Napoli: la squadra campione d'Italia può solo far meglio dello sfascio confezionato da Garcia. Peggio non si può, e Mazzarri è uno specialista nell'arte dell'aggiustare i disastri fatti dagli altri. Bisogna crederci e Mazzarri sta facendo un gran lavoro e ricreando le condizioni giuste, a dispetto dei soloni che lo davano per bollito. 
 
 
La sensazione è che l'Inter non sia per niente imbattibile e lo ha confermato il primo tempo di Lisbona, tanto più che al Maradona non ci saranno Bastoni e Pavard nella retroguardia nerazzurra. Il problema, però, adesso è la difesa del Napoli, che appare il compito più difficile rimasto da affrontare per Mazzarri. Il tecnico di San Vincenzo ha ridato entusiasmo, coesione, voglia e compattezza al gruppo. Madrid e il secondo tempo di Bergamo hanno, tuttavia, detto che la difesa va rivista e registrata. Senza Olivera e Mario Rui, il pur volenteroso Juan Jesus non sembra la soluzione giusta. Tenere bloccata la fascia sinistra significa regalare campo agli avversari e allora va studiata l'alternativa, con Zanoli in campo o magari spostando Natan a sinistra, che pare avere più gamba di Jesus e magari dando spazio a Ostigard. A gennaio il Napoli potrebbe fare due operazioni in difesa, con un esterno se si allungheranno i tempi di recupero di Olivera, e comincia ad esserci l'idea di cercare un centrale di esperienza. In conto va messo, poi, che servirà un centrocampista, perchè Anguissa andrà a giocare la Coppa d'Africa. Quindi i movimenti in entrata potrebbero essere 2 o 3. In uscita potrebbero esserci Gaetano e Zerbin, che ancora adesso non trovano spazio nemmeno con Mazzarri ed è un peccato perché si tratta di due ragazzi che meriterebbero fiducia. Non possiamo farne una colpa a Mazzarri, appena arrivato, semmai li ha trattenuti ma (inspiegabilmente) poi mai utilizzati per tre mesi il "distruttore" Garcia. C'è curiosità per il rientro di Lindstrom, che può e deve rappresentare il valore aggiunto della seconda parte di stagione del Napoli. Ora testa all'Inter per tornare dentro alla lotta scudetto, contro una capolista che si può battere e in una contesa nella quale il Napoli ha un organico di gran lunga superiore alla Juventus e al Milan. Ecco perché domenica serve uno stadio "Maradona" in versione bolgia e il Napoli dei "cannibali" della prima era Mazzarri. 
 
 

 

Emanuele Cammaroto

 

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