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Atletica, Doualla e il bronzo negli Stati Uniti: "Ho battuto la mia ansia"
07.08.2026 17:39 di Napoli Magazine
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Kelly Doualla ha parlato dopo aver corso i 100 in 11''27 ad Eugene, in Oregon, dietro l'americana Mia Maxwell (19 anni), oro, e la giamaicana Shanoya Douglas (19), argento: "Quando ho realizzato di aver preso il bronzo il mio urlo è stato un segnale chiaro: questa per me è l'estate dell'energia. Dopo aver conquistato l'oro europeo Under 20, pochi giorni fa, Doualla - il destino nel nome, con quel Kelly Ann che richiama il suo idolo, Shelly Ann Fraser-Price - ha ribadito che dietro USA e Giamaica nello sprint femminile mondiale, ora c'è l'Italia. Nata a Pavia da genitori camerunensi e tesserata per il Cus Pro Patria Milano, è stata capace in due anni di riscrivere le liste continentali e italiane giovanili: il personale a 11.14 è record europeo under 18 e limite italiano under 18 e under 20, nonché secondo crono italiano all time dietro Zaynab Dosso. Come nella rassegna continentale di Rieti, nel momento più importante, quello della finale, la sprinter lombarda (la più giovane delle nove atlete in gara nella volata per le medaglie) è pressoché perfetta: avvio decisamente migliore rispetto ai turni eliminatori e fase lanciata di gran qualità per inserirsi nella scia della statunitense Maxwell e della giamaicana Douglas, precedendo l'elvetica Xenia Buri. "Devo ammettere che prima della gara c'era tanta ansia - le parole a caldo del bronzo mondiale under 20 -, non soltanto oggi: il mio allenatore Walter Monti e il fisio Marco Tabone si sono dovuti sopportare una Kelly ansiosa che non vedevano da tanto, che non vedevo nemmeno io da tanto, da prima di Rieti. Una volta arrivati sui blocchi ho deciso di combattere questa Kelly e mandarla via. All'arrivo pensavo che avesse vinto quell'altra Kelly, invece no: i timori si sono dissolti quando mi sono vista terza e credo si sia visto dall'urlo dopo aver scoperta che ero medaglia". L'azzurra ha parlato della sua estate magica, tra Europei e Mondiali, oro e bronzo. "Non c'è una sola parola che lega queste medaglie, ma un concetto: forza interiore" Doualla ha analizzato la gara. "Una bella partenza? Sono abituata a standard migliori, però non mi posso lamentare. L'abbraccio ai compagni dopo la gara è stato un ringraziamento enorme per tutti loro perché sono stati eccezionali. Mi hanno supportata fin dall'inizio, batteria, semifinali, durante il riscaldamento, hanno seguito la finale. Anche adesso mi hanno aspettata fino a quando non fossi uscita, hanno atteso più di mezz'ora, quindi sono stati grandissimi".

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Atletica, Doualla e il bronzo negli Stati Uniti: "Ho battuto la mia ansia"

di Napoli Magazine

07/08/2026 - 17:39

Kelly Doualla ha parlato dopo aver corso i 100 in 11''27 ad Eugene, in Oregon, dietro l'americana Mia Maxwell (19 anni), oro, e la giamaicana Shanoya Douglas (19), argento: "Quando ho realizzato di aver preso il bronzo il mio urlo è stato un segnale chiaro: questa per me è l'estate dell'energia. Dopo aver conquistato l'oro europeo Under 20, pochi giorni fa, Doualla - il destino nel nome, con quel Kelly Ann che richiama il suo idolo, Shelly Ann Fraser-Price - ha ribadito che dietro USA e Giamaica nello sprint femminile mondiale, ora c'è l'Italia. Nata a Pavia da genitori camerunensi e tesserata per il Cus Pro Patria Milano, è stata capace in due anni di riscrivere le liste continentali e italiane giovanili: il personale a 11.14 è record europeo under 18 e limite italiano under 18 e under 20, nonché secondo crono italiano all time dietro Zaynab Dosso. Come nella rassegna continentale di Rieti, nel momento più importante, quello della finale, la sprinter lombarda (la più giovane delle nove atlete in gara nella volata per le medaglie) è pressoché perfetta: avvio decisamente migliore rispetto ai turni eliminatori e fase lanciata di gran qualità per inserirsi nella scia della statunitense Maxwell e della giamaicana Douglas, precedendo l'elvetica Xenia Buri. "Devo ammettere che prima della gara c'era tanta ansia - le parole a caldo del bronzo mondiale under 20 -, non soltanto oggi: il mio allenatore Walter Monti e il fisio Marco Tabone si sono dovuti sopportare una Kelly ansiosa che non vedevano da tanto, che non vedevo nemmeno io da tanto, da prima di Rieti. Una volta arrivati sui blocchi ho deciso di combattere questa Kelly e mandarla via. All'arrivo pensavo che avesse vinto quell'altra Kelly, invece no: i timori si sono dissolti quando mi sono vista terza e credo si sia visto dall'urlo dopo aver scoperta che ero medaglia". L'azzurra ha parlato della sua estate magica, tra Europei e Mondiali, oro e bronzo. "Non c'è una sola parola che lega queste medaglie, ma un concetto: forza interiore" Doualla ha analizzato la gara. "Una bella partenza? Sono abituata a standard migliori, però non mi posso lamentare. L'abbraccio ai compagni dopo la gara è stato un ringraziamento enorme per tutti loro perché sono stati eccezionali. Mi hanno supportata fin dall'inizio, batteria, semifinali, durante il riscaldamento, hanno seguito la finale. Anche adesso mi hanno aspettata fino a quando non fossi uscita, hanno atteso più di mezz'ora, quindi sono stati grandissimi".