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VIDEO CONFERENCE - Napoli, Spalletti: "Mertens capitano con l'Atalanta, mi disturba stare fuori per squalifica, infortuni? Siamo sotto una tempesta ma ce la giochiamo anche senza Fabian Ruiz, Koulibaly e Insigne"
03.12.2021 15:11 di Napoli Magazine

CASTEL VOLTURNO (CE) - Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, ha parlato in Press Conference alla vigilia della sfida con l'Atalanta. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine".

 

 

- Come si fa con tante assenze?

 

"Si fa. I giocatori lo dimostrano quotidianamente di tenerci alla maglia. Quando qualcuno resta fuori gli dico sempre che prima o poi lo faccio giocare. Ora capita l'occasione. Non c'e' situazione migliore di questa, per vedere se ci si lascia spaventare o se vogliamo trovare nuove energie o risorse. Quello che diventa fondamentale e' capire che noi siamo il mezzo per raggiungere la nostra felicità e quella delle persone che ci stanno vicino e ci vogliono bene. Quando tocca a noi e' il momento di farlo vedere".

 

- L'Atalanta, nelle ultime 8 partite, ha fatto piu' punti di tutte. Senza Insigne e Fabian sara' possibile mettere un tassello in ottica scudetto?

 

"Si passa da un eccesso a un altro, dove si vuole dire che e' quasi impossibile e poi ci si accosta allo scudetto. Non siamo dei polli. Siamo partiti per obiettivi ben chiari e vedremo che tipo di viaggio saremo in grado di fare. Sono costruiti bene. Loro hanno una rosa forte. Io lo dico, poi c'è qualcuno che non lo dice. Noi abbondiamo nel reparto offensivo, ma se si parla di completezza di squadra noi siamo a posto e ce ne sono altre piu' a posto di noi. L'Atalanta e' una squadra completa, che sa bene dove andare. Abbiamo caratteristiche per creargli dei problemi. Dobbiamo vedere come si pilota la partita, altrimenti diventi un passeggero della gara e dobbiamo cercare di non farlo. L'Atalanta puo' portare a sbatterti dove le pare".

 

- Com'e' il suo stato d'animo dopo la squalifica?

 

"Il mio stato d'animo e' lo stesso. A livello di squadra so che abbiamo delle potenzialita'. Faccio fatica a sopportare la squalifica, perche' vengo cancellato dal mondo in cui vivo, io vivo per fare l'allenatore e stare insieme alla squadra. Quando spendo tempo nelle riunioni a dire che comportamento dobbiamo avere in campo e panchina so che ora dovro' pagare la multa alla squadra. Quando i giocatori non hanno comportamenti corretti si fanno le multe, per cui dovro' pagare io una multa ai giocatori. Il direttore di gara puo' commettere un errore, anche se poi non viene a dirtelo. Mi disturba e mi dispiace star fuori. Le assenze rappresentano un viaggio verso l'ignoto. Il 2-0 nemmeno ti fa stare al sicuro con i 5 cambi. Noi siamo sotto tempesta, perche' oltre agli infortuni c'e' stato pure il covid. Posso sbagliare qualche cambio".

 

- Com'è lo stato d'animo della squadra? Come stanno Demme e Politano?

 

"Siamo in grado di poter mandare in campo 16 giocatori, quindi possiamo fare quello che vogliamo. Mancano il capitano e il comandante Koulibaly, ma abbiamo altri ufficiali come Mertens, Di Lorenzo, Mario Rui, Ospina, Rrahmani che e' diventato un leader, abbiamo gente tosta, anche altri che non sto qui ad elencare. Stranieri che hanno avuto mercato. Dobbiamo essere bravi a direzionare la partita senza scontrarci contro le qualita' dell'Atalanta. Dobbiamo giocare la palla, senza far diventare ogni palla un duello, altrimenti vincono loro. Demme e Politano? Sono valutazioni che vanno fatte, valuteremo il tutto e le nostre possibilita' scientifiche, Gasperini e' gia' bravo e non ha bisogno di sapere la nostra formazione".

 

- Col Sassuolo avete sottovalutato le difficoltà?

 

"Tentiamo sempre di mantenere il possesso palla. Dobbiamo gestire la maggior parte della partita, altrimenti se la gestiscono gli altri rischi di essere sparpagliato per il campo. Abbiamo provato a gestire la palla col Sassuolo, ma non ci siamo riusciti".

 

- Quanto conta avere uno stadio come quello con la Lazio?

 

"Ne ho parlato col presidente, che e' molto disponibilie affinche' cio' avvenga spesso. Lo stadio e' un luogo importante. Stanno lavorando in societa', compresi i calciatori sanno quanto conta avere uno stadio pieno".

 

- Juan Jesus e Mertens sono importanti in questa fase...

 

"Juan Jesus lo conosco da diverso tempo, gia' si e' fatto conoscere dallo spogliatoio e lo si vede quando sta con i compagni. Ha esperienza e forza, ha conoscenze. Ha tutte le caratteristiche per svolgere i suoi compiti in maniera precisa. Mertens e' il capitano contro l'Atalanta, quindi deve darci una mano ad andare avanti".

 

- Quanto conta accompagnare la squadra con le indicazioni? E l'Atalanta?

 

"Serve aiutare la squadra, anche sbracciandosi a bordocampo. Sicuramente dentro l'allenamento lo "smanacchio" e' perfetto, perche' impari ad andare piu' forte sull'uomo. L'Atalata fisicamente e' forte".

 

- E la fase di nessuno?

 

"Il calcio di rinvio e' la fase di nessuno, quando spari la palla a 25 metri non sai a chi va".

 

- Cosa le piace del calcio di Gasperini?
 
 
"Tutto. Sono andato a vedere i suoi allenamenti e abbiamo cenato insieme".

 

- Si gioca troppo, cosa si puo' fare?

 

"Farli recuperare appena possibile. Anche io divento una pressione sul collo. Bisognerebbe avere la possibilita' di ore straordinarie per farli rifiatare. Viaggiare pure costa tanto, in Russia siamo stati in piedi un'ora a fare check-in poi torni e sei spappolato. Non siamo robot, ma abbiamo a che fare con professionisti eccezionali. Ho avuto tante squadre e devo dire di essere stato spesso fortunato ed altre volte no".

 

- A questo punto della stagione si aspettava di essere dove si trova?

 

"Ogni partita e' un viaggio verso l'ignoto. Non si sa dove puoi ritrovarti. Ai ragazzi ho ricordato cosa hanno fatto finora, spaventatori o non spaventatori di altre squadre. Noi dobbiamo sapere bene cosa abbiamo fatto. La classifica e' discreta, giocando bene. C'e' qualcuno che vorrebbe metterci in una posizione differente".

 

- Sta lavorando piu' sulle gambe o sulla testa dei giocatori?

 

"I calciatori hanno molte soluzioni. Lo psicologo della squadra non mi e' mai piaciuto come figura. Io tento di fare sia l'allenatore che di entrare nella testa dei giocatori, senza creare un fardello di roba nella testa dei giocatori".

 

- L'Atalanta e' una squadra da scudetto? E' la favorita contro il Napoli?

 

"L'Atalanta puo' ambire allo scudetto, come le altre del condominio. Favorito del match? Non me ne frega niente, penso solo che la mia squadra pensi a vincere la partita".

 

- Il grande dubbio potrebbe essere Demme o Elmas?

 

"Non posso rispondere stavolta".

 

- Pensa di inserire un uomo piu' forte fisicamente o tecnicamente?

 

"Il palleggio deve fare la differenza". 

 

- Come sta Ounas? I tagli di Di Lorenzo e Mario Rui possono essere decisivi?

 

"Ounas e' pronto, mi e' dispiaciuto non averlo disponibile nell'ultimo periodo. Ounas e' molto potente. Mario Rui e Di Lorenzo di tanto in tanto tagliano al centro, lo fanno tutti".

 

Antonio Petrazzuolo
 
 
Napoli Magazine
 
 
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