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Atletica, Tamberi: "Voglio arrivare sempre più in alto, all'Olimpiade potrò ancora essere molto competitivo"
23.08.2026 15:27 di Napoli Magazine
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Gianmarco Tamberi, dopo aver vinto la gara di salto in alto maschile della Diamond League Silesia, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport: "Non raccontavo frottole quando dicevo di star bene, di essere in condizione. Si trattava di risolvere una questione tecnica, di ritrovare certi automatismi. Piccoli accorgimenti apportati allo stacco, legati alla velocità della rincorsa. Dopo Birmingham volevo una conferma. È arrivata, ma valgo di più. Per quello, a successo acquisito, ho fatto mettere l’asticella ai 2.35 della miglior prestazione mondiale stagionale. I primi due tentativi non sono stati affatto male, prima del terzo ha cominciato a piovere. Traguardo rimandato, magari proprio in Belgio. Voglio arrivare sempre più in alto. Qui abbiamo gareggiato nel prologo del meeting, in piazza, su una pedana che ha facilitato il compito. Là l’attivazione nervosa era chiaramente superiore. Paure? Non nell’ultimo paio di mesi. Gli esiti di certi allenamenti parlano chiaro. E le immagini del mio Halfness, serie nella quale mostro quel che faccio, lo hanno ben documentato. L’atletica, come molti sport, è soprattutto una questione tecnica. Se subentrano aspetti di tipo mentale, spesso è perché non si è individuato il vero problema. In riscaldamento ho capito che si poteva arrivare in alto e sarò ai Giochi del Mediterraneo. Mi hanno scritto in tanti mi aspettano, non li deluderò. Se il pubblico si diverte, io mi diverto. A patto di star bene: diversamente non salto nemmeno con l’ausilio di un trampolino. Giochi del Mediterraneo? Manterrò la parola, in tanti mi hanno scritto: mi aspettano a Taranto. Non posso tradirli. Certo la data non è più ideale. Vedrò come affrontare la gara. Ma con la maglia azzurra addosso... Olimpiade di Los Angeles? Durante i primi mesi dell’anno mi sono chiesto se davvero il mio fisico avrebbe retto ancora così a lungo. In queste settimane ho capito che non solo è possibile, ma anche che potrò ancora essere molto competitivo".

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Atletica, Tamberi: "Voglio arrivare sempre più in alto, all'Olimpiade potrò ancora essere molto competitivo"

di Napoli Magazine

23/08/2026 - 15:27

Gianmarco Tamberi, dopo aver vinto la gara di salto in alto maschile della Diamond League Silesia, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport: "Non raccontavo frottole quando dicevo di star bene, di essere in condizione. Si trattava di risolvere una questione tecnica, di ritrovare certi automatismi. Piccoli accorgimenti apportati allo stacco, legati alla velocità della rincorsa. Dopo Birmingham volevo una conferma. È arrivata, ma valgo di più. Per quello, a successo acquisito, ho fatto mettere l’asticella ai 2.35 della miglior prestazione mondiale stagionale. I primi due tentativi non sono stati affatto male, prima del terzo ha cominciato a piovere. Traguardo rimandato, magari proprio in Belgio. Voglio arrivare sempre più in alto. Qui abbiamo gareggiato nel prologo del meeting, in piazza, su una pedana che ha facilitato il compito. Là l’attivazione nervosa era chiaramente superiore. Paure? Non nell’ultimo paio di mesi. Gli esiti di certi allenamenti parlano chiaro. E le immagini del mio Halfness, serie nella quale mostro quel che faccio, lo hanno ben documentato. L’atletica, come molti sport, è soprattutto una questione tecnica. Se subentrano aspetti di tipo mentale, spesso è perché non si è individuato il vero problema. In riscaldamento ho capito che si poteva arrivare in alto e sarò ai Giochi del Mediterraneo. Mi hanno scritto in tanti mi aspettano, non li deluderò. Se il pubblico si diverte, io mi diverto. A patto di star bene: diversamente non salto nemmeno con l’ausilio di un trampolino. Giochi del Mediterraneo? Manterrò la parola, in tanti mi hanno scritto: mi aspettano a Taranto. Non posso tradirli. Certo la data non è più ideale. Vedrò come affrontare la gara. Ma con la maglia azzurra addosso... Olimpiade di Los Angeles? Durante i primi mesi dell’anno mi sono chiesto se davvero il mio fisico avrebbe retto ancora così a lungo. In queste settimane ho capito che non solo è possibile, ma anche che potrò ancora essere molto competitivo".