Alla sua seconda apparizione al Giro d’Italia, il Red Bull KM ha nuovamente "lasciato il segno" evidente sulla Corsa Rosa, influenzando tattiche e bagarre agonistica, e spingendo Afonso Eulálio verso la Maglia Bianca.
Rispetto al 2025 il traguardo volante - l'unico previsto lungo il percorso - è stato collocato molto più vicino all’arrivo, trasformandosi in un vero trampolino verso il finale di tappa: in 20 delle 21 frazioni (unica eccezione la cronometro individuale), i corridori hanno potuto conquistare preziosi secondi di abbuono nel momento di massima tensione agonistica, quando la corsa era già entrata nella sua fase decisiva.
Come nel 2025, i primi tre al passaggio sotto il secondo arco del Red Bull KM hanno guadagnato rispettivamente 6, 4 e 2 secondi di abbuono. Il principale "interpret" del traguardo volante è stato lo spagnolo Igor Arrieta, che con quattro passaggi in top 3 (tre primi posti e un secondo) ha totalizzato 22 secondi di abbuono; alle sue spalle il colombiano Einer Rubio con 16 secondi e il portoghese Afonso Eulálio con 12.
Arrieta e Rubio hanno primeggiato anche nella classifica a punti stilata sui transiti al KM, rispettivamente con 53 e 39 lunghezze; al terzo posto l’italiano Manuele Tarozzi con 31 punti, davanti a Eulálio, quarto con 30.
Proprio Eulálio è stato il corridore che più di tutti ha saputo capitalizzare gli sprint al Red Bull KM, consolidando il percorso che lo ha portato a indossare la Maglia Bianca di miglior giovane fin sul traguardo finale di Roma.
di Napoli Magazine
01/06/2026 - 19:58
Alla sua seconda apparizione al Giro d’Italia, il Red Bull KM ha nuovamente "lasciato il segno" evidente sulla Corsa Rosa, influenzando tattiche e bagarre agonistica, e spingendo Afonso Eulálio verso la Maglia Bianca.
Rispetto al 2025 il traguardo volante - l'unico previsto lungo il percorso - è stato collocato molto più vicino all’arrivo, trasformandosi in un vero trampolino verso il finale di tappa: in 20 delle 21 frazioni (unica eccezione la cronometro individuale), i corridori hanno potuto conquistare preziosi secondi di abbuono nel momento di massima tensione agonistica, quando la corsa era già entrata nella sua fase decisiva.
Come nel 2025, i primi tre al passaggio sotto il secondo arco del Red Bull KM hanno guadagnato rispettivamente 6, 4 e 2 secondi di abbuono. Il principale "interpret" del traguardo volante è stato lo spagnolo Igor Arrieta, che con quattro passaggi in top 3 (tre primi posti e un secondo) ha totalizzato 22 secondi di abbuono; alle sue spalle il colombiano Einer Rubio con 16 secondi e il portoghese Afonso Eulálio con 12.
Arrieta e Rubio hanno primeggiato anche nella classifica a punti stilata sui transiti al KM, rispettivamente con 53 e 39 lunghezze; al terzo posto l’italiano Manuele Tarozzi con 31 punti, davanti a Eulálio, quarto con 30.
Proprio Eulálio è stato il corridore che più di tutti ha saputo capitalizzare gli sprint al Red Bull KM, consolidando il percorso che lo ha portato a indossare la Maglia Bianca di miglior giovane fin sul traguardo finale di Roma.