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PORTA A PORTA - De Luca: "Con Sputnik contratto per tre milioni di dosi con opzione per altri tre milioni, 8,5 dollari per fiala, abbiamo quattro mesi di tempo, senza approvazione da parte di Ema o Aifa decade il contratto, sul passaporto vaccinale stiamo distribuendo la smart card"
01.04.2021 11:34 di Napoli Magazine

NAPOLI - Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, ha rilasciato alcune dichiarazioni a "Porta a Porta" su Rai 1. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "Non è che siamo affezionati alla zona rossa, la linea della Regione Campania è molto semplice, noi vogliamo aprire tutto ma per sempre, non aprire e chiudere, aprire e chiudere, perchè questo sistema delle mezze misure ha portato l'Italia intera all'esaurimento nervoso. detto questo, noi dobbiamo fare i conti con la Regione più difficile d'Italia perchè abbiamo la densità abitativa più alta d'Italia su un territorio limitato e dunque dobbiamo essere estremamente prudenti. Noi contiamo di aprire i musei, abbiamo inaugurato una bella mostra al Museo Nazionale Archeologico, il MANN, una mostra sui gladiatori e quindi ci aspettiamo anche da qui a breve visitatori, ma è chiaro che dobbiamo fare i conti con i numeri della pandemia. Siamo abbastanza sereni perchè i due dati che alla fine misurano il livello dell'epidemia sono questi: primo, il numero dei decessi; secondo, il numero delle terapie intensive occupate. Per quello che ci riguarda per un verso e per l'altro abbiamo una condizione che ci fa stare fiduciosi, a condizione che non perdiamo il senso della responsabilità e della misura. Stiamo lavorando adesso per immunizzare in anticipo le isole, gli abitanti ma anche gli operatori turistici, vorremmo fare rapidamente, al di là delle fasce d'età l'immunizzazione di tutta l'isola di Ischia, di Capri, di Procida, anche per avviare una campagna di promozione turistica internazionale, e quindi ci stiamo muovendo in questo modo, aprire tutto, ma per sempre, non per finta e per il resto trovare un punto di equilibrio fra tutela della salute e tutela delle esigenze economiche. Vaccino Sputnik? La scelta che abbiamo fatto era relativa all'obiettivo che ci siamo dati, quello di immunizzaretutti i cittadini della Campania per inizio autunno e per raggiungere questo obiettivo abbiamo bisogno di avere i vaccini. Fino a una settimana fa, la Campania aveva 130mila vaccini in meno rispetto alla percentuale di abitanti che ha la Campania sul totale nazionale. Il nuovo commissario di Governo ha introdotto il criterio un cittadino-un vaccino, va bene così, stiamo cominciando a recuperare anche quello che non ci era stato mandato. Quindi, la scelta è relativa all'obiettivo che ci siamo dati, avevamo bisogno di vaccini aggiuntivi per portare la Campania fuori da questo calvario. Noi siamo vincolati dalla normativa europea a non fare contrattazioni con le aziende che sono contrattualizzate dall'Unione Europea e cioè Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Johnson&Johnson. Per quanto riguarda le altre aziende produttrici, non vi è nessun vincolo e dunque siamo andati avanti cercando interlocutori sul mercato mondiale. Abbiamo fatto una gara sulla base delle norme del Codice dei Contratti del nostro Paese, ha risposto l'azienda produttrice di Sputnik, abbiamo contrattualizzato con Sputnik. L'accordo che abbiamo raggiunto è di questo tipo: si fa un contratto, ma la esecutività del contratto parte immediatamente dopo l'approvazione del vaccino da parte di Ema o Aifa. Andiamo avanti così, abbiamo 4 mesi di tempo, se in questo periodo abbiamo l'approvazione degli organi di controllo, si va avanti, altrimenti decade il contratto, punto. Non c'era nessun ostacolo e non c'è nessun ostacolo a fornirsi di altri vaccini al di fuori di quelli contrattualizzati dall'Unione Europea per i quali non possiamo procedere, nè le Regioni, nè lo Stato Italiano, dunque credo che abbiamo fatto un lavoro estremamente attento, prudente, se subentrasse lo Stato Italiano in questo contratto che abbiamo fatto, per me andrebbe benissimo, non abbiamo nessun problema, ma voglio chiarire che il contratto è stato fatto nelle norme esistenti e per arrivare nella regione Campania all'obiettivo che ci siamo proposti, cioè avere un quantitativo di dosi aggiuntive. Il contratto prevede che immediatamente dopo l'approvazione, nelle prime due settimane riceviamo 500mila dosi, nei tre mesi successivi tre milioni di dosi con la possibilità di opzionare altri tre milioni. il prezzo? Otto dollari e mezzo, credo lo stesso prezzo di Pfizer, più o meno. L'accordo stipulato prevede anche che se subentra in questo periodo un accordo interstatale tra l'azienda produttrice e lo stato italiano o l'Unione Europea, il prezzo praticato viene automaticamente adeguato a quello interstatale. C'è stato un accordo a livello europeo a cui ha partecipato lo Stato Italiano, l'articolo 7 di questo accordo vincola ogni governo nazionale a non fare contratti separati rispetto alle aziende contrattualizzate dall'Unione Europea, perchè se ogni stato europeo fa la corsa ad acquistare il vaccino, compra tutto la Germania. Questo per quanto riguarda Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson&Johnson. Noi abbiamo parlato di vaccini aggiuntivi, quindi non contrattualizzati già dall'Unione Europea e quindi siamo pienamente nella norma. Ovviamente, sarebbe bene accelerare i tempi di decisione di Aifa e di Ema. Quanto tempo ci ha messo Ema per valutare il vaccino Pfizer? Credo non più di tre settimane, allora faccia la stessa cosa l'Ema, ma lo può fare anche autonomamente l'Aifa, lo faccia l'Ema o l'Aifa la valutazione anche di Sputnik o di altri vaccini. Non dico nè sì nè no, dico semplicemente fate la valutazione in tempi adeguati alla drammaticità del momento, non possiamo perdere sei mesi per fare una valutazione. Rispettiamo l'articolo 7  dell'accordo europeo però diciamo ad Aifa ed Ema, cortesemente, prendete in mano altri vaccini, potete dire sì o no, basta che la valutazione la facciate in un mese anzichè in un anno".

 

"Noi crediamo di procedere in questo modo: separare le attività delle strutture pubbliche che devono muoversi sulla vaccinazione per fasce di età, ma pensiamo di creare un grande movimento ideale prima che professionale, di coinvolgimento di migliaia di vaccinatori: medici di famiglia, specializzandi, odontoiatri, pediatri e così via, perchè dobbiamo puntare a vaccinare per categorie economiche, non per fasce d'età. Quindi, la struttura pubblica seguirà le fasce d'età, poi dobbiamo avere migliaia di vaccinatori che utilizzano anche strutture private - ha detto De Luca, come evidenziato da "Napoli Magazine". Due esempi: il comparto turistico noi possiamo vaccinarlo tutto con l'aiuto di medici e di infermieri che vengono messi a disposizione dagli operatori turistici. Nelle zone industriali le grandi aziende hanno medici aziendali e possono fare le vaccinazioni, ovviamente lì vacciniamo anche lavoratori di 30-40 anni non gli ultra 60enni. Credo che il Ministro Orlando stia facendo un accordo in questo senso con le piccole e medie imprese. Quindi, se ci muoviamo sui due piani, la struttura pubblica che segue le fasce d'età e poi coinvolgiamo anche i privati nella vaccinazione di interi comparti economici, io credo che arriviamo a risultati importanti. Adesso alcune categorie tra le più esposte sono state messe ai margini, i dipendenti degli Enti Locali che hanno rapporti con il pubblico, i dipendenti delle Poste, i dipendenti del Trasporto Pubblico Locale, beh, noi dovremo pur arrivare in tempi rapidi a vaccinare un po' tutti. Sul passaporto vaccinale, noi ci siamo portati avanti col lavoro, spero che qualcuno non ci sia fastidio domani mattina. Stiamo distribuendo già la smart card, una tessera di vaccinazione che ha sul retro un microchip che messo sul cellulare, si collega con la piattaforma digitale della Regione e certifica l'avvenuta vaccinazione, doppie dosi. Si può fare la teleprenotazione nei cinema, negli alberghi, nei ristoranti e così via. Stiamo cercando di mettere in piedi delle cose che aiutano a riprendere le attività economiche in condizioni di sicurezza".

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