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Golf: DP World Tour, otto azzurri al via a Saint-Quentin-en-Yvelines all'Open de France
23.09.2026 18:29 di Napoli Magazine
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Il percorso di Le Golf National, a Saint-Quentin-en-Yvelines, nei pressi di Parigi, nel 2018 teatro della Ryder Cup legata alle prodezze di Francesco Molinari, ospita il FedEx Open de France (24-27 settembre), uno dei tornei più longevi e classici del DP World Tour, giunto alla 108ª edizione. Sul tee di partenza otto italiani: Matteo Manassero, Edoardo Molinari, Stefano Mazzoli, Gregorio De Leo, Francesco Laporta, Renato Paratore, Filippo Celli e Guido Migliozzi, quest’ultimo past winner nel 2022.

Il field presenta solo due tra i primi dieci classificati nella Race to Dubai (ordine di merito), ma è ugualmente di qualità sia per la presenza dello spagnolo Eugenio Chacarra (n. 3), due titoli nell’anno, e dell’inglese Andy Sullivan (n. 8), ma soprattutto perché ci sono quattro ottimi giocatori, capaci di prendersi la scena, tutti nel Team Europe nelle ultime due vittoriose Ryder Cup (2023, 2025): gli inglesi Matt Fitzpatrick e Tommy Fleetwood (a segno nel 2017), il norvegese Viktor Hovland e lo svedese Ludvig Aberg.

E non solo.  A rendere ancora più interessante e ricco di bel gioco l’evento contribuiranno anche alcuni atleti della LIV Golf, il polacco Adrian Meronk (suo l’Open d’Italia nel 2023), il francese Victor Perez, gli australiani Cameron Smith ed Elvis Smylie, i belgi Thomas Detry e Thomas Pieters e il messicano Carlos Ortiz.

Senza dimenticare gli altri undici vincitori stagionali, oltre a Chacarra: Stefano Mazzoli, che ha conquistato il Corales Puntacana, gara in combinata con il PGA Tour, il norvegese Kristoffer Reitan, lo spagnolo Nacho Elvira, il tedesco Freddy Schott, gli inglesi Joe Dean e Dan Bradbury (altro past winner, 2024), lo statunitense Jordan Gumberg, il giapponese Kota Kaneko, il danese Jeff Winther, lo scozzese Scott Jamieson, e il sudafricano Thriston Lawrence.

Difende il titolo, ottenuto in un passaggio estemporaneo sul DP World Tour, Michael Kim, 33enne coreano di Seoul, pro dal 2013, con un successo sul PGA Tour, suo circuito di competenza, dove quest’anno, nelle 26 presenze, non ha avuto un andamento lineare, con tre top ten, comprensive di un secondo posto, parecchi piazzamenti in media classifica e sette tagli subiti. Il montepremi è di 3.750.000 dollari con prima moneta di 630.000 dollari.

Obiettivi azzurri – Tra gli azzurri Celli, sesto, e Migliozzi, decimo, sono reduci da una bella prova nel precedente BMW PGA Championship e guardano al ranking, dove sono rispettivamente 80° e 69°, con lo stesso obiettivo che hanno anche gli altri, cioè Mazzoli, 50° e il migliore in graduatoria, De Leo (51°), Laporta (54°) e Francesco Molinari (62°), ossia rimanere o entrare tra i primi 70 che dopo il Genesis Championship (22-25 ottobre, Corea), saranno ammessi al primo dei due PlayOffs conclusivi (Abu Dhabi Championship, 5-8 novembre). Meglio se la scalata porta ai primi 50 che giocheranno anche l’ultima gara in calendario (DP World Tour Championship (Dubai, 12-15 novembre). C’è ancora tempo per un recupero di Paratore ed Edoardo Molinari, che sono indietro, ma occorre l’impresa.

Back nine – La gara è la quinta del ciclo di nove denominato “Back 9”, seguito ai cinque “Global Swing” in cui è stato suddiviso il calendario, che termineranno con il citato Genesis Championship, dopo il quale i primi 100 della Race to Dubai avranno la ‘carta’ per il DP World Tour 2027. Poi il finale con i due ricchi PlayOffs.

La storia – Nato nel 1906 come Open d France, il torneo ha iniziato ad avere il nome abbinato a uno sponsor dal 1980 e FedEx è l’ottavo della serie. Insieme a Kim, Migliozzi, Bradbury e a Fleetwood, sarà in campo anche il tedesco Marcel Siem (prodezza datata 2012) .

Nell’albo d’oro, oltre a quello di Migliozzi, figurano i nomi di altri due italiani, Ugo Grappasonni (1949) e Costantino Rocca (1993). Sei i secondi posti azzurri con Aldo Casera (1954), Massimo Florioli (1998), con lo stesso Rocca (2001) e tre con Francesco Molinari (2010, 2012, 2016). Il record di vittorie appartiene con cinque all’inglese Aubrey Boomer (tra il 1921 e il 1931). Seguono con quattro Severiano Ballesteros e il francese Arnaud Massy e con tre l’inglese Nick Faldo, l’argentino Roberto De Vicenzo, il belga Flory Van Donck e il transalpino Marcel Dallemagne (unica tripletta di fila dal 1936 al 1938).

Il torneo su SKY e in streaming su NOW – Il FedEx Open de France sarà trasmesso in diretta su Sky, canale Sky Sport Golf (209), e in streaming su NOW, con collegamenti su entrambe le piattaforme ai seguenti orari: giovedì 24 settembre e venerdì 25, dalle ore 13,30 alle ore 18,30; sabato 26, dalle ore 13 alle ore 17,30; domenica 27, dalle ore 12,30 alle ore 17,30.

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Golf: DP World Tour, otto azzurri al via a Saint-Quentin-en-Yvelines all'Open de France

di Napoli Magazine

23/09/2026 - 18:29

Il percorso di Le Golf National, a Saint-Quentin-en-Yvelines, nei pressi di Parigi, nel 2018 teatro della Ryder Cup legata alle prodezze di Francesco Molinari, ospita il FedEx Open de France (24-27 settembre), uno dei tornei più longevi e classici del DP World Tour, giunto alla 108ª edizione. Sul tee di partenza otto italiani: Matteo Manassero, Edoardo Molinari, Stefano Mazzoli, Gregorio De Leo, Francesco Laporta, Renato Paratore, Filippo Celli e Guido Migliozzi, quest’ultimo past winner nel 2022.

Il field presenta solo due tra i primi dieci classificati nella Race to Dubai (ordine di merito), ma è ugualmente di qualità sia per la presenza dello spagnolo Eugenio Chacarra (n. 3), due titoli nell’anno, e dell’inglese Andy Sullivan (n. 8), ma soprattutto perché ci sono quattro ottimi giocatori, capaci di prendersi la scena, tutti nel Team Europe nelle ultime due vittoriose Ryder Cup (2023, 2025): gli inglesi Matt Fitzpatrick e Tommy Fleetwood (a segno nel 2017), il norvegese Viktor Hovland e lo svedese Ludvig Aberg.

E non solo.  A rendere ancora più interessante e ricco di bel gioco l’evento contribuiranno anche alcuni atleti della LIV Golf, il polacco Adrian Meronk (suo l’Open d’Italia nel 2023), il francese Victor Perez, gli australiani Cameron Smith ed Elvis Smylie, i belgi Thomas Detry e Thomas Pieters e il messicano Carlos Ortiz.

Senza dimenticare gli altri undici vincitori stagionali, oltre a Chacarra: Stefano Mazzoli, che ha conquistato il Corales Puntacana, gara in combinata con il PGA Tour, il norvegese Kristoffer Reitan, lo spagnolo Nacho Elvira, il tedesco Freddy Schott, gli inglesi Joe Dean e Dan Bradbury (altro past winner, 2024), lo statunitense Jordan Gumberg, il giapponese Kota Kaneko, il danese Jeff Winther, lo scozzese Scott Jamieson, e il sudafricano Thriston Lawrence.

Difende il titolo, ottenuto in un passaggio estemporaneo sul DP World Tour, Michael Kim, 33enne coreano di Seoul, pro dal 2013, con un successo sul PGA Tour, suo circuito di competenza, dove quest’anno, nelle 26 presenze, non ha avuto un andamento lineare, con tre top ten, comprensive di un secondo posto, parecchi piazzamenti in media classifica e sette tagli subiti. Il montepremi è di 3.750.000 dollari con prima moneta di 630.000 dollari.

Obiettivi azzurri – Tra gli azzurri Celli, sesto, e Migliozzi, decimo, sono reduci da una bella prova nel precedente BMW PGA Championship e guardano al ranking, dove sono rispettivamente 80° e 69°, con lo stesso obiettivo che hanno anche gli altri, cioè Mazzoli, 50° e il migliore in graduatoria, De Leo (51°), Laporta (54°) e Francesco Molinari (62°), ossia rimanere o entrare tra i primi 70 che dopo il Genesis Championship (22-25 ottobre, Corea), saranno ammessi al primo dei due PlayOffs conclusivi (Abu Dhabi Championship, 5-8 novembre). Meglio se la scalata porta ai primi 50 che giocheranno anche l’ultima gara in calendario (DP World Tour Championship (Dubai, 12-15 novembre). C’è ancora tempo per un recupero di Paratore ed Edoardo Molinari, che sono indietro, ma occorre l’impresa.

Back nine – La gara è la quinta del ciclo di nove denominato “Back 9”, seguito ai cinque “Global Swing” in cui è stato suddiviso il calendario, che termineranno con il citato Genesis Championship, dopo il quale i primi 100 della Race to Dubai avranno la ‘carta’ per il DP World Tour 2027. Poi il finale con i due ricchi PlayOffs.

La storia – Nato nel 1906 come Open d France, il torneo ha iniziato ad avere il nome abbinato a uno sponsor dal 1980 e FedEx è l’ottavo della serie. Insieme a Kim, Migliozzi, Bradbury e a Fleetwood, sarà in campo anche il tedesco Marcel Siem (prodezza datata 2012) .

Nell’albo d’oro, oltre a quello di Migliozzi, figurano i nomi di altri due italiani, Ugo Grappasonni (1949) e Costantino Rocca (1993). Sei i secondi posti azzurri con Aldo Casera (1954), Massimo Florioli (1998), con lo stesso Rocca (2001) e tre con Francesco Molinari (2010, 2012, 2016). Il record di vittorie appartiene con cinque all’inglese Aubrey Boomer (tra il 1921 e il 1931). Seguono con quattro Severiano Ballesteros e il francese Arnaud Massy e con tre l’inglese Nick Faldo, l’argentino Roberto De Vicenzo, il belga Flory Van Donck e il transalpino Marcel Dallemagne (unica tripletta di fila dal 1936 al 1938).

Il torneo su SKY e in streaming su NOW – Il FedEx Open de France sarà trasmesso in diretta su Sky, canale Sky Sport Golf (209), e in streaming su NOW, con collegamenti su entrambe le piattaforme ai seguenti orari: giovedì 24 settembre e venerdì 25, dalle ore 13,30 alle ore 18,30; sabato 26, dalle ore 13 alle ore 17,30; domenica 27, dalle ore 12,30 alle ore 17,30.