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G-FACTOR - G. Lucariello su "NM": "Napoli sempre più pazza d’amore per il Napoli"
15.04.2023 14:00 di Napoli Magazine

NAPOLI - Giusto o no e striscioni a parte la Champions piace anche a… Pulcinella, immortalato sugli spalti di San Siro sul precipizio del Vesuvio. Un’imperdonabile ironia che fa fremere Napoli sempre più pazza d’amore per il Napoli. Ma la città della Sirena brucia anche di rabbia, difficile da smaltire: fuoco e fiamme, le voci di dentro e le voci di fuori, quelle della squadra del cuore e quelle della Torcida, ma anche di chi al disopra delle parti storce fortemente il muso. In realtà i complimenti si sprecano soltanto e soprattutto per gli azzurri, mentre è ferma la condanna per chi ha rovinato lo scontro tra milanisti e partenopei, pregiudicando purtroppo l’ultima partita dei quarti, quella che martedì sera al “Maradona” spianerà la strada per la semifinale. Il match di San Siro in realtà non si è ancora placato, gli effetti dirompenti emergono momento per momento nell’interminabile partita tra rossoneri e azzurri. I commenti risentiti e rabbiosi del popolo della città in riva al Golfo riguardano innanzitutto l’arbitro rumeno, Kovacs, che ha falsato e rovinato il primo quarto di finale dell’attuale Champions. Ebbene Kovacs ne ha combinate di tutti i colori alterando la prima partitissima rifilando in particolare agli azzurri cartellini a colori, gialli e rossi. Ben altro metro di valutazione nei confronti dell’altro fronte è stato espresso e manifestato dal direttore di gara rumeno designato da Rosetti che è finito anche lui nel mirino della critica. E’ anche chiaro che sorge un dilemma, ma Kovacs è un incapace o in malafede?, in pratica ha fatto fuori due giocatori importanti come Anguissa e Kim dalla partitissima di martedì sera, una “finalissima” per approdare alle semifinali. Pensate un po’, finanche l’ex centrocampista del Milan Clarence Seedorf si è espresso contro il direttore di gara che ha mal pilotato la partita di San Siro: “Mi dispiace per il Napoli che non potrà giocare con degli uomini a disposizione nella gara di ritorno. L’arbitro ha mischiato le carte e questo non sta bene”. Sì, tre giorni dopo il match di San Siro, a Napoli c’è ancora uno sconfinato malumore per l’immeritata sconfitta subita contro la squadra di Pioli, anche perché la “Brigata Spalletti” ha sfoderato una prestazione di primissimo piano, Napoli che con qualche gol avrebbe conferito un’adeguata forza alla rincorsa della squadra del timoniere toscano, rabberciata in prima linea a causa degli infortuni degli uomini-gol: un capitolo che vivaddìo si sta per chiudere. E’ già da un po’ che Osimhen scalpita per rientrare. Forse giocherà per un po’ contro il Verona per precipitarsi poi in campo martedì sera allo scopo di chiudere definitivamente la situazione in sospeso con i diavoli rossoneri. Spalletti non aspetta altro ed ha ragione: l’Uomo Mascherato è proprio il tipo adatto per arrivare alla definitiva resa dei conti. Attenzione, però: c’è il Verona, in un fastidioso intermezzo. Scaligeri agguerriti e caricati, si giocano la Serie A e vanno tenuti in seria considerazione, anche se ora come ora nella testa del popolo azzurro c’è sempre e soltanto e la Champions. Pure… Pulcinella la pensa così.

 

 

Gianfranco Lucariello

 

Napoli Magazine

 

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com

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15/04/2023 - 14:00

NAPOLI - Giusto o no e striscioni a parte la Champions piace anche a… Pulcinella, immortalato sugli spalti di San Siro sul precipizio del Vesuvio. Un’imperdonabile ironia che fa fremere Napoli sempre più pazza d’amore per il Napoli. Ma la città della Sirena brucia anche di rabbia, difficile da smaltire: fuoco e fiamme, le voci di dentro e le voci di fuori, quelle della squadra del cuore e quelle della Torcida, ma anche di chi al disopra delle parti storce fortemente il muso. In realtà i complimenti si sprecano soltanto e soprattutto per gli azzurri, mentre è ferma la condanna per chi ha rovinato lo scontro tra milanisti e partenopei, pregiudicando purtroppo l’ultima partita dei quarti, quella che martedì sera al “Maradona” spianerà la strada per la semifinale. Il match di San Siro in realtà non si è ancora placato, gli effetti dirompenti emergono momento per momento nell’interminabile partita tra rossoneri e azzurri. I commenti risentiti e rabbiosi del popolo della città in riva al Golfo riguardano innanzitutto l’arbitro rumeno, Kovacs, che ha falsato e rovinato il primo quarto di finale dell’attuale Champions. Ebbene Kovacs ne ha combinate di tutti i colori alterando la prima partitissima rifilando in particolare agli azzurri cartellini a colori, gialli e rossi. Ben altro metro di valutazione nei confronti dell’altro fronte è stato espresso e manifestato dal direttore di gara rumeno designato da Rosetti che è finito anche lui nel mirino della critica. E’ anche chiaro che sorge un dilemma, ma Kovacs è un incapace o in malafede?, in pratica ha fatto fuori due giocatori importanti come Anguissa e Kim dalla partitissima di martedì sera, una “finalissima” per approdare alle semifinali. Pensate un po’, finanche l’ex centrocampista del Milan Clarence Seedorf si è espresso contro il direttore di gara che ha mal pilotato la partita di San Siro: “Mi dispiace per il Napoli che non potrà giocare con degli uomini a disposizione nella gara di ritorno. L’arbitro ha mischiato le carte e questo non sta bene”. Sì, tre giorni dopo il match di San Siro, a Napoli c’è ancora uno sconfinato malumore per l’immeritata sconfitta subita contro la squadra di Pioli, anche perché la “Brigata Spalletti” ha sfoderato una prestazione di primissimo piano, Napoli che con qualche gol avrebbe conferito un’adeguata forza alla rincorsa della squadra del timoniere toscano, rabberciata in prima linea a causa degli infortuni degli uomini-gol: un capitolo che vivaddìo si sta per chiudere. E’ già da un po’ che Osimhen scalpita per rientrare. Forse giocherà per un po’ contro il Verona per precipitarsi poi in campo martedì sera allo scopo di chiudere definitivamente la situazione in sospeso con i diavoli rossoneri. Spalletti non aspetta altro ed ha ragione: l’Uomo Mascherato è proprio il tipo adatto per arrivare alla definitiva resa dei conti. Attenzione, però: c’è il Verona, in un fastidioso intermezzo. Scaligeri agguerriti e caricati, si giocano la Serie A e vanno tenuti in seria considerazione, anche se ora come ora nella testa del popolo azzurro c’è sempre e soltanto e la Champions. Pure… Pulcinella la pensa così.

 

 

Gianfranco Lucariello

 

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